Il Giallista

Interviste, recensioni e news dal mondo del giallo... e non solo. A cura di Marco Tiano



giovedì 23 dicembre 2010

Buone feste!!!

IL GIALLISTA vi augura



e... tante GIALLE LETTURE!

mercoledì 15 dicembre 2010

Aggionamento partecipanti "Il Giallista"


Carissimi amici,
eccovi l'aggiornamento della lista dei partecipanti al concorso letterario "Il Giallista":

FREDDA E' LA NOTTE - Carlene Thompson - Marcos Y Marcos editore

L'ISPETTORE DI FALCO 46909 - Fabio Fabiano - CSA Editrice

IO SONO UN ALTRO - Gianni Puca - ad est dell'equatore editore

IL PALIO DI SHERLOCK HOLMES - Luca Martinelli - Alacran editore

BUIO PRIMA DELL'ALBA - Enrico Solito - Alacran editore

2012 AEPILOGOUS - Vincent W. Mallory - Lampi di stampa editore

L'ORO DEGLI ARANCI - Oscar Montani - Marco del Bucchia editore

ABRASAX - Marcel Martin - Arkadia editore

RINASCERE PER CASO - Marco Santochi - Felici editore

IL BAMBOCCIONE - Antonio Annunziata - Kimerik editore

IL CONTRABBANDIERE - Enrico Carlini - EDB edizioni

IL QUINTO VANGELO - Carlo Santi - Seneca Edizioni

PERSI NEL VUOTO - Vincenzo Malara - 0111 edizioni

LO SGOZZATORE DI CIGNI - Giorgio Diaz - Montag editore

RITORNO A SUMMERVILLE - Luca Cantarelli - EdiGiò editore

IL RESPIRO DI JENNIFER - Maurizio Traverso - Erga Edizioni

DELITTO PERFETTO - Valeria Marzoli Clemente - Albatros Il Filo editore

LE RELIQUIE DI ENOCH - Salvatore Cuomo - Ducas Editore

IL QUINTO UOMO - Antonio Enrico Frosina - Albatros Il Filo editore

CONSEGNE ALLA QUERCIA - Biancamaria Massaro - Edizioni Forme Libere

VISIONI PERICOLOSE - Mariadonata Ciceri - Ibiskos ulivieri edizioni

SOLO GLI OCCHI - Ivano Mingotti - Casa editrice Kimerik

DELITTI IN CASA -Roberto Bondone - Casa editrice Kimerik

sabato 11 dicembre 2010

Nel buio della galleria


Ecco che anche sotto le feste natalizie, la Polillo editore ha fatto centro!
Infatti, per allietare ancor più le chiassose serate festive, ci propone un giallo a enigma del 1936, finora inedito in Italia, "Nel buio della galleria" di Miles Burton.
Un giallo classico, perfetto per gli amanti dei rompicapo dai mille indizi, che ci terrà incollati alle pagine fino alla fine, quando Burton ci sorprenderà come nella migliore tradizione dei romanzi dell'età d'oro del giallo.
Gli ingredienti per stuzzicare la curiosità ci sono tutti: il treno, la galleria buia dove avviene il delitto, le porte chiuse a chiave e un piano delittuoso ingegnoso.
Una buona idea regalo per gli amanti del genere e per chi si trova a proprio agio a destreggiarsi tra una miriade di indizi, false piste, e riesce a fiutare i particolari decisivi alla soluzione del caso che Burton ha saputo sapientemente disseminare, dimostrandoci la sua abilità come giallista.

Trama:
(dalla quarta)

In un pomeriggio di novembre, l'affollato treno delle cinque, partito in perfetto orario dalla stazione londinese di Cannon Street, si dirige verso Stourford. Sul treno viaggia anche Sir Wilfred Saxonby, un ricco uomo d'affari della City che si è assicurato uno scompartimento di prima classe tutto per sé. Quando il treno si trova nel Blackdown. Tunnel, il macchinista è costretto a effettuare una brusca frenata; il capotreno va a sincerarsi che tutti i passeggeri stiano bene, dopodiché il mezzo riprende la sua corsa. Più tardi, quando ritorna da Sir Wilfred per annunciargli l'imminente arrivo a destinazione, vede l'uomo apparentemente addormentato, nella stessa posizione in cui si trovava mezz'ora prima. Ma ogni tentativo di svegliarlo risulta vano: Sir Wilfred è morto, ucciso da un colpo d'arma da fuoco esploso da distanza ravvicinata. Il suicidio sembra l'ipotesi più probabile, dato che lo scompartimento era stato chiuso a chiave dal capotreno e che l'arma fatale trovata lì vicino porta incise le iniziali della vittima. Ma in questo mystery del 1936 le cose non possono essere così facili, e l'ispettore Henry Arnold: di Scotland Yard, con l'aiuto del geniale amico Desmond Merrion, scoprirà che c'è una sola parola per definire questo strano decesso: omicidio.

Buona lettura!
Marco Tiano

martedì 30 novembre 2010

Cesta natalizia "Il Giallista"

***Quest'anno a Natale "PIOVONO LIBRI"***

***Quest'anno, per Natale, regalati la lettura!***

Anche Il Giallista mette in palio la sua Cesta Natalizia, una cesta ricca di libri. Anzichè torroni, panettoni o champagne, la cesta de "Il Giallista" mette in palio i romanzi gialli partecipanti al concorso gratuito per opere edite "Il Giallista". Come per le tradizionali ceste in palio a Natale, anche la nostra sarà abbinata ad una estrazione, a quella del **23 dicembre 2010**. Chi indovinerà *il primo numero sulla ruota di Roma* (compres0 tra 1 e 90), si aggiudicherà tutti i titoli del concorso.

Il costo del biglietto è di soli €5,00, ma il valore della cesta è già arrivato a €219,90

Qui troverete i titoli in concorso, in costante aggiornamento!

Per partecipare e per altre info, scrivere a matangels@virgilio.it

1-2-3-4-5-6-7-8-9-10-11-12-13-14... anche noi diamo i numeri!

martedì 16 novembre 2010

Aggiornamento lista partecipanti


Carissimi amici,
eccovi l'aggiornamento della lista dei partecipanti al concorso "Il Giallista":

FREDDA E' LA NOTTE - Carlene Thompson - Marcos Y Marcos editore

L'ISPETTORE DI FALCO 46909 - Fabio Fabiano - CSA Editrice

IO SONO UN ALTRO - Gianni Puca - ad est dell'equatore editore

IL PALIO DI SHERLOCK HOLMES - Luca Martinelli - Alacran editore

BUIO PRIMA DELL'ALBA - Enrico Solito - Alacran editore

2012 AEPILOGOUS - Vincent W. Mallory - Lampi di stampa editore

L'ORO DEGLI ARANCI - Oscar Montani - Marco del Bucchia editore

ABRASAX - Marcel Martin - Arkadia editore

RINASCERE PER CASO - Marco Santochi - Felici editore

IL BAMBOCCIONE - Antonio Annunziata - Kimerik editore

IL CONTRABBANDIERE - Enrico Carlini - EDB edizioni

IL QUINTO VANGELO - Carlo Santi - Seneca Edizioni

PERSI NEL VUOTO - Vincenzo Malara - 0111 edizioni

LO SGOZZATORE DI CIGNI - Giorgio Diaz - Montag editore

RITORNO A SUMMERVILLE - Luca Cantarelli - EdiGiò editore

IL RESPIRO DI JENNIFER - Maurizio Traverso - Erga Edizioni

DELITTO PERFETTO - Valeria Marzoli Clemente - Albatros Il Filo editore

LE RELIQUIE DI ENOCH - Salvatore Cuomo - Ducas Editore

IL QUINTO UOMO - Antonio Enrico Frosina - Albatros Il Filo editore

CONSEGNE ALLA QUERCIA - Biancamaria Massaro - Edizioni Forme Libere

VISIONI PERICOLOSE - Mariadonata Ciceri - Ibiskos ulivieri edizioni

SOLO GLI OCCHI - Ivano Mingotti - Casa editrice Kimerik

DELITTI IN CASA -Roberto Bondone - Casa editrice Kimerik

sabato 30 ottobre 2010

Dieci piccoli indiani in audiolibro


Dopo averne letto l'intricata trama tradotta in tutte le lingue, dopo averne visto le numerose trasposizioni cinematografiche, "Dieci piccoli indiani" di Agatha Christie adesso è un fantastico audiolibro.
Edito da Good Mood editore, l'audiolibro di Dieci piccoli indiani non può mancare a tutti gli appassionati di gialli.
Questo audiolibro è ben interpretato, i personaggi sono egregiamente rappresentati dagli interpreti che gli danno voce e la musica che fa da sottofondo al dramma, è azzeccata da tutti i punti di vista. Ricca di suspense, inquietante e ipnotizzante; culla l'ascoltatore come un incantatore.
I dialoghi sono ben intervallati dalla voce del narratore, che non appesantisce o rende monotono l'ascolto.
Un buon regalo da fare a chi ama le opere di qualità, ma anche a se stessi. Lasciamoci cullare da questa inquitante filastrocca:

"Dieci poveri negretti
Se ne andarono a mangiar:
uno fece indigestione,
solo nove ne restar.

Nove poveri negretti
fino a notte alta vegliar:
uno cadde addormentato,
otto soli ne restar.

Otto poveri negretti
Se ne vanno a passeggiar:
uno, ahimè, è rimasto indietro,
solo sette ne restar.

Sette poveri negretti
legna andarono a spaccar:
un di lor s'infranse a mezzo,
e sei soli ne restar.

I sei poveri negretti
giocan con un alvear:
da una vespa uno fu punto,
solo cinque ne restar.

Cinque poveri negretti
un giudizio han da sbrigar:
un lo ferma il tribunale
quattro soli ne restar.

Quattro poveri negretti
salpan verso l'alto mar:
uno un granchio se lo prende,
e tre soli ne restar.

I tre poveri negretti
allo zoo vollero andar:
uno l'orso ne abbrancò,
e due soli ne restar.

I due poveri negretti
stanno al sole per un po':
un si fuse come cera
e uno solo ne restò.

Solo, il povero negretto
in un bosco se ne andò:
ad un pino s'impiccò,
e nessuno ne restò."


Buon ascolto!
Marco Tiano

lunedì 18 ottobre 2010

Aggiornamento partecipanti Concorso "Il Giallista"


Carissimi amici,
ecco aggiornata la lista dei partecipanti al concorso "Il Giallista":

FREDDA E' LA NOTTE - Carlene Thompson - Marcos Y Marcos editore

L'ISPETTORE DI FALCO 46909 - Fabio Fabiano - CSA Editrice

IO SONO UN ALTRO - Gianni Puca - ad est dell'equatore editore

IL PALIO DI SHERLOCK HOLMES - Luca Martinelli - Alacran editore

BUIO PRIMA DELL'ALBA - Enrico Solito - Alacran editore

2012 AEPILOGOUS - Vincent W. Mallory - Lampi di stampa editore

L'ORO DEGLI ARANCI - Oscar Montani - Marco del Bucchia editore

ABRASAX - Marcel Martin - Arkadia editore

RINASCERE PER CASO - Marco Santochi - Felici editore

IL BAMBOCCIONE - Antonio Annunziata - Kimerik editore

IL CONTRABBANDIERE - Enrico Carlini - EDB edizioni

IL QUINTO VANGELO - Carlo Santi - Seneca Edizioni

PERSI NEL VUOTO - Vincenzo Malara - 0111 edizioni

LO SGOZZATORE DI CIGNI - Giorgio Diaz - Montag editore

RITORNO A SUMMERVILLE - Luca Cantarelli - EdiGiò editore

IL RESPIRO DI JENNIFER - Maurizio Traverso - Erga Edizioni

domenica 10 ottobre 2010

"Quarta di copertina" Blog letterario

Carissimi amici,
oggi vi segnalo un interessantissimo blog per autori esordienti. Si chiama "Quarta di copertina" ed è gestito dalla gentile e disponibile Antonella Senese.
Il blog nasce come spazio per autori emergenti, che hanno la possibilità di esporre gratuitamente i propri lavori letterari.
Un luogo di incontro per discutere sulle proprie preferenze letterarie, conoscere bandi e concorsi e trovare nuovi spunti di lettura.
Iscrivetevi e mi darete ragione!

Buona lettura,
Marco Tiano

giovedì 30 settembre 2010

I primi titoli de "I mastini"

Cari amici "giallisti"
vi informo che finalmente da OGGI in libreria sono disponibili i primi numeri della nuova collana "I mastini" della Polillo editore.
Eccovi i tanti attesi titoli:
- E. Piper - BUNNY LAKE È SCOMPARSA
- H. Fast - MIRAGE
- G. H. Johnston - LA MORTE ARRIVA A PICCOLI PASSI


BUNNY LAKE È SCOMPARSA
Blanche è un’ingenua ragazza madre che, lasciatasi alle spalle la provincia con le sue maldicenze, è venuta a New York convinta che il luccicante mondo dell’America urbana del secondo dopoguerra possa offrire a lei e a Bunny, la sua bambina, un futuro migliore. Per poter lavorare, ha affidato a malincuore la figlia a un asilo, ma quando il primo giorno va a riprenderla, Bunny non c’è, è scomparsa. E nessuno sa nulla di lei. Davanti all’ansia crescente di Blanche, la direttrice della scuola e la polizia reagiscono con compassione e al tempo stesso con diffidenza mentre si insinua il sospetto che Bunny non sia altro che il parto di una fantasia malata. Per la giovane donna è una discesa negli inferi di una metropoli che si rivela dura e scostante e scambia la sua disperazione per il linguaggio della follia. Ma sotto la sua apparente fragilità ed emotività si nasconde, senza che lei stessa ne sia cosciente, il temperamento di una leonessa pronta a tutto pur di ritrovare la sua creatura. E almeno il lettore starà dalla sua parte? Pubblicato nel 1957, questo classico thriller psicologico ha ispirato l’omonimo cult movie diretto nel 1965 da Otto Preminger con Carol Linley nel ruolo di Blanche, Laurence Olivier e il commediografo Noël Coward.
I mastini n. 1
Euro 13,90)
Pagine: 224
Prezzo: € 13,90
ISBN: 978-88-8154-361-8
Traduzione di Giovanni Viganò


MIRAGE
Immaginate di recarvi al lavoro come tutte le mattine e di scoprire che il vostro ufficio non c’è più, anzi non è mai esistito. È ciò che accade a David Stillman, un grigio contabile in una ditta di New York che conduce un’esistenza solitaria e tranquilla e che un bel giorno precipita nel più nero degli incubi. Il suo ufficio in un grattacielo della città sparisce. Un suo amico viene brutalmente assassinato. Un’avvenente sconosciuta gli consiglia di darsi alla fuga se gli preme la vita. Ma chi vuole ucciderlo e perché? Il terrore e l’angoscia si fanno paralizzanti quando si rende conto di non sapere chi sia veramente David Stillman e di essere forse vittima di un passato di cui non ha memoria. Alla disperata ricerca della propria identità, sarà costretto a giocare una partita ad alto rischio il cui finale potrebbe essere la morte o la follia. Il romanzo, un thriller alla Hitchcock con inseguimenti mozzafiato e alcune magistrali sequenze di suspense, fu pubblicato nel 1951 col titolo Fallen Angel, ma questo venne modificato quando ne fu tratto il film Mirage (1965) diretto da Edward Dmytryk e interpretato da Gregory Peck e Walter Matthau.(
I mastini n. 2
Euro 13,90)
Pagine: 192
Prezzo: € 13,90
ISBN: 978-88-8154-365-6
Traduzione di Giovanni Viganò


LA MORTE ARRIVA A PICCOLI PASSI
Alla ricerca d’ispirazione per un servizio sul suo giornale, il giornalista americano Cavendish decide di percorrere in automobile la Burma Road, in Cina, per catturarne l’atmosfera e descrivere i pericoli che l’hanno resa leggendaria. Il viaggio, però, si rivela assai noioso e poco interessante almeno fino a quando non incontra Charmian Anthony, una giovane e bellissima compatriota il cui mezzo di trasporto, una corriera locale, è rimasto in panne. Lieto di poter fare quattro chiacchiere con qualcuno che parla la sua lingua, Cavendish le dà un passaggio, ma ben presto si accorgerà che la fama della Burma Road è assolutamente giustificata: una valanga rischia di travolgerli, un ponte crolla pochi istanti prima del loro passaggio, qualcuno cerca di ucciderli a colpi di pistola, e quando Cavendish e Charmian trovano finalmente rifugio in un albergo, e sembra che i guai siano alle spalle, s’imbattono in una giovane donna pugnalata a morte che poco dopo… scompare. Ma le disavventure per i due giovani sono destinate a continuare; nel loro viaggio verso l’interno della Cina li attendono una cittadina flagellata da una gravissima epidemia di peste e una pericolosa società segreta nella quale la cupidigia di ricchezza e i misteriosi riti millenari dell’estremo oriente convivono perfettamente. Edito nel 1948, è un romanzo, come scrisse il Sunday Times, “la cui atmosfera di paura e suspense è di gran lunga superiore alla media”.(
I mastini n. 3
Euro 14,40)
Pagine: 272
Prezzo: € 14,40
ISBN: 978-88-8154-363-2
Traduzione di Bruno Amato


Buona lettura e... non fateveli scappare!
Marcop Tiano

giovedì 23 settembre 2010

I primi partecipanti del concorso "Il Giallista"


Cari amici,
ecco l'elenco dei primi partecipanti al concordo gratuito per opere edite "Il Giallista"
Vi aspetto numerosi!

FREDDA E' LA NOTTE - Carlene Thompson - Marcos Y Marcos editore

L'ISPETTORE DI FALCO 46909 - Fabio Fabiano - CSA Editrice

IO SONO UN ALTRO - Gianni Puca - ad est dell'equatore editore

IL PALIO DI SHERLOCK HOLMES - Luca Martinelli - Alacran editore

BUIO PRIMA DELL'ALBA - Enrico Solito - Alacran editore

2012 AEPILOGOUS - Vincent W. Mallory - Lampi di stampa editore

L'ORO DEGLI ARANCI - Oscar Montani - Marco del Bucchia editore

ABRASAX - Marcel Martin - Arkadia editore

RINASCERE PER CASO - Marco Santochi - Felici editore

IL BAMBOCCIONE - Antonio Annunziata - Kimerik editore

martedì 21 settembre 2010

"I Giallisti": La nuova collana di gialli della Arduino Sacco Editore, firmata Marco Tiano



Carissimi amici,
vi segnalo la nuova collana di gialli nata nella casa editrice Arduino Sacco Editore. Si chiama I Giallisti ed è curata personalmente da me. In questa collana saranno pubblicati anche le opere vincitrici del concorso "Il Giallista Inedito"
Tutte i manoscritti che perverranno avranno, sia se il giudizio sarà positivo che negativo, una risposta entro i tre mesi circa e riceveranno la loro relativa scheda di valutazione.
Per qualsiasi info, scrivete a igiallisti@virgilio.it

Buon lavoro!
Marco Tiano

999 L'ultimo custode di Carlo A. Martigli

Ben trovati cari amici,
oggi vi suggerisco la suggestiva ed entusiasmante lettura-avventura di 999 L'ultimo Custode di Carlo A. Martigli edito da Castelvecchi editore. Un giallo che non ha nulla da invidiare al Codice da Vinci di Dan Brown.
Eccovi il trailer ufficiale e la quarta di copertina:



Firenze: 26 luglio 2007. Due letterati da best seller avvelenati con l'arsenico da un killer assoldato dal potere politico. I Ris in un'antica basilica di Firenze. Se fosse accaduto oggi, sarebbe il giallo del secolo. A distanza di 500 anni, si vuole trovare una risposta alla fine di Giovanni Pico della Mirandola e di Angelo Poliziano. Ma perché?»... forse perché in realtà si era alla ricerca delle 99 clausole segrete mancanti che, insieme alle 900 tesi pubblicate nel 1486 da Pico della Mirandola, rivelerebbero qualcosa di fondamentale sulla natura di Dio. Un segreto che avrebbe potuto, e potrebbe ancora, cambiare il corso della storia. È su questa sconvolgente rivelazione che si basa 999. L'ultimo custode, romanzo storico-esoterico di Carlo Martigli che, attraverso lunghi studi, ha ipotizzato l'esistenza di un filo rosso che lega la stesura delle 99 clausole segrete, ai giorni nostri. Pico della Mirandola voleva un Concilio dei saggi delle tre religioni monoteiste per rivendicare un Dio unico: Donna. Per scongiurare il pericolo e difendere la Santa Romana Chiesa, Innocenzo VIII e Rodrigo Borgia diedero così inizio alla sanguinaria caccia alle streghe con lo scopo di rendere la donna indegna agli occhi del mondo. In quel modo le 99 tesi di Pico, qualora fossero state pubblicate, non sarebbero state credibili. Romanzo storico, ma anche romanzo di fantasia, in cui i personaggi descritti non sfuggono allo sguardo acuto e ironico dello scrittore.

Titolo: 999 L'ultimo custode
Autore: Carlo A. Martigli
Editore:Castelvecchi
Collana: Narrativa
Data uscita: 26/08/2009
Pagine: 400
Lingua: Italiano
EAN: 9788876153204


Qui, invece, l'intervista all'autore.
Buona lettura!

Marco Tiano

mercoledì 15 settembre 2010

Nuova collana Polillo editore: I Mastini


I BASSOTTI SONO CRESCIUTI. SONO DIVENTATI… MASTINI
E' questo lo slogan della campagna pubblicitaria dedicata a "I Mastini", la nuova e azzeccatissima collana della Polillo editore.

"I Mastini - The Crime Collection vuole proporre al pubblico le opere introvabili, inedite e imperdibili appartenenti agli altri filoni della narrativa poliziesca che andarono sviluppandosi, soprattutto negli Stati Uniti, a partire dagli anni Venti: dall’hardboiled che – per dirla come Raymond Chandler – “restituì il delitto alla gente che lo commette per ragioni concrete, non semplicemente per fornire un cadavere ai lettori, e con i mezzi a portata di mano, non con antiche pistole da duello, curaro o pesci tropicali”, al genere suspense con le sue inquietanti atmosfere; dal thriller al poliziesco procedurale fino alle sapienti contaminazioni del romanzo d’azione con il puzzle tradizionale di scuola inglese. Ecco dunque quella generazione di autori che trasformò il romanzo giallo nel romanzo della violenza e dell’angoscia contemporanee."
Ecco quindi che i teneri Bassotti si trasformano in agguerriti Mastini (ricordando, restando in tema, il misterioso Mastino dei Baskerville)
Naturalmente, siamo ben lieti di questa nuova iniziativa della Polillo che, allargando i confini del giallo, non tarderàla di viziarci nuovamente con le sue introvabili chicche del mistery.

IN LIBRERIA DAL 30 SETTEMBRE LE PRIME USCITE:

-Bunny Lake è scomparsa di Evelyn Piper
-Mirage di Howard Fast
-La morte arriva a piccoli passi di George H. Johnston

martedì 14 settembre 2010

Morte in Harlet Street di Jhon Rhode - Polillo, Bassotti n.86


Morte in Harley Street, di Jhon Rhode, edito da Polillo editore, collana Bassotti n.87, è un giallo sensazionale.
Un rompicato impeccabile, che tiene incollati alle pagine. Come in altri circa settanta romanzi, ritroviamo come protagonista il professor Lancelot Priestley. Un ex docente di matematica applicata, il cui passatempo principale è risolvere crimini complicati e misteriosi. Un intellettuale aristocratico che preferisce soprattutto rimanere in casa, nel suo studio, a trovare le possibili soluzioni dei casi che lo intrigano maggiormente. Siamo di fronte ad uno dei detective "scientifici", tipico dell'età classica del giallo.
La vicenda di Morte in Harley Street ruota soprattutto attorno alla misteriosa morte di un famoso medico di Harley Street, il dottor Mawsley. La lettura procede come un qualsiasi romanzo giallo, fino a quando il professor Priestley non lancia una sfida al lettore. Infatti, dopo aver ascoltati i fatti della misteriosa morte del dottor Mawsley, il protagonista sorprende il lettore annunciando che in questo caso le usuali soluzioni di una normale morte non sono da prendere in considerazione. Non si tratta di un omicidio, non si tratta di un suicidio e non si tratta di un errore. Ma allora qual'è la soluzione di questo intricato caso?
E' questa la domanda al quale il lettore dovrà tentare di dare un risposta, per anticipare l'infallibile professor Priestley. Qual'è la quarta possibilita?
Un giallo magistralmente costruito e architettato nei minimi particolari, dove è possibile giungere alla soluzione soltanto attraverso la logica e l'occhio acuto del lettore.
Omicidio, suicidio, errore o...?!

Marco Tiano

New: Un caso per tre detective


Carissimi amici,
oggi vi segnalo l'imminente uscita in libreria di un nuovo giallo, da parte della Polillo editore. Si tratta di "Un caso per tre detective" di Leo Bruce, e sarà disponibile dal 16 settembre 2010.

Trama:
Il dottor Thurston e sua moglie Mary amano trascorrere le serate nella loro residenza nella campagna inglese conversando sui più disparati argomenti con un gruppo di amici fidati. Ma un venerdì d’autunno il loro party finisce in tragedia. Alle undici di sera, come d’abitudine, Mary Thurston va a coricarsi, ma pochi minuti dopo si sentono delle terribili grida provenire dalla sua camera da letto. Il padrone di casa e gli ospiti accorrono sul posto e, trovando la porta chiusa a chiave, decidono di sfondarla. Ma ormai è troppo tardi: la donna giace sul letto con la gola squarciata. Il fitto mistero che avvolge questo caso attira sul posto tre famosi investigatori dilettanti: Lord Simon Plimsoll, monsieur Amer Picon e monsignor Smith. I tre svolgono ciascuno le proprie indagini giungendo a differenti conclusioni, mentre il metodico e pacioso sergente William Beef, per cui il pub locale è quasi una seconda casa, sembra da subito fin troppo convinto di avere la soluzione in pugno. Chi di loro ha visto giusto? Pubblicato originariamente nel 1936, questo celebre mystery è reso ancora più intrigante dal fatto che le figure dei tre detective sono modellate su quelle di Lord Peter Wimsey, Hercule Poirot e Padre Brown.

€ 13,90
272 pagine
I Bassotti N.: 87
ISBN: 9788881543601

Buona lettura!
Marco Tiano

venerdì 10 settembre 2010

Sondaggio della settimana

Carissimi amici,
al ritorno dalle vacanze, "Il Giallista" si arricchisce di nuove inizitive. Oltre ai concorsi, alle recensioni, alle interviste e ai libri del mese, il blog dedicato al giallo vi proporrà degli scambi di opinioni con:

Il sondaggio della settimana
Quello di questa settimana è il seguente:


A quale romanzo giallo appartiene il finale che vi ha sorpreso maggiormente?


Via alle risposte!

martedì 31 agosto 2010

Concorso "Il Giallista inedito"

concorsi letterari

Per il bando della nuova edizione de "Il Giallista inedito", in vigore dal'01 marzo 2011, clicca qui
Bando prima edizione, scadenza 28 febbraio 2011:
Carissimi amici,
dopo il concorso "Il giallista" è arrivato "Il Giallista inedito".
Dato che lo scopo principale del concorso "Il giallista" è la visibilità di nuovi autori e neo-case editrici, non potevo escludere dall'iniziativa tutte le opere inedite e gli autori che non hanno ancora avuto la possibilità di pubblicare ciò che hanno scritto.
A tale proposito, è nato "Il Giallista inedito" un concorso letterario riservato esclusivamente a opere inedite, sia di genere giallo/mistery che di narrativa.
Il fine del concorso è la pubblicazione gratuita. Sì, perchè il primo classificato, di ciascuna sezione, vincerà la pubblicazione gratuita presso la casa editrice Arduino Sacco editore. Ma non è finita qui, anche il secondo, terzo, quarto e quinto classificato riceveranno un premio adeguato, infatti, le altre opere finalista saranno pubblicate gratuitamente, in edizione ridotta, in una antologia, sempre con la Arduino Sacco editore.
Di seguito trovate il bando integrale del concorso "Il Giallista inedito", ma per qualsiasi informazione, contattatemi al seguente indirizzo: matangels@virgilio.it

REGOLAMENTO

1) Il concorso è aperto a tutte le opere inedite in lingua italiana, di autori residenti in Italia, senza limiti di età;

2) Le sezioni sono: Giallo/Thriller e Narrativa (romanzi, saggi, biografie, raccolte di poesia, racconti) .

3) Ogni partecipante può partecipare ad entrambe le sezioni.

4) I partecipanti dovranno inviare una copia dell’opera (in formato cartaceo o digitale, a scelta), con allegato dati anagrafici, indirizzo, numero di telefono, piccola biografia dell’autore e una sinossi dell’opera;

5) Le opere dovranno essere spedite entro il 28 Febbraio 2011 (farà fede il timbro postale)

6) La quota di iscrizione, per ciascuna sezione, è di € 10,00, relativa a spese di gestione.


7) I lavori non dovranno superare la lunghezza massima di 700.000 caratteri (spazi inclusi). Si può partecipare con romanzi, racconti o antologie.

8) Ogni autore può partecipare con un massimo di due (2) opere e la quota di partecipazione è riferita ad ogni singolo dattiloscritto.

Premio
Primo classificato

Pubblicazione gratuita (senza alcuna spesa da parte dell’autore) dell’opera da parte della casa editrice Arduino Sacco Editore;
Recensione sul blog "Il Giallista";
Esposizione permanente dell'opera nell'apposita vetrina "Vincitori Concorso “Il Giallista Inedito”";
L'autore sarà intervistato per il blog "Il giallista";

Dal secondo al quinto classificato:
Pubblicazione gratuita in un’antologia di una edizione ridotta del testo da parte della casa editrice Arduino Sacco editore;
Recensione sul blog "Il Giallista"


Per partecipare, ricevere informazioni e inviare le copie
Scrivere a
matangels@virgilio.it

concorsi letterari

Grazie e buon lavoro!
Marco Tiano


venerdì 27 agosto 2010

"Fredda è la notte" di Carlene Thompson


Con "Fredda è la notte", edito da Marcos y Marcos, Carlene Thompson ha compiuto il miracolo! Con una scrittura asciutta e un ritmo incalzante ha creato un giallo ricco di suspense e colpi di scena. Fredda è la notte è un giallo moderno, ambientato ai giorni nostri, ma l'impianto è tipicamente classico. Ci sono i delitti, il principale sospettato, le false piste che accusano un innocente e, primo fra tutti, un finale insospettabile. Espediente che, a mio parere, decreta la riuscita di questo giallo è la posizione della protagonista Blaine Avery che, per la prima volta nei romanzi della Thompson, coincide con il principale sospettato.

Blaine è ricca e bella, e in paese tutti la invidiano e un po’ la detestano.
Ma per Blaine, negli ultimi mesi la vita si è fatta davvero difficile. Suo marito Martin è morto in circostanze poco chiare. C’è chi è convinto che si sia suicidato, altri che sia stato assassinato. E c’è chi insinua che a ucciderlo sia stata lei, per mettere le mani su un ingente patrimonio.
Anche Robin, la figliastra cui vuole molto bene, la tratta con distacco e sospetto.
Ma c’è di peggio. Una mattina, il cane di Blaine, Ashley, trova il corpo di Rose, la migliore amica di Robin sulla riva di un torrente, nel bosco vicino a casa.
Il terrore si diffonde per il paese, mentre un muro di gelo si erge attorno a Blaine, che non dispone di alibi accettabili, e si trova immancabilmente a pochi passi da ogni delitto, nel momento esatto in cui accade.


Man mano che si va avanti nella storia, le vicende dei protagonisti si intrecciano e scoprire la verità diventa un rebus. La lettura è coinvolgente e cattura l'attenzione del lettore sin dalle prime pagine che, per l'appunto, iniziano con la scoperta di un cadavere. Paesaggi e luoghi della provincia americana sono descritti sapientemente, con precisione, mentre i personaggi hanno la dote di risultare subito riconoscibili al lettore.
Sicuramente, un romanzo da non perdere, una storia che ti sorprende e ti cattura. Un ottimo giallo per chi ama i misteri e le buone letture.
A questo punto, non ci rimane che augurarci di leggere presto un nuovo avvincente romanzo della Thompson.
Marco Taino

Titolo: Fredda è la notte
Autrice: Carlene thompson
Editore: Marcos y Marcos
Traduzione: M. L. Cortaldo
Euro: 14.00

lunedì 23 agosto 2010

Concorso "IL GIALLISTA"


Carissimi amici, dopo le tanto attese vacanze estive, ritorno a scrivere sul blog con una novità:
Il concorso letterario "Il Giallista"
Un concorso dedicato al mondo del giallo e nato da una mia idea per promuovere tale genere in tutte le sue forme. "Il giallista" è ancora alla sua prima edizione, ma mi auguro che l'esordio sia positivo.
Dato che il blog sta riscuotendo un discreto successo, ho pensato di sfruttare tale visibilità per dare spazio a nuovi autori e neo-case editrici.
Il concorso si svolgerà interamente on-line e la diffusione e promozione delle opere vincitrici sarà esclusivamente virtuale.
Potranno partecipare autori eosrdienti alla prima opera, autori che hanno già all'attivo più di un libro, editori famosi o nuove case editrici che hanno voglia di far conoscere il loro catalogo.
Per fare il punto della situazione, eccovi il regolamento:

REGOLAMENTO

1) Il concorso è gratuito e aperto a tutte le opere edite in lingua italiana (comprese traduzione di autori stranieri) di genere giallo/mistery, pubblicate tra il gennaio del 2009 e l'agosto del 2010;

2) Possono partecipare autori e editori;

3) Ogni partecipante può partecipare con un massimo di due (2) opere;

4) Per ogni opera bisognerà spedirne due copie in formato cartaceo, tra cui una riportante i dati dell'autore, all'indirizzo che sarà reso noto scrivendo a matangels@virgilio.it

5) Le opere dovranno essere spedite entro il 31 Dicembre 2010 (farà fede il timbro postale)

6) Tutte le opere partecipanti saranno citate nel blog "Il Giallista"

7) Iscrizione al blog.

Premio
Primo classificato

Recensione sul blog "Il Giallista";
Esposizione del libro nella bacheca "Il libro del mese"
Esposizione permanente dell'opera nell'apposita vetrina "Vincitori Concorso Il Giallista";
L'autore (o l'editore nel caso l'autore non fosse reperibile) sarà intervistato per iu blog "Il giallista";

Secondo e terzo classificato:
Recensione sul blog "Il Giallista"


Per partecipare, informazioni e inviare le copie
Scrivere a matangels@virgilio.it

Grazie e buon lavoro!
Marco Tiano

giovedì 19 agosto 2010

Intervista a cura di Laura del Monte


Carissimi amici,
vi segnalo una simpatica e piacevole intervista fattami dalla giornalista Laura del Monte, pubblicata su "Il Blog dei libri"

Buona lettura!
Marco Tiano

1. Caro Marco, cosa significa, oggi, essere un giovane scrittore? Quante difficoltà bisogna passare per affermarsi nel panorama letterario italiano, come stai egregiamente facendo tu?
Per quanto mi riguarda, la strada è ancora lunga e ci sono una miriade di difficoltà e sfide da superare. A tal proposito, però, non posso ignorare i piccoli traguardi che ho raggiunto e che, per me, rappresentano un’enorme soddisfazione. Devo questi riconoscimenti ai miei lettori, che non mi stanco mai di ringraziare, perché tutto ciò è stato possibile grazie alla loro soddisfazione e al passaparola.
Purtroppo, come in molti altri campi, un giovane (anche meritevole) ha molti ostacoli da superare per far riconoscere il proprio talento. L’indifferenza e lo scetticismo verso lo sconosciuto, l’ignoto è sempre in agguato. Da questo punto di vista però posso ben affermare che sono stato molto fortunato e che in molti mi hanno dato fiducia, fin dall’inizio.


2. Tu ringrazi i tuoi lettori per il passaparola e il loro gradimento, non credi che tale soddisfazione dipenda soprattutto dalla validità della tua opera, e che il merito è soprattutto tuo?
In parte sarà merito mio, ma questo è un particolare al quale non presto mai troppa attenzione. Un riconoscimento speciale spetta alla mia famiglia che mi ha tramandato l’amore per la lettura.
Agatha Christie, Conan Doyle, Dickson Carr, sono stati loro i miei maestri che mi hanno egregiamente insegnato le regole del buon giallo classico.


3. Hai citato grandi nomi della letteratura poliziesca, a quali di loro ti senti più legato e perché?
Sicuramente la medaglia d’oro spetta ad Agatha Christie. Sono i suoi i primi romanzi gialli che ho letto, e sono state le sue trame complicate ad avermi stregato. Da allora la mia passione per il giallo si è impadronito di me. Ho letto l’intera produzione della Christie, ho visto tutti i film tratti dai suoi libri, e spesso tali storie sono state per me fonte di ispirazione, naturalmente oltre la vita reale e la quotidianità.

4. Da quello che scrivi, e da ciò che ho letto navigando su internet, tu prediligi il giallo classico inglese. Perché e cosa suggerisci a chi vuole intraprendere questa entusiasmante sfida?

Ebbene, sì, lo ammetto! Il mistery classico è il mio tallone di Achille. Mettetemi di fronte ad un delitto in una camera chiusa, e potete chiedermi qualsiasi cosa.
A parte gli scherzi, il giallo classico è la mia passione sin da piccolo perché non vi è violenza e rappresenta un genere di evasione; un modo per estraniarsi dalla cruda realtà e divertirsi con rompicapo e situazioni impossibili. La ragione principale per la quale lo preferisco è l’effetto sorpresa del finale. Sapere che tutti i personaggi hanno un alibi, un movente per aver commesso il delitto e non immaginare chi possa essere il colpevole è una sensazione fantastica!
Un consiglio che potrei dare a chi desidera scrivere un buon giallo è quello di stupire il lettore, non con banali scene di sangue o sesso che impressionano facilmente l’immaginazione, ma con l’ingegno e i rompicapo impossibili.


5. Il tuo romanzo è giunto alla decima ristampa, in che modo hai guadagnato questo traguardo e quale aiuto hai avuto dal tuo editore?

La decima ristampa è una grande soddisfazione e ancora una volta il merito è solo dei miei lettori. È stato il passaparola che ha permesso tale traguardo. Da questo punto di vista, purtroppo, il mio editore non ha fatto nulla. Non vi è stata una campagna pubblicitaria adeguata, pur notando le vendite. Il passaparola è la migliore pubblicità e, fortunatamente, nel mio caso è stato così.
Un lettore soddisfatto ne vale altri dieci!


6. Nel tuo giallo “Uno di troppo” ci sono molti indizi e false piste, come sei arrivato a questa trama?
Scrivere “Uno di troppo” è stata una bella sfida. Tutto è iniziato per gioco, ma poi mi sono appassionato alla trama, mi sono affezionato ai personaggi e non ho potuto fare al meno di sapere come tutto sarebbe andato a finire. Soprattutto dovevo dare una soluzione a tutti i protagonisti, non potevano rimanere nel limbo. È stata un’esperienza fantastica e, nonostante stia per terminare il terzo giallo, per “Uno di troppo” ho un occhio particolare.
Gli indizi, le false piste, i moventi, gli alibi, tutto è stato stabilito a priori. Soltanto la descrizione delle scene è avvenuta spontanea durante la stesura. Il tutto è stato curato nei minimi particolari in modo che ogni elemento potesse combaciare con gli altri. Il lettore, dopo aver letto la soluzione, deve poter tornare indietro nella storia e trovare l’indizio necessario alla soluzione del mistero. Se si taglia una parte, o anche una frase, si rischia di compromettere l’intero intrigo. Ogni elemento ha la sua corrispondente nelle pagine successive. In “Uno di troppo” nulla accade per caso!


Grazie per questa intervista e al prossimo colpevole da smascherare.

Laura del Monte

martedì 17 agosto 2010

Recensione: Caffè al veleno al Piccadilly


Ancora una volta la Polillo editore ha centro, ed ha saputo (restando in tema) fiutare un ottimo giallo. Mi riferisco a "Caffè al veleno al Piccadilly" di Anthony Berkeley.
Come da tradizione dell'autore, questo giallo è un caso complicato e soprattutto originale.
Come capita quando si legge Berkeley, siamo di fronte ad un intreccio di alta qualità, ricco di misteri e false piste.
La storia, ambientata a Londra, ha inizio nella sala da tè del prestigioso Piccadilly Palace Hotel, dove il protagonista, il buffo, impacciato e timido Ambrose Chitterwick crede di assistere all'omicidio di un'anziana signora, tramite l'avvelenamento del suo tè da parte di un giovanotto seduto al suo tavolo.
Tutto si svolge sotto i suoi occhi, con estrema semplicità e disinvoltura. Chitterwick è certo di ciò che ha visto. Il colpevole non ha scampo!
Ma è davvero così? Ciò che è apparso dinanzi ai suoi occhi corrisponde alla realtà?
Sono queste le domande alla quale dovrà dare una risposta, e lo farà grazie alla moglie del principale sospettato e a un intuito senza paragoni. Sarà allora che, tra false piste e apparenze da smascherare, Chitterwick gingerà ad un finale insospettabile e imprevedibile.
Di Berkeley è doveroso citare "Lo strano caso dei cioccolattini avvelenati" (I Bassotti n.5) suo capolavoro e pietra miliare della letteratura poliziesca, pubblicato per la prima volta nel 1929, e ammirato soprattutto per l'originalità dell'intreccio e il finale sbalorditivo.
"Caffè al veleno al Piccadilly" è un giallo eccellente, una lettura veloce e piacevole, che non può mancare nella biblioteca dell'appassionato di mistery inglesi, ma neppure in quella del buon lettore.
Buona caccia agli indizi!

Marco Tiano

mercoledì 11 agosto 2010

"Dieci piccoli indiani" in audiolibro


Ecco una buona notizia per tutti gli appassionati di gialli e, in particolar modo, di Agatha Christie. La GoodModd editore, infatti, ha pubblicato per la prima volta in formato audiolibro il capolavoro della scrittrice: "Dieci piccoli indiani"

Dieci piccoli indiani è considerato il romanzo giallo in assoluto più venduto in tutto il mondo, un long seller che dal 1939, anno della sua pubblicazione, continua ad essere considerato il capolavoro della regina del giallo. Agatha Christie lo ambienta a Nigger Island, un'isola che per 10 persone dovrebbe essere uno splendido luogo di vacanza ma che si trasforma presto in un incubo: un'inspiegabile sequenza di omicidi infatti sconvolge quella piccola comunità. I delitti ricalcano una poesia appesa nella camere dell'unica villa che sorge sull'isola, Dieci piccoli negretti. L'atsmofera claustrofobica è resa ancora più inquietante dal mistero che avvolge quelle morti inspiegabili e che presto mette gli ospiti della villa uno contro l'altro, fino alla scioccante ed imprevedibile soluzione finale.

Good Mood Edizioni 2010, €11.95
Durata: 02:20:00
ISBN: 978-8-862-77-273-0
Coordinamento di produzione: Paola Ergi
Audio Editing e Sound Design: Matteo Buzzanca e Dario Barollo

Personaggi e interpreti:

Narratore: Guido Ruberto
Emily Brent: Daniela Morelli
Giudice Wargrave: Bruno Slaviero
Vera Claythorne: Tina Venturi
Capitano Lombard: Igor Horvat
Generale MacArthur: Alberto Mancioppi
Ispettore Maine: Marcello Pozza
Dott. Armstrong: Claudio Moneta
AGATHA CHRISTIE®Dieci Piccoli Indiani Copyright © 2010 Agatha Christie Limited (a Chorion company). All rights reserved. And then there were none was first published in 1939.

Eccovi il sito per l'acquisto: GoodMood

Marco Tiano

martedì 10 agosto 2010

New: "Fredda è la notte"


Cari amici lettori, questa settimana vi segnalo l'uscita in libreria di "Fredda è la notte" l'ultimo giallo-thriller di Carlene Thompson edito da Marcos Y Marcos.

Trama:
Blaine è ricca e bella, e in paese tutti la invidiano e un po’ la detestano.

Ma per Blaine, negli ultimi mesi la vita si è fatta davvero difficile. Suo marito Martin è morto in circostanze poco chiare. C’è chi è convinto che si sia suicidato, altri che sia stato assassinato. E c’è chi insinua che a ucciderlo sia stata lei, per mettere le mani su un ingente patrimonio.

Anche Robin, la figliastra cui vuole molto bene, la tratta con distacco e sospetto.

Ma c’è di peggio. Una mattina, il cane di Blaine, Ashley, trova il corpo di Rose, la migliore amica di Robin sulla riva di un torrente, nel bosco vicino a casa.

Il terrore si diffonde per il paese, mentre un muro di gelo si erge attorno a Blaine, che non dispone di alibi accettabili, e si trova immancabilmente a pochi passi da ogni delitto, nel momento esatto in cui accade.


Titolo: Fredda è la notte
Autore: Carlene Thompson

Editore: MARCOS Y MARCOS
Collana: LE FOGLIE
Pubblicazione: 07/2010
Numero di pagine: 352
Prezzo: € 14,50+

Buona lettura!
Marco Tiano

martedì 27 luglio 2010

Charlie Chan e il cammello nero


Grazie, ancora un volta, alla Polillo editore, questa estate abbiamo la possibilità di allietare il caldo con un giallo classico che non tradirà le nostre aspettative, si tratta di "Charlie Chan e il cammello nero" di Earl Derr Biggers pubblicato a luglio nella mitica collanna Mistery Collector's Edition I Bassotti .
"The black camel" (tirolo originale) è stato pubblicato per la prima volta nel 1929, ed è uno dei casi più difficili che Charlie Chan deve risolvere.
La storia è ambientata alle Hawaii, dove la famosa attrice hollywoodiana Shelah Fane è andata, insieme alla troupe cinematografica, per le ultime riprese del nuovo film che dovrebbe riportarla nuovamente alla ribalta. Sarà proprio nella sua villa, prima di un ricevimento, che il cammello nero si inginocchierà davanti alla sua porta. Come ripete più volte il simpatico protagonista, "La morte è un cammello nero che s'inginocchia, non invitato, davanti a ogni porta" ed è per l'appunto questo antico adagio orientale che da il titolo al romanzo.
La soluzione del mistero sarà intricata e complicata da raggiungere perchè, altre a gareggiare contro un avversario astuto e scaltro, Charlie Chan dovrà indagare nel passato, in quanto l'uccisione di Sheila Fane è collagata all'omicidio, avvenuto tre anni prima, del famoso attore Denny Maio.
Ci troviamo di fronte ad un giallo egregiamente scritto e piacevole da leggere, grazie anche alla traduzione della stimata ed esperta di gialli Lia Volpatti.
La trama è ben congegnata, ha tutti gli ingredienti di un buon mistery e il protagonista, Charlie Chan, è in piena forma. Il simpatico orientale è cortese, astuto, amabile, ma in particolar modo non manca di allietare la lettura dell'indagine con un interminabile repertorio di proverbi e aforismi.
Da questo romanzo nel 1931 fu tratto un celebre film con Warner Oland nei panni di Charlie Chan e Bela Lugosi in quelli di Tarneverro.
Lo sfondo esotico della meravigliosa spiaggia di Honolulu (grazie anche alle suggestive descrizioni dell'autore) fa si che Charli Chan e il cammello nero sia una lettura più che consigliata sotto l'ombrellone (o sotto il condizionatore) di questa estate 2010.
Buona lettura!

Marco Tiano

venerdì 16 luglio 2010

La morte dopo la cura di Giuseppe Diomede


Cari amici,
oggi vi presento un libro appena uscito, un giallo che tratta una tematica molto particolare e importante.
"La morte dopo la cura", edito da Montedit, collana I Salici (narrativa) è la prima opera di Giuseppe Diomede ed è un giallo che ha come sfondo una casa farmaceutica e i farmaci prodotti da questa per i Paesi sottosviluppati del terzo mondo.
La storia è ambientata a Milano, con alcuni flash che ci portano nella suggestiva Repubblica di Mali, ed è incentrata sulla pruduzione di farmaci senza alcun principio attivo, destinati per l'appunto a tali Paesi.
Il protagonista è un investigatore privato, Angelo sacchi, incaricato da una famosa attrice italiana di indagare sulla morte sospetta della sorella, Sara, medico della casa farmaceutica invischiata nella contraffazione di farmaci anti-malaria.
La morte della donna è subito collegata al traffico illecito, ma il dipanarsi della matassa per scoprire l'assassino è ricco di colpi di scena fino al tanto atteso finale.
La struttura del romanzo è ben costruita, anche se lo stile narrativo presenta alcuni elementi tipici di chi si trova dinnanzi alla prima opera, ma la lettura è scorrevole e verso la fine dell'indagine il ritmo diventa particolarmente incalzante, catturando completamente l'attenzione del lettore.
In conclusione, posso ben dire che "La morte dopo la cura" è una buona lettura che vi consiglio e che sarà degna di poter alleviare alcune ore di questa calda e rovente estate.
Bravo Giuseppe!

Marco Tiano

Titolo: La morte dopo la cura
Autore: Giuseppe Diomede
Anno: 2010
Collana: Collana "I Salici" - I libri di Narrativa
Pagine: 300
Prezzo: Euro 16,30
ISBN: 9788860379306

mercoledì 7 luglio 2010

Appello Mortale di Rocco Ballacchino


"Appello Mortale" è il secondo giallo di Rocco Ballacchino dopo "Crisantemi a ferragosto", edito da Il Punto-Piemonte in bancarella.
In queta avventura Ballacchino ci presenta il protagonista Andrea Corioni che, insieme al suo amico dai tempi della scuola, Ugo, si trasformera da semplice insegnate di matematica a investigatore dilettante. Più che per passione, Corioni vestirà i panni del seguigio perchè costretto dalle circostanze. Infatti, ad uno ad uno, tutti i suoi ex comagni di scuola moriranno in circostanze particolari; il tutto seguendo - parafrasando il titolo del libro - l'ordine di un appello mortale.
Il protagonista sarà chiamato in causa direttamente dall'assassino che, conoscendo le sue capacità di logica e razionalità, sa che Corioni è l'unico che può smascherarlo.
Rispetto al suo primo lavoro, questo romanzo ha una dose più elevata di suspense ed una trama più intricata, mentre ciò che manca è una approfondita analisi psicologica dei personaggi.
La lettura è scorrevole, e la trama ben strutturata, ma, a mio parere, i dialoghi dovrebbero essere maggiormente curati.
Come per tutti i gialli che si rispettino, non possiamo non analizzare il finale; il culmine della storia e la parte che il lettore aspetta con più ansia.
In questo caso ci troviamo di fronte ad un epilogo classico. Tutti i personaggi vengono riuniti in casa dall'assassino misterioso e il protagonista-investigatore dilettante dovrà smascherarlo al momento opportuno.
Purtroppo, però, qui c'è un neo perchè, se da un lato la scena è ben gestita dall'autore, mancano gli indizi essenziali per smascherare il colpevole. Infatti, senza l'aiuto e l'intervento del protagonista, il lettore non avrebbe potuto risolvere il caso.
Per il resto, "Appello mortale" è una piacevole lettura e un giallo consigliato da portare sotto l'ombrellone.

Bravo Rocco!
Marco Tiano

sabato 26 giugno 2010

Novità Polillo


Cari amici,
vi segnalo l'uscita in libreria di un volume che gli appassionati del giallo classico non possono perdere. Caffè al veleno a Piccadilly di Anthony Berkeley, autore del famigerato "Il caso dei cioccolatini avvelenati".

Anthony Berkeley
CAFFÈ AL VELENO A PICCADILLY

“I bassotti” n. 85

Pagine: 304
Prezzo: € 13,90
ISBN: 978-88-8154-356-4
Traduzione di Dario Pratesi
Nelle librerie da giovedì 24 giugno 2010

Il libro

È un normale pomeriggio londinese quando Ambrose Chitterwick si ferma per un drink al lussuoso Piccadilly Palace Hotel. Nel salone affollato nota una signora di circa sessant’anni intenta a discutere animatamente con un giovanotto, forse il nipote. Incuriosito, osserva la scena, ma il suo interesse viene avvertito dall’uomo, che lo guarda con palese irritazione; per fortuna di Chitterwick, l’arrivo di una telefonata inaspettata, che gli fa lasciare il salone, lo salva da una situazione spiacevole. Quando rientra, poco dopo, l’uomo non c’è più e la donna sembra essersi addormentata davanti al suo caffè. Con un certo imbarazzo, Chitterwick si alza per andare a svegliarla, ma lo attende una macabra scoperta: la signora è passata a miglior vita. Il medico, accorso d’urgenza, trova nel pugno chiuso della morta una fialetta vuota di acido prussico. Suicidio? Chitterwick, che aveva visto il giovane armeggiare con la tazzina del caffè mentre la sua compagna era distratta, non è di questo avviso e chiede all’amico Moresby, ispettore capo di Scotland Yard, di svolgere delle indagini. La sua testimonianza conduce agevolmente all’arresto dell’uomo… ma è proprio sicuro di aver visto giusto? Incalzato dalla moglie del presunto assassino, Chitterwick dovrà ripassare al vaglio tutte le sue certezze, con esiti insospettabili. Già, perché in questo mystery del 1929, finora inedito in Italia, nulla è ciò che sembra.

L’autore

Anthony Berkeley Cox (1893-1971), nome completo dell’inglese Anthony Berkeley, dopo un inizio come giornalista e scrittore umoristico, esordì nella narrativa poliziesca nel 1925 con The Layton Court Murder (Delitto a porte chiuse), un omaggio al padre, grande appassionato di gialli. Il suo personaggio per eccellenza è il detective dilettante Roger Sheringham, che comparirà in dieci romanzi e due racconti, il più famoso dei quali è The Avenging Chance (1925, Il caso vendicatore) che fornì lo spunto per il celeberrimo The Poisoned Chocolates Case (1929, Il caso dei cioccolatini avvelenati – I bassotti n. 5). Tra i romanzi più significativi vanno ricordati The Second Shot (1930) e Trial and Error (1937). Di grandissima importanza sono poi le opere firmate come Francis Iles. Malice Aforethought (1931, L’omicidio è un affare serio – I bassotti n. 14) e Before the Fact (1932, Il sospetto, da cui Hitchcock trasse l’omonimo film) introdussero un taglio molto più moderno nella letteratura gialla. Nel 1939, dopo la pubblicazione di As for the Woman, l’autore cessò la sua attività letteraria, limitandosi a quella di critico per il Sunday Times. Il motivo della sua decisione non fu mai chiarito, anche se all’epoca si parlò di un’eredità. Del resto lui l’aveva sempre detto: «Quando troverò qualcosa che mi renderà di più delle detective stories, mi dedicherò a quello».

Il segreto del terzo violino


"Il segreto del terzo violino" è il secondo romanzo, dopo "Cemento... armato", di Jacopo Chiostri edito da Romano editore, collana Insoliti sospetti.
Con questa sua seconda opera, Jacopo ci delizia con un giallo ambientato a Firenze, dove il protagonista è Giandomenico Giusti, capo della squadra mobile fiorentina.
La storia inizia con lo strangolamento di due donne, apparentemente senza alcun movente. Il periodo in cui accadono gli omicidi è quello dopo l'incubo del "mostro" di Firenze e questo fa temere ai cittadini l'avvento di un nuovo maniaco omicida.
La scrittura di Chiostri è fluida, essenziale e la storia si snoda bene tra numerosi colpi di scena. Protagonista della storia è anche la spendida Firenze, che l'autore sa egregiamente descrivere, rievocando suggestive ambientazioni.
Una piacevole lettura a tratti però un pò lenta. Nella prima parte del libro le descrizioni, infatti, appesantiscono la storia, ma nel finale l'autore sa egregiamente riprendere il ritmo e catturare l'attenzione del lettore.
Piccolo neo, a mio parere, sta nella soluzione. Si intuisce già alcune pagine prima e manca la suspense titpica del giallo-thriller.
Nonostante ciò, "Il segreto del terzo violino" è un buon libro, capace di far trascorrere al lettore qualche ora in buona compagnia.
Buona lettura!

Marco Tiano

Autore: Jacopo Chiostri
Collana: Insoliti sospetti n.2
Pagine: 352
Prezzo: € 18,00
Isbn: 978-88-96376-16-4

domenica 6 giugno 2010

Feltrinelli.it


Carissimi amici,
vi segnalo che, tra gli 889 titoli dell'editore Albatros presenti sul sito Feltrinelli.it, "Uno di troppo" è al primo posto fra i più venduti!
Devo questo traguardo a voi e alla vostra passione per i gialli.
Grazie!
Eccovi il link: Feltrinelli

Marco Tiano

lunedì 31 maggio 2010

"Il ritorno del diavolo" di Giovanni Merenda


"Il ritorno del diavolo" è il terzo romanzo di Giovanni Merenda, edito da "Scrittura e Scritture", autore de "Il Segnale" e "L'esilio" pubblicati entrambi da Sellerio editore.
Con quest'opera siamo di fronte ad un piacevole giallo (di 128 pagine) che si legge rapidamente per passare alcune ore in buona compagnia. La scrittura è veloce, senza fronzoli e asciutta. I personaggi sono ben definiti e i dialoghi scorrevoli.
La storia è ambientata in Sicilia e comincia con l'omicidio dell'assistente del professor Fattori, sul cui corpo vengono rinvenuti alcuni messaggi scritti con i ritagli di giornale. Fattori è un professore della facoltà di Scienze Etnologiche ed è diventato famoso grazie al suo libro dal titolo "Il ritorno del diavolo". Un volume che si occupa di smascherare maghi, sette sataniche, stregoneria e, come potevasi immaginare, il professore e la sua assistente si fanno molti nemici; soprattutto perchè è in uscita il seguito del libro che riporterà i nomi di molti presunti lestofanti.
Il protagonista è l'ispettore Luigi Martino, un uomo comune, semplice ma caparbio. Un ispettore che, nonostante ami il suo lavoro, a volte non stenta a usare qualche metodo poco convenzionale per arrivare alla soluzione del caso. Ad accompagnarlo nelle indagini ci sono Orlando e Di Blasi, quest'ultimo amante delle citazioni di Shakespeare.
"Il ritorno del diavolo" è un piccolo romanzo e non solo...

Complimenti all'autore e alla prossima indagine!
Marco Tiano

Giovanni Merenda
Il ritorno del diavolo

Editore: Scrittura e scritture
Collana: Catrame
Prezzo: € 11,50
Pagine: 132
Isbn: 978-88-89682-23-4
Anno: 2010

sabato 29 maggio 2010

Intervista a Marco Tiano a cura di Elena Pirelli


Intervista a cura di Elena Pirelli

Ciao Marco, e grazie per aver accettato la mia intervista. Cominciamo subito con le domande. Quando hai iniziato a scrivere e perché? Hai frequentato corsi di scrittura?

Ho iniziato a scrivere per caso. Non ho mai pensato di scrivere romanzi e, sinceramente, non credevo di averne la pazienza. No, non ho frequentato corsi di scrittura perché, come ho scritto sopra, non era nei miei pensieri dedicarmi alla scrittura. Sono sempre stato un bambino ed un ragazzo creativo. All’età di cinque/sei anni dipingevo già e mi piaceva costruire alcuni oggetti di legno. La scrittura è arrivata all’improvviso e mi ha “stregato”. Sin da piccolo ho amato leggere, ma cimentarmi nella stesura di un libro è stata una sorpresa ed una rivelazione.

Come è nata la passione per i gialli?

La passione mi è stata tramandata da mia madre. Lei è da sempre una divoratrice di gialli, mi ha cresciuto con il “Tenente Colombo”, “Jessica Fletcher” e tutti i film di Hitchcock e Agatha Christie. La “dipendenza” dai gialli però è iniziata come una favola. Da piccolo a casa avevamo un volume di “la morte nel villaggio” di Agatha Christie che non avevo mai letto. Un giorno, d’estate, ho preso il libro ed ho iniziato a leggerlo. L’ho finito praticamente nella stessa giornata e da allora ho continuato a leggere tutti i romanzi della Christie, fino a completare la sua intera produzione letteraria. Non per niente la cara “Zia Agatha” è la mia autrice preferita.

Cosa ne pensi del giallo classico, dato che è il genere in cui ti cimenti? Perché lo preferisci agli altri?

Beh, i motivi per il quale prediligo il giallo classico sono molteplici. Primo fra tutti è che il giallo classico è un gioco. Una sfida tra il lettore e il protagonista della storia. lo scrittore fornisce tutti gli elementi necessari a risolvere il caso e sarà poi il lettore più smaliziato a riuscire a interpretarli e soprattutto ad identificarli. Il ruolo dello scrittore, in questo caso, è quello di riuscire a mascherare i veri indizi, sempre nel massimo rispetto del lettore. Chi legge la storia non deve arrivare alla soluzione del caso e accorgersi che lo scrittore ha barato. Gli elementi per risolvere l’indagine devono esserci tutti e soprattutto il lettore deve poter tornare indietro nelle pagine e trovarli. Il mio intento è di far dire al lettore “Caspita! L’indizio era scritto ma non me ne sono accorto. Mi è passato proprio sotto il naso”. Purtroppo, a mio parere, oggi siamo abituati ad assistere a molta violenza, sia nei film che soprattutto nella vita reale che supera di gran lunga la fantasia. Ai telegiornali le notizie di cronaca sono sconvolgenti e non mi sembra il caso di scrivere di serial killer nella società malata in cui viviamo. Il romanzo deve essere una lettura per evadere dalla realtà. Deve essere un modo per immergersi alcune ore in un mondo alternativo e più “pulito”. Nel giallo naturalmente c’è il delitto, ma in questo caso, è un elemento che passa quasi in secondo piano. Come scrisse Van Dine nelle “dieci regole per scrivere romanzi gialli” il delitto nel giallo deve esserci, ma solo perché è l’unico espediente che giustifichi la lettura di un’indagine. Sarebbe quasi banale leggere due/trecento pagine solo per un furto o una truffa. Il delitto è l’unico reato che motivi un racconto. La parte fondamentale, infatti, rimane l’indagine e la soluzione finale (parte alla quale dedico più tempo).

Come è nata l’idea di scrivere il fortunatissimo “Uno di troppo”?

L’idea è nata dopo un viaggio e la reale visita ad un castello medievale. Ero già un accanito divoratore di gialli, ed essermi trovato in un maniero, durante una visita, in compagnia di persone sconosciute e la compagnia di un temporale per me è stato decisivo. Mi sono sentito il personaggio di un film di Agatha Christie e, quando sono tornato a casa, non ho potuto fare al meno di raccontare per iscritto le mie emozioni, sotto forma di un romanzo. Ho iniziato per gioco, non pensando di riuscire a finire il libro. Scrivendo, scrivendo, però, ho notato che mi piaceva e che non riuscivo a smettere, le idee mi affioravano l’una dopo l’altra.

Come nasce l’idea per un libro?

Nel mio caso, come ho raccontato per “Uno di troppo”, tramite le esperienza personali. L’idea per un libro (o anche per un indizio, un particolare) nasce all’improvviso. Capita di guardare una mamma con il passeggino e immagini che dentro c’è un fantoccio e che sotto la copertina che copre il bambino sia nascosta la refurtiva o l’arma di un delitto. Gli spunti per una storia sono nascosti nella quotidianità, arrivano per caso e non tardo ad appuntarli all’istante. Quando scrivo un libro la mia scrivania è ricoperta di tanti pezzetti di carta con appunti scritti sopra. Tovagliolini da bar, post-it, pagine di giornale, di tutto di più. Sono scritti che conservo gelosamente e che rileggo anche a distanza di tempo. Non è detto che li usi tutti, però per la maggior parte sì. La vita quotidiana è una miriade di buone storie non raccontate!

Perché hai scelto di usare personaggi inglesi, ma di ambientare la storia in Italia, a Firenze?

La scelta di Firenze è stata facile, è la mia città italiana preferita dopo la mia adorata Siracusa. Se dovessi trasferirmi, è l’unica città nella quale lo farei con piacere. Per la scelta dei personaggi inglesi, invece, la colpa è della Christie! I suoi romanzi, le atmosfere e l’humor inglese sono stati decisivi. Trovo che le personalità anglosassoni sono inscindibili dal buon giallo classico. Dato che gli inglesi sono i fondatori del genere, scrivere, o leggere, un mistery classico al di fuori del loro ambiente sarebbe come tentare di mangiare una buona pizza italiana in America! Non dico che non ci sono buoni romanzi gialli ambientati in Italia, con personaggi italiani, ma il fascino del buon romanzo dell’età d’oro del giallo è impagabile. A quel punto non parleremmo più un giallo classico inglese, ed invece il mio intento è proprio far rivivere e tramandare questo meraviglioso e appassionante genere letterario che ha estimatori in tutto il mondo.

“Uno di troppo” ti ha dato delle belle soddisfazioni, te lo aspettavi?

Sinceramente no. Tutto mi ha travolto all’improvviso e per me è stata, ed è ancora, una grande gioia. “Uno di troppo” è arrivato da poco alla decima ristampa ed è uno dei libri più venduti dell’editore e, a questo proposito, ringrazio i miei lettori che hanno permesso tutto questo.

Qualche anticipazione?

Posso anticiparti che ho terminato di scrivere il mio secondo romanzo, ancora una volta un giallo classico inglese, ed è in cantiere il terzo. Naturalmente, le idee sono tante e, se avessi tempo, avrei sicuramente scritto almeno sette/otto romanzi.

Grazie Elena!

martedì 18 maggio 2010

"L'ombra del falco" di Pierluigi Porazzi


"Lombra del falco" edito da Marsilio Gialli è il primo thriller di Pierluigi Porazzi.
La storia è incentrata sulla figura di un serial killer che si aggira per scegliere le sue giovani vittime come fosse un predatore (per l'appunto un falco) che decide di sfidare la polizia chiedendo che ad indagare su di lui sia la figura dell'ex agente Alessandro Nero.
"L'ombra del falco" è un thriller tosto, crudo, adatto a chi ha la pelle dura e non si scandalizza facilmente. La lettura è veloce, la storia avvincente e lo stile narrativo personale, dal ritmo incalzante.
Già dalle prime pagine, i protagonisti sono ben definiti e le loro vicende sono a tratti narrate da più punti di vista; un espediente che diverte e incuriosisce il lettore.
Le tinte sono forti e il finale è sconvolgente.
Un libro che rimarrà impresso nella mente del lettore per un bel po' e che, oltre ad incutere un senso di paura e angoscia, ci farà riflettere sulla società malata che siamo ormai abituati a vivere tutti i giorni.
Complimenti, Pierluigi!

L'ombra del falcoAutore: Pierluigi Porazzi
Listino: € 17,00
Editore: Marsilio
Collana: Farfalle
Data uscita: 17/02/2010
Pagine: 228, brossura
Lingua: Italiano
EAN: 9788831799591

Marco Tiano

mercoledì 5 maggio 2010

ITALIAN SHARIA di Paolo Grugni


Paolo Grugni (autore di gialli, thriller, tra cui il celebre "Let it be") torna nelle librerie e lo fa con un tema di grande attualità. Il suo ultimo libro, Italian Sharia (edito da PerdisaPop editore), infatti, tratta dell'uccisione di una giovane ragazza marocchina da parte del padre perchè aveva deciso di seguire usi e costumi occidentali.
La storia, ambientata nella provincia toscana, pochi giorni dopo la morte di Michael Jackson, frutto di un approfondito lavoro di ricerca e documentazione da parte dell'autore, ci riporta alle vicende di Hina e Sanaa, uccise in Italia dai familiari per non aver rispettato le leggi dell’Islam.
Sicuramente, anche in quest'opera ritroviamo parte dell'autore, soprattutto nella voce del protagonista.
Ancora una volta il Grugni ci stupisce e affascina con il suo modo graffiante e unico di narrare e scuote nel profondo le nostre coscienze. Italian Sharia è una denuncia sociale, un modo per interrogarci sulla nostra indifferenza.
Immigrazione musulmana in Italia, Islamismo, integralismo, estremismo, sono questi alcuni dei toccanti e difficili temi trattati dall'autore. Il libro, anzichè un saggio, è impostato come un romanzo noir, ma questa scelta del Grugni scaturisce sicuramente dal voler riuscire a raggiungere un vasto pubblico e diffondere il suo messaggio, la sua provocazione.
Non aggiungo altro perchè "Italian Sharia" è un libro da leggere (e rileggere). E' un titolo che non può mancare nelle nostre librerie ed è soprattutto una lettura che merita la nostra attenzione per riflettere.

Grazie Paolo!

Italian Sharia
Paolo Grugni
Prezzo: euro 14,00
Pagine: 206
Isbn: 978-88-8372-478-7

Dalla Quarta:
Scendo come sono salito, a piedi, al secondo piano sento delle grida in arabo, un uomo urla qualcosa che non translittero, strilli di ragazzina, mobili rovesciati, oggetti rotti, la maniglia della porta che si piega, colpi sordi, versi soffocati, non so che fare, d'improvviso l'assenza di suono si fa presenza, esce una donna che si avvolge il viso al velo, sul mento ha un alone di smacchiatore, mi passa accanto come non fossi lì e scende le scale di corsa, la seguo anche se non so perché, in un attimo è in strada, allungo il passo, lei si mette a correre, la perdo tra le quinte della notte.
Nella provincia toscana, una ragazza marocchina viene uccisa dal padre. Il motivo? Non era una buona musulmana. Durante i giorni che succedono al decesso di Michael Jackson, un italiano scopre che anche la sorella della defunta è stata condannata a morte e per questo ricondotta a Marrakech. Sarà per lui inevitabile tentare di salvarla.
Negli ultimi anni l’opinione pubblica italiana è stata colpita dalle vicende di Hina e Sanaa, uccise dai familiari in provincia di Brescia e di Pordenone, con l’accusa di non aver rispettato le leggi dell’Islam. Eccezionalmente documentato, Italian Sharia racconta un’inedita quanto terribile verità: altre ragazze sono state ricondotte nei loro paesi d’origine per subire la stessa condanna sotto silenzio.
Libro di eccezionale interesse e già destinato a far parlare di sé, scandito da un estro linguistico che spesso sfi ora il registro satirico, il romanzo fonde il drammatico più teso con l’affresco graffi ante della nostra realtà interrazziale, tanto violenta quanto ottusa.

Paolo Grugni è nato a Milano nel 1962. Ha pubblicato i romanzi Let it be (Mondadori, 2004; Alacran, 2006; Jackson Libri, 2008; Giallo Mondadori, 2009), Mondoserpente (Alacran, 2006; Giallo Mondadori, 2010), Aiutami (Barbera, 2008). Il suo racconto 12/9 è apparso nella raccolta Anime nere reloaded (Mondadori, 2008).


Marco Tiano

martedì 4 maggio 2010

"Troppo piombo" di Enrico Pandiani


"Troppo Piombo" è il secondo romanzo, dopo "Les Italiens", di Enrico Pandiani edito ancora una volta da Instar Libri editore. Anche in questa nuova avventura, ritornano in campo Les Italiens,una squadra di poliziotti italiani che lavora nella polizia parigina.
Sin dalle prime pagine, scorrevoli e dallo stile narrativo diretto, Pandiani catapulta il lettore nel vivo della storia, catturando la sua attenzione e trascinandolo in un vortice di adrenalina.
La storia, che si snoda tra il centro e la periferia di Parigi, è incentrata sull'assassinio di alcune giornaliste del giornale francese Paris 24h che nascondono un misterioso segreto. Il protagonista, Mordenti, risolverà puntualmente l'intricato caso, grazie non solo agli indizi scovati dalle indagini e dalla scientifica (praticamente inesistenti), ma soprattutto grazie al suo infallibile fiuto da segugio. Le indagini sono allietate dalla figura sensuale e enigmatica di Nadège (anche lei giornalista di Paris 24h, responsabile della sezione moda) con la quale Mordenti instaura una relazione amorosa, romantica al punto giusto, senza alcun eccesso.
Oltre che un giallo-noir, siamo di fronte ad un poliziesco ben strutturato, divertente e spensierato, dalla lettura veloce e piacevole.
Complimenti Enrico e alla prossima avventura!

Enrico Pandiani
Troppo piombo
Collana: FuoriClasse
Prezzo: € 14,50
Pagine: 320
Anno: 2010
Isbn: 978-88-461-0109-9

Dalla quarta:
Qualcuno sembra divertirsi a uccidere con inaudita violenza le giornaliste di un noto quotidiano parigino. Ci sono pochi indizi, nessun sospetto, troppi pettegolezzi. Questo è un lavoro per Les italiens.
Fra sfilate di moda, lotte di banlieu e carta stampata, la brigata di poliziotti italo francesi comincia ad indagare, rendendosi ben presto conto che per arrestare l'assassino dovrà ricostruirne la storia e i tormenti senza sapere nulla di noi. Dovrà cercarlo, stanarlo, mettere in gioco la propria astuzia e i propri metodi.
In una Parigi invernale, dove tutto viene lentamente e inesorabilmente ricoperto da una nevicata senza fine, ogni cosa è diversa da quello che sembra e il commissario Mordenti si addentra in un'inchiesta difficile, distratto dalla presenza morbida e avvolgente di Nadège, una bella giornalista di colore che forse ha qualcosa da nascondere.


Blog dell'autore
Marco Tiano

mercoledì 28 aprile 2010

Paolo Grugni presenta Italian Sharia


Cari amici,
vi segnalo un appuntamento da non perdere:

venerdì 30 aprile 2010
PADOVA ore 18.00
Libreria Draghi, via Santa Lucia 11

Lo scrittore Paolo Grugni presenta il suo ultimo libro:
ITALIAN SHARIA

Fabio Fracas presenta l'autore Paolo Grugni

Buone letture!
Marco Tiano

mercoledì 21 aprile 2010

Nuova uscita "Polillo editore"


Cari giallisti, una buona notizia!
Ancora una volta la Polillo editore ci delizia e vizia con un nuovo classico del giallo.
Da domani, infatti, in libreria:
L'ASSASSINO INVISIBILE
di Rupert Penny

“I bassotti” n. 81
Pagine: 320
Prezzo: € 14,40
ISBN: 978-88-8154-352-6
Traduzione di Dario Pratesi
Nelle librerie da giovedì 22 aprile 2010

IL LIBRO

Alla morte di Andrew Steele, il suo ingente patrimonio viene affidato alla tirannica vedova Harriet a una condizione: la donna deve continuare a vivere nella casa di famiglia ospitando tutti i parenti del marito. Ma la convivenza con la suocera e le sue tre figlie non è delle più facili e presto cominciano ad accadere fatti strani. Qualcuno versa dell’inchiostro sulla biancheria intima della padrona di casa, poi taglia una sua pelliccia di visone e rompe una delle preziose pendole che colleziona, tutto nell’arco di una settimana. La povera Harriet non può far altro che rivolgersi a un’agenzia investigativa perché scopra il responsabile di tali malefatte, ma, nonostante l’intervento del giovane segugio Douglas Merton, la situazione continua ad aggravarsi finché, in un crescendo di tensione, la stessa Mrs Steele viene trovata pugnalata alla schiena nella sua stanza chiusa a chiave dall’interno. Naturalmente non c’è traccia dell’assassino, e gli unici indizi sono una strana macchia di cera sul pavimento e la mancanza della chiavetta di un orologio da tavolo. Per di più, le porte di alcune stanze dei familiari sono state bloccate dall’esterno con un accorgimento. Un delitto impossibile per il buon Merton, ma non per l’ispettore capo Beale di New Scotland Yard… Inedito in Italia, questo ingegnoso mistero della camera chiusa uscì nel 1941.

L'AUTORE

Rupert Penny (1909-1970), al secolo Ernest Basil Charles Thornett, nato in Cornovaglia, è forse uno dei meno noti scrittori inglesi della Golden Age, ma nello stesso tempo uno dei più apprezzati dagli amanti del giallo classico che lo considerano un vero e proprio autore di culto. Esperto enigmista – trascorse la sua vita lavorativa al servizio dell’intelligence britannica occupandosi soprattutto di decrittazione di codici – scrisse solo nove mystery nei quali il delitto impossibile la fa da padrone. Le sue opere, finora inedite in Italia, furono pubblicate tra il 1936 e il 1941 e firmate tutte Rupert Penny tranne l’ultima, Cut and Run, uscita sotto l’ulteriore pseudonimo di Martin Tanner. Grande appassionato di giardinaggio, per due anni ricoprì la carica di presidente della British Iris Society. Il suo esordio letterario avvenne con The Talkative Policeman (1936) nel quale fece la sua comparsa l’ispettore capo Edward Beale di New Scotland Yard, che sarà il protagonista dei primi otto romanzi. La sua opera più famosa è invece L’assassino invisibile (Sealed-Room Murder), recentemente inclusa dal critico Jonathan Scott nella lista dei 50 migliori delitti della camera chiusa di tutti i tempi. “Uno dei più soddisfacenti delitti impossibili mai scritti da un autore inglese” è stato il suo entusiastico commento.

Buona lettura!
Marco Tiano

Visita il sito

venerdì 16 aprile 2010

Nuova uscita: Il ritorno del diavolo


Questa mattina "Il giallista" vi segnala l'uscita di un nuovo romanzo giallo dal titolo "Il ritorno del diavolo" di Giovanni Merenda. Il secondo titolo della neocollana dedicata al mistero "Catrame" della casa editrice "Scrittura e Scritture"

Dalla quarta:
Un cadavere viene rinvenuto all’Istituto di Scienze Etnologiche, nella stessa stanza in cui anni prima era stato ucciso un frate esorcista. Sul corpo, dei messaggi da decifrare, “alcuni fogli con lettere ritagliate dai giornali, quasi incongrue, grandi coriandoli che però non annunziavano il vicino carnevale”.

Un’indagine delicata che richiama in Sicilia il commissario Luigi Martino e i suoi collaboratori di sempre: il simpatico Orlando e il precisino Di Blasi, amante delle citazioni shakesperiane.

Luigi Martino è un insolito investigatore: irriverente ed ironico, un po’ fuori dagli schemi nel condurre le indagini sempre ai limiti della “prassi”, astuto e sensibile. Il suo ritorno sarà segnato da diavolerie di ogni sorta, medium, chiromanti ed esorcisti che lo porteranno a far luce sull’omicidio… e non solo…


Il ritorno del diavolo
Giovanni Merenda

Collana: Catrame
Prezzo: € 11,50
Pagine: 132
Isbn: 978-88-89682-23-4
Anno: 2010

Marco Tiano

domenica 11 aprile 2010

La morte in pentola di Gaia Conventi


"La morte in pentola" (Edizioni Forme libere - collana: Passi nel buio) è un racconto della giallista Gaia Conventi, vincitore del concorso letterario nazionale Passi nel buio 2009.
Anche in questo caso, riconosciamo l'inconfondibile stile della Conventi che mescola al giallo classico una sapiente nota di umorismo, lasciando anche trasparire parte della propria frizzante personalità.
Ne "La morte in pentola" la storia ruota attorno una delle oramai famose gite a poche spese che numerosi produttori offrono in cambio di noiose presentazioni dei loro prodotti (che la Conventi ha saputo puntualmente vivacizzare); in questo caso, riprendendo il titolo della novella, batterie di pentole.
Immancabilmente troviamo il delitto, l'arzilla vecchietta con il fiuto dell'investigatore, bizzarri personaggi e il colpevole, il tutto egregiamente mescolato nelle giuste dosi. Una lettura spensierata e divertente che sicuramente ci tornerà in mente quando incontreremo nelle nostre buche della posta un volantino con l'offerta di una gita fuori porto in cambio di qualche presentazione.
Accettare o...

Gaia Conventi
La morte in pentola
Forme Libere 2010
collana Passi nel buio
Pag. 71 - 11€
brossura
Codice ISBN: 9788864590042

giovedì 8 aprile 2010

Intervista a Gian Mesturino


Carissimi amici, oggi "Il Giallista" intervista per voi Gian Mesturino. Oltre che ottimo architetto, il signor Mesturino è presidente e direttore artistico della “Fondazione Teatro Nuovo” di Torino, collabora con "Torino Spettacoli Teatro Stabile Privato" di pubblico interesse (che gestisce a Torino Teatro Alfieri, Teatro Erba e Teatro Gioiello) ma soprattutto è accanito sostenitore della famosa piece teatrale "Trappola per topi" di Agatha Christie.

Architetto Mesturino, quale è il suo rapporto con il giallo?

Ho fatto scorpacciate di gialli fin da ragazzo, fumetti ma sopra tutto romanzi… i mitici Gialli Mondadori. di cui conservo una considerevole collezione, insieme ai fantastici racconti di Urania: due filoni che ho coltivato anche negli anni dell’università. E poi tutta la produzione di Agatha Christie, romanzi, commedie e film tratti dalle sue opere. In parallelo non mi perdevo nessuno dei grandi film di Hitchcock in bianco e nero, e neppure i golosi episodi televisivi Alfred Hitchcock presenta. Mondi e stili differenti, ma legati da magia di intrigo e suspence; tensione emotiva e introspezione psicologica.
All’idea di allestire Trappola per topi sono arrivato nell’ambito della collaborazione con una ottima attrice e amica torinese Enza Giovine, la quale, più di trent’anni or sono, mi propose di allestire nella Sala Valentino del Teatro Nuovo questa piece, di cui avrebbe interpretato volentieri il ruolo di Miss Boyle (anche se la protagonista viene assassinata alla fine del primo tempo…). Con la regia di Adolfo Fenoglio, la scenografia di Gian Mestrino e gli attori del Teatro delle dieci, la sala di trecento posti fu gremita per lunghi periodi e in diversi anni. Ad ogni ripresa si rinnovava il successo, anche se gli attori immancabilmente cambiavano, come del resto succede a Londra… Un particolare curioso, nessun altro allestimento giallo, neppure della Christie e con la stessa compagnia ha mai scatenato l’interesse del pubblico e la resa al botteghino come Trappola


Lei è direttore di alcuni tra i più importanti teatri di Torino, cosa significa portare in scena “Trappola per topi” di Agatha Christie?

Significa soprattutto offrire al pubblico una valida e inconsueta alternativa alla routine del panorama teatrale italiano: Trappola per topi è unico e può essere proposto, in una versione di qualità, a qualsiasi genere di pubblico, estrazione ed età . E’ persino gettonatissimo dal mondo della Scuola, che la nostra compagnia è ben lieta di accogliere anche con recite apposite al mattino.
Da anni il Teatro Stabile Privato di interesse pubblico Torino Spettacoli, nell’ambito del proprio impegno programmatico e culturale, persegue anche una politica di continua conquista di pubblico nuovo al Teatro. Insieme alle produzioni comiche e musicali al Teatro Gioiello, l’unico teatro “a tenuta” italiano, Trappola per topi si è anche rivelato idoneo per l’operazione “primo approccio” allo spettacolo teatrale per il coinvolgimento del suo intrigo e per la varietà di emozioni che lo spettacolo sa dare. Insomma è un titolo che per qualche verso è entrato nell’immaginario collettivo anche di chi non frequenta ancora i teatri!
E dopo che le risate del Gioiello o il fascino di Trappola hanno conquistato gli spettatori, ecco che la missione è compiuta: i teatri avranno nuovi frequentatori!



“Trappola” fa il tutto esaurito da dodici anni, cosa determina tale successo?

Questo nuovo allestimento è nato quasi per scommessa in collaborazione con la coppia Adriana Innocenti e Piero Nuti, i quali, pur senza sognarsi di tradire i loro filoni prediletti, il dotto repertorio classico e l’avanguardia contemporanea, accettarono di lasciarsi inserire in una produzione di qualità e rigore, ma pur sempre destinata a catturare una variegata moltitudine di spettatori (e sarebbe sciocco parlare di teatro di consumo). Proprio la qualità dell’allestimento, nel quale nel tempo si sono avvicendati prima Stefano De Luca e poi lo stesso Piero Nuti, è diventata la garanzia per chi ama il capolavoro del teatro giallo. Per questo abbiamo chiesto per anni l’esclusiva dei diritti per la messa inscena, per evitare l’interferenza su piazza di allestimenti deleteri dell’immagine dello spettacolo. Una cautela che ha permesso a questa Trappola di trionfare non solo a Torino e in Piemonte, ma nel corso di dodici anni ha attraversato tutta la Penisola più volte, da Bolzano fino a Comiso. E ci siamo gemellati con il Teatro St Martin di Londra , dove il giallo della Christie si replica dal 1952 (e dove ogni anno cambiano tutti gli interpreti!).
Nel nostro caso i tre protagonisti “anziani” e carismatici, Innocenti, Nuti e Vaccaro sono intoccabili! E tengo a segnalare che il terzo attore “stabile” della Compagnia, Franco Vaccaro, può vantare una prerogativa unica: insieme al sottoscritto è l’unico elemento che ha partecipato a tutti gli allestimenti di Trappola per topi dal 1977 ad oggi: ovviamente ogni tanto passando di ruolo all’interno della commedia per immancabili motivi anagrafici. Roba da record!



Gentile direttore, quando mette in scena un giallo su cosa concentra le sue energie per catturare l’attenzione del pubblico e determinare il successo dello spettacolo?

Inizialmente impegno di energie e orientamenti promozionali dipendono dalla scelta del titolo fatta, dai contenuti, dalla popolarità dell’ autore o – all’opposto – dal fatto che sia una novità assoluta, inconsueta e per questo intrigante. E su tali basi si cerca di creare lo zoccolo duro del primo pubblico.
Ma sopra tutto è lo staff di promozione di Torino Spettacoli, validamente guidato da Irene Mesturino, colta, determinata e attenta all’incontro con il pubblico, che affronta il percorso fin dall’inizio, anche tramite sondaggi e circuitazione di messaggi a campione. E poi il passaparola anticipato sulla futura produzione, tramite un ricco censimento di aficionados al teatro giallo, raccolto grazie a Trappola e ad altre produzioni gialle, ospitate con successo in precedenza, come Cadaveri dappertutto con Giancarlo Zanetti, La parola ai giurati e Delitto perfetto con Alessandro Gassman, Dodici uomini arrabbiati con Marco Vaccari e, non ultimo, il giallo comicissimo “Forbici follia” di Gianni Williams, con tre finali a scelta del pubblico!



Quanto tempo ci vuole per mettere in scena “Trappola per topi”?

Trappola per topi richiede una concentrazione assoluta da parte degli attori. Specialmente nel secondo atto, fatto come un meccanismo a orologeria che stritola chi si distrae e può rischiare di mandare a monte la serata. Per questo la scelta degli interpreti è rigorosa; ed ogni anno, quando per i più svariati motivi si debba sostituire anche solo uno degli interpreti, si rimette tutto in prova per un bel mesetto.
Se partirà un allestimento ex–novo, ci vorranno un paio di mesi di gestazione e poi il solito mese di prove e di anteprime di collaudo. Il mistero di questa Trappola sta proprio in questo testo denso come l’acciaio e nella tensione che la compagnia riesce a creare nel pubblico.
Sarà anche per questo che molti spettatori confessano di aver assistito a questa edizione almeno cinque o sei volte nell’arco degli anni!
E già ci chiedono le date della prossima ripresa… Eccole: la 13° stagione di repliche avrà inizio il 28 dicembre 2010 per proseguire fino a febbraio 2011! E poi sorprese e forse nuovi allestimenti “in giallo”.
Sono aperte le prenotazioni per i nostri più accaniti sostenitori!
E che il cielo li benedica…


Grazie per la disponibilità e il tempo che ci ha dedicato e buon lavoro!