Il Giallista

Interviste, recensioni e news dal mondo del giallo... e non solo. A cura di Marco Tiano



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venerdì 7 gennaio 2022

News: UN CERTO DR. THORNDYKE di Richard Austin Freeman - Polillo Editore

Cari amici,
eccoci a segnalarvi l'uscita di un giallo classico inglese. Si tratta di UN CERTO DR. THORNDYKE di Richard Austin Freeman, edito da Polillo.

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UN CERTO DR. THORNDYKE
Richard Austin Freeman
Editore: Polillo Editore
Pagg.: 320
Prezzo: € 18,00
Uscita: 7 Gennaio 2022
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IL LIBRO:
Ohn Osmond è in fuga da Scotland Yard perché sospettato di un furto di gioielli. Si nasconde in una località sulle coste occidentali dell’Africa, dove prende il controllo di un emporio inglese, elude la polizia coloniale e si trova coinvolto in numerose avventure. Solo dopo molto tempo, scopre da un vecchio giornale di essere stato pubblicamente scagionato nell’affare dei gioielli rubati e di poter tornare in Gran Bretagna. Ma per risolvere il mistero e per scoprire il vero colpevole del furto, il lettore deve essere catapultato a Londra e seguire le indagini. A tal fine, viene assoldato il Dr. Thorndyke, un medico e avvocato nei panni di Sher lock Holmes che porta avanti delle meticolose ricerche investigative. Deduzione dopo deduzione, il dottor-detective non solo risolverà il caso, ma svelerà anche i veri motivi della partenza di Osmond.

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L'AUTORE:
Richard Austin Freeman (1862-1943), londinese, dopo gli studi di Medicina entrò nel servizio coloniale e venne inviato sulla Costa d’Oro dell’Africa come assistente chirurgo, ma nel giro di pochi anni dovette rimpatriare per motivi di salute. Le precarie condizioni fisiche lo costrinsero ad abbandonare gradualmente la professione e a cercare nella scrittura una strada alternativa per mantenere la famiglia. Il suo esordio nella narrativa gialla avvenne nel 1902 con una serie di detective stories firmate con uno pseudonimo e scritte con un altro medico.
Con la pubblicazione del romanzo The Red Thumb Mark (1907, L’impronta scarlatta), nel quale introdusse il personaggio del Dr. Thorndyke, Freeman trovò il suo mestiere e per almeno un quarto di secolo dominò la scena della letteratura poliziesca inglese. A lui si deve l’invenzione dell’inverted story, una tecnica narrativa introdotta nel racconto The Singing Bone (1912). In esso il lettore è
testimone del delitto, per cui l’incognita non è più l’identità dell’assassino, ma il come verrà smascherato. La produzione incentrata su Thorndyke comprende 21 romanzi e 42 racconti. Freeman concluse la sua carriera letteraria nel 1942, quando a ottant’anni diede alle stampe l’ultima avventura dell’investigatore.

venerdì 3 dicembre 2021

News: NATALE CON DELITTO di Moray Dalton - Polillo Editore

Cari amici,
eccoci a segnalarvi l'uscita di un altro giallo classico inglese natalizio. Si tratta di NATALE CON DELITTO di Maray Dalton, edito da Polillo.

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NATALE CON DELITTO
Moray Dalton
Editore: Polillo Editore
Pagg.: 256
Prezzo: € 16,90
Uscita: 4 Novembre 2021
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IL LIBRO:
George Tunbridge non sa rinunciare a una festa in maschera per festeggiare il Natale e così raccoglie amici e parenti nella sua villa immersa nella campagna inglese. La piacevole serata si conclude con un nascondino al buio, ma quando le luci si riaccendono gli ospiti sono attesi da una scena agghiacciante. Hugh Darrow, un vecchio amico di Tunbridge e cieco sin dai tempi della guerra, si trova a condividere il suo nascondiglio con un cadavere ed esce vestito da Pierrot e completamente macchiato di sangue. La vittima è Edgar Stallard, uno scrittore di gialli noto per la sua propensione per le belle donne e con una discreta passione per il ricatto. I sospetti ricadono subito su Hugh che ha avuto tutte le opportunità per compiere il delitto e che non ha problemi a muoversi nell’oscurità. Le indagini passano tra le mani di quattro detective diversi e ben presto ogni apparenza cade: il soggiorno e la festa in maschera sono tutt’altro che liete occasioni, tra accordi matrimoniali, gelosie e privilegi di classe.

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L'AUTRICE:
Moray Dalton (1882-1963), pseudonimo di Katherine Dalton Renoir, esordì con due romanzi, Olive in Italy (1909) e The Sword of Love (1920), ottenendo una buona accoglienza da parte del pubblico. La sua carriera di giallista iniziò solo nel 1924, con The Kingsclere Mystery, cui seguirono ventotto romanzi di successo, l’ultimo dei quali pubblicato nel 1951. Tra le sue opere più amate si ricordano One by one they disappeared (1929) e The Body in the Road (1930), il debutto letterario per due dei suoi personaggi più ricorrenti: il giovane e brillante, ma non meno riservato, ispettore Hugh Collier di Scotland Yard e l’acuto detective privato Hermann Glide. Nel 1931 i due investigatori si ritrovarono a lavorare fianco a fianco nel pregevole mystery a tema natalizio The Night of Fear (Natale con delitto). Sposatasi con Louis Jean Renoir nel 1921, la scrittrice ebbe un figlio e trascorse la maggior parte della sua vita sulla costa meridionale dell’Inghilterra.

lunedì 30 agosto 2021

News: NATALE CON DELITTO di Moray Dalton - Polillo

Cari amici,
iniziamo la settimana segnalandovi l'uscita di un nuovo giallo classico della collana I Bassotti della Polillo Editore. Si tratta di NATALE CON DELITTO di Moray Dalton. In libreria dall'1 settembre. 

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NATALE CON DELITTO
Moray Dalton
Editore: Polillo
Pagg.: 256
Prezzo: € 16,90
Uscita: 1 Settembre 2021
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IL LIBRO:
George Tunbridge non sa rinunciare a una festa in maschera per festeggiare il Natale e così raccoglie amici e parenti nella sua villa immersa nella campagna inglese. La piacevole serata si conclude con un nascondino al buio, ma quando le luci si riaccendono gli ospiti sono attesi da una scena agghiacciante. Hugh Darrow, un vecchio amico di Tunbridge e cieco sin dai tempi della guerra, si trova a condividere il suo nascondiglio con un cadavere ed esce vestito da Pierrot e completamente macchiato di sangue. La vittima è Edgar Stallard, uno scrittore di gialli noto per la sua propensione per le belle donne e con una discreta passione per il ricatto. I sospetti ricadono subito su Hugh che ha avuto tutte le opportunità per compiere il delitto e che non ha problemi a muoversi nell’oscurità. Le indagini passano tra le mani di quattro detective diversi e ben presto ogni apparenza cade: il soggiorno e la festa in maschera sono tutt’altro che liete occasioni, tra accordi matrimoniali, gelosie e privilegi di classe.
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L'AUTRICE:
Moray Dalton (1882-1963), pseudonimo di Katherine Dalton Renoir, esordì con due romanzi, Olive in Italy (1909) e The Sword of Love (1920), ottenendo una buona accoglienza da parte del pubblico. La sua carriera di giallista iniziò solo nel 1924, con The Kingsclere Mystery, cui seguirono ventotto romanzi di successo, l’ultimo dei quali pubblicato nel 1951. Tra le sue opere più amate si ricordano One by one they disappeared (1929) e The Body in the Road (1930), il debutto letterario per due dei suoi personaggi più ricorrenti: il giovane e brillante, ma non meno riservato, ispettore Hugh Collier di Scotland Yard e l’acuto detective privato Hermann Glide. Nel 1931 i due investigatori si ritrovarono a lavorare fianco a fianco nel pregevole mystery a tema natalizio The Night of Fear (Natale con delitto). Sposatasi con Louis Jean Renoir nel 1921, la scrittrice ebbe un figlio e trascorse la maggior parte della
sua vita sulla costa meridionale dell’Inghilterra.

martedì 10 agosto 2021

News: ARSENIO LUPIN - Il triangolo d'oro - di Maurice Leblanc - Polillo Editore

 Cari amici,
oggi vi segnaliamo l'uscita di una nuova edizione di ARSENIO LUPIN - Il triangolo d'oro di Maurice Lebranc, edito da Polillo Editore.

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ARSENIO LUPIN - Il triangolo d'oro
Maurice Leblanc
Editore: Polillo Editore
Pagg.: 320
Prezzo: € 12,00
Uscita: 19 Agosto 2021
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IL LIBRO:
Mentre il capitano Belval si trova a Parigi per un periodo di riabilitazione, salva l’infermiera Coraline, detta “mamam Coralie”, da un tentativo di rapimento. Non può che innamorarsene, ma la giovane è avvolta dal mistero: non solo non vuole rivolgersi alla polizia, ma il capitano scopre che è già sposata quando il marito viene brutalmente ucciso in un complotto contro la Francia stessa e le sue ricchezze. Nel tentativo di aiutare mamam Coralie, Belval si ritrova impigliato negli ingranaggi di una macchina infernale e per difendersi da ogni genere di pericolo non può che rivolgersi a qualcuno di eccezionale. Insomma, ci vorrebbe Arsenio Lupin, ma si dice in giro che si sia buttato da una scogliera. Il ladro gentiluomo, però, non conosce la parola “impossibile”...
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L'AUTRICE:
Maurice Leblanc,  figlio di un benestante armatore, nasce nel 1864 a Rouen, in Normandia. Dopo aver abbandonato gli studi di Legge, si trasferisce a Parigi dove lavora prima come giornalista, per poi dedicarsi a tempo pieno alla scrittura di diverse opere di  fiction. Quando  nel  1904  Pierre  Lafitte,  direttore  del  mensile  «Je sais tout»,  gli  commissiona  un  racconto  ispirato  alle  avventure  di Sherlock  Holmes, nasce dalla sua penna il ben presto celebre personaggio di Arsenio Lupin. Da quel momento, l’indimenticabile ladro gentiluomo appare in 17 romanzi e 39 racconti, entrando nell’immaginario collettivo fino ai giorni nostri. Leblanc muore a Perpignan nel 1941, dove si rifugia per sfuggire all’occupazione nazista. Per il suo contributo alla letteratura e alle arti, in maturità Leblanc riceve la Legione d’Onore.

venerdì 27 novembre 2020

News: DELITTI DI NATALE di Autori Vari - Polillo Editore

Amici,
amate i racconti ambientati a Natale, allora non potete perdervi l'antologia di gialli natalizi DELITTI DI NATALE edito da Polillo Editore.

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DELITTI DI NATALE
Autori Vari
Editore: Polillo Editore
Pagg.: 384
Prezzo: € 18,00
Uscita: 30 Novembre 2020
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IL LIBRO:
Immaginatevi un albero di Natale addobbato e, sparsa per terra, una gran quantità di pacchetti avvolti in carta colorata. 
E poi il fuoco che scoppietta nel camino mentre fuori fiocchi di neve cadono fitti a imbiancare la campagna. E, ancora, una tavola sontuosamente imbandita, e amici e parenti che mangiano e brindano felici. 
E adesso immaginatevi che durante quella cena una collana sparisca e non sia possibile trovarla da nessuna parte; o che su quel tappeto immacolato di neve spicchino le orme di qualcuno diretto verso una casa da dove - dopo aver ucciso un uomo - se n'è andato senza lasciare altre impronte. 
E allora sarà con un po' di timore che aprirete quei pacchetti, perché è Natale, il giorno in cui possono succedere le cose più strane...
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GLI AUTORI:
Gli autori e i racconti contenuti in questa antologia sono i seguenti: H. C. Bailey, “L'assassino sconosciuto” (1923); Nicholas Blake, “Un problema in bianco” (1949); Marjorie Bowen, “Una buona bevanda calda” (1928); Agatha Christie, “Una tragedia natalizia” (1932); John Collier, “Di ritorno per Natale” (1951); Joseph Commings, “Serenata per un assassino” (1957); Carter Dickson, “Persone o cose ignote” (1940); Fergus Hume, “Il tocco del fantasma” (1906); Ngaio Marsh, “Il morto che ascoltava la radio” (1939); Ellery Queen, “La bambola del delfino” (1948); Mary Roberts Rinehart, “La vigilia di Natale del maggiordomo” (1941); Dorothy L. Sayers, "La collana di perle" (1933); Lillian de la Torre, "Il codice di Natale (1946); Ethel Lina White, "Statue di cera" (1930); Cornell Woolrich, "L'impronta dell'assassino" (1943); Nicholas Blake, soluzione di "Un problema in bianco".

giovedì 22 ottobre 2020

News: IL CAPANNO SULLA SPIAGGIA di Milward Kennedy - Polillo

Amici,
da oggi, è disponibile nelle librerie IL CAPANNO SULLA SPIAGGIA di Milward Kennedy, edito da Polillo. 
Un giallo classico, pubblicato originariamente nel 1937.

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IL CAPANNO SULLA SPIAGGIA
Milward Kennedy
Editore: Polillo
Pagg.: 128
Prezzo: € 16,40
Uscita: 20 Ottobre 2020
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IL LIBRO:
Il capanno sulla spiaggia ("I'll Be Judge, I'll Be Jury"), narra le vicende di Mary Dallas e del suo amante, George Needham. Una mattina presto, mentre soggiorna in un albergo con il marito John, Mary si reca a un appuntamento con l'amante in un capanno sulla spiaggia, ma, al posto di trovare l'amato, s'imbatte nel cadavere del suo ricco tutore, Hilary Stephens. All'arrivo di George, i due decidono di simulare un incidente e spostano il corpo in modo che sembri che l'uomo sia morto dopo essere scivolato e aver battuto la testa. La polizia però è meno ingenua di quello che pensano e le indagini iniziano serrate. Tutti hanno avuto l'occasione di uccidere il povero Hilary, e soprattutto tutti hanno un movente. Potrebbero avvalersi dei loro alibi ma, curiosamente, invece di aiutare sembrano confondere ancora di più le acque.
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L'AUTORE:
Milward Kennedy (1894-1968), al secolo Milward Rodon Kennedy Burge, nacque in Inghilterra e compì gli studi universitari presso il New College di Oxford. Durante il primo conflitto mondiale servì nell’Intelligence militare e venne insignito della Croce di Guerra. Negli anni successivi ricoprì diverse cariche governative all’estero prima di rientrare in patria nel 1924 per dirigere la sede londinese dell’International Labour Office. Nel secondo dopoguerra divenne curatore dell’Empire Digest e recensore di narrativa poliziesca per il Sunday Times. Tra il 1928, anno in cui esordì con The Bleston Mystery (Il mistero del diario – I bassotti n. 65), e il 1952 scrisse venti romanzi gialli fra i quali si segnalano: Death to the Rescue (1931), dedicato al collega Anthony Berkeley; The Murderer of Sleep (1932); Bull’s Eye (1933) e Corpse in Cold Storage (1934), incentrati su Sir George Bull, un investigatore privato di sangue nobile; Poison in the Parish (1935, Il caso della zitella acida – I bassotti n. 178). Con altri membri del Detection Club, la prestigiosa associazione di giallisti, collaborò alla stesura di The Floating Admiral (1931, L’ammiraglio alla deriva) e di Ask a Policeman (1933, Chi è il colpevole? – I bassotti n. 58). Fra i racconti spiccano Superfluous Murder (1935, Un poliziotto zelante), inserito in Enigmi & Misteri (I bassotti n. 63) ed End of a Judge (1940), compreso nella raccolta Los Mejores Cuentos Policiales curata da J. L. Borges e A. Bioy Casares.

lunedì 20 aprile 2020

News: IL ROMPICAPO di Lee Thayer - Polillo Editore


Amici,
se amate i gialli classici, quelli della golden age, l'1 maggio esce IL ROMPICAPO di Lee Thayer, edito da Polillo Editore, nella collana I Bassotti, n.209.
Un giallo del 1922, finora inedito in Italia.

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IL ROMPICAPO
Lee Thayer
Editore: Polillo
Pagg.: 224
Prezzo: €16,90
Uscita: 1 Maggio 2020
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IL LIBRO:

Invitato a passare alcuni giorni a casa di amici, Peter Clancy, famoso investigatore, non vede l’ora di dimenticare delitti e omicidi e dedicarsi ad alcune giornate di pesca. Tutto è pronto per una prima spedizione, ma uno dei partecipanti, un amico del suo ospite, non si presenta all’ora convenuta. Dopo un’inutile attesa si decide di andare a recuperarlo. Quello che però li aspetta è una grande sorpresa: poco distante dalla casa, un uomo sconosciuto giace morto. Chi è? Come è arrivato lì, in quella che tutti sanno essere una proprietà privata? Come è stato ucciso, visto che il suicidio è escluso e sulla neve che ricopre il terreno tutto intorno al cadavere non c’è nemmeno un’impronta? Un vero e proprio rompicapo degno della migliore tradizione del giallo classico.
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L'AUTORE:
Lee Thayer (1874-1973). Pseudonimo di Emma Redington, nacque in Pennsylvania e studiò a New York City al Cooper Union and Pratt Institute. Sposatasi nel 1909 con Henry W. Thayer, pubblicò nel 1919 il suo primo giallo, The Mystery of the Thirteenth Floor, al quale fecero seguito un’altra sessantina di romanzi, l’ultimo dei quali, Dusty Death, fu pubblicato nel 1966 quando l’autrice aveva già compiuto 92 anni. Tranne una, tutte le sue opere hanno come protagonista il detective Peter Clancy. Il rompicapo (The Puzzle, intitolato anche QED) fu pubblicato originariamente nel 1922 ed è finora inedito in Italia. 

giovedì 30 novembre 2017

News: ARIA MORTALE di Alfred Meyers - Polillo editore


Amanti del giallo classico,
vi informiamo che, da oggi, è in libreria ARIA MORTALE, l'unico mystery di Alfred Meyers, scritto nel 1941, edito da Polillo Editore,


ARIA MORTALE
Alfred Meyers
Editore: Polillo
Pag.: 284
Prezzo: €16,40
Uscita: 30 novembre 2017

IL LIBRO:
Le prime donne, si sa, sono capricciose. Quando poi sono abituate alle luci della ribalta e venerate da tutti, possono diventare davvero insopportabili. Così, quando inaspettatamente la soprano Marina Grazie decide di tornare sulle scene insieme alla Monte Calvo Opera Company per una tournée che, attraversando gli Stati Uniti, vedrà il suo grande rilancio, il mondo della lirica viene scosso da più di un brivido… e non solo di eccitazione. Ne sa qualcosa il giovane Anthony Graine, scritturato come primo tenore, che non l’apprezza né come persona né come artista. Anche l’entourage della cantante, composto da un medico, un pianista, un’assistente, la nipote e un autista, lo lascia perplesso, perché sembra nascondere inquietanti segreti. Ciononostante, quando prima della partenza della compagnia dall’Oregon, Marina insiste per fermarsi nel castello isolato di un suo antico spasimante, lui non può evitare di unirsi al gruppo. Doveva essere una sorta di pellegrinaggio sentimentale e invece tra quelle mura i rancori a lungo sopiti emergeranno con violenza e la morte entrerà in scena con la perversità degna dell’opera preferita della diva: Rigoletto. Questo romanzo del 1941 è un entusiasmante tour de force e viene proposto per la prima volta al pubblico italiano.

L'AUTORE:
Alfred [Louis] Meyers (1906-1963) era originario di La Grande, Oregon, la cittadina dove si erano conosciuti la madre Mildred, proveniente dall’Iowa, e il padre Frederick, un canadese di Toronto che lavorava presso la Grande National Bank. Lo scrittore frequentò la Sacred Heart Academy e si laureò in inglese alla Notre Dame University. Appassionato melomane e cantante egli stesso, fu membro del prestigioso circolo musicale Notre Dame Glee Club e del coro dell’Opera di San Francisco, città dove era andato ad abitare dopo la morte del padre nel 1937. Nonostante Murder Ends the Song (Aria mortale - I bassotti n. 186) sia il suo unico mystery, nel 1947 fu nominato tesoriere della sezione nordcaliforniana dell’associazione Mystery Writers of America, di cui era vicepresidente il suo grande amico Anthony Boucher, celebre critico e scrittore di gialli con il quale condivideva l’amore per l’opera. In quello stesso anno Meyers firmò con altri colleghi l’antologia San Francisco Murders, dopodiché della sua vita e della sua attività non si sa più nulla, salvo l’anno della morte.

giovedì 13 ottobre 2016

News: IL GIALLISTA MAGAZINE n.39 di Ottobre 2016


Cari amici,
è online IL GIALLISTA MAGAZINE n.39 di Ottobre 2016!



Questo autunno, abbiamo dedicato al numero del magazine di ottobre, un'ampia sezione dedicata alle recensioni, e l'intervista a uno dei più noti e influenti produttori cinematografici italiani.
Cogliamo l'occasione per ringraziarvi dell'importante traguardo che ci avete aiutato a raggiungere. Il blog IL GIALLISTA, infatti, dal mese di luglio 2016 ha superato la soglia del 13mila lettori mensili.
Grazie mille!


Per promuovere un vostro libro sul prossimo numero, potete scriveteci a: igiallisti@virgilio.it


Come sempre, vi invitiamo a scaricare la copia gratuita del magazine, cliccando su uno dei due link sottostanti, sui vostri smartphone, tablet e pc, per avere i consigli de Il Giallista sempre a portata di click, anche offline.
Buona lettura!

IL GIALLISTA MAGAZINE n.39 di Ottobre 2016

Il Giallista Magazine n.39 - Ottobre 2016 -

venerdì 2 settembre 2016

News: L’ENIGMA DELLA STANZA IMPENETRABILE di Derek Smith - Polillo editore


Amici giallisti,
per gli amanti del giallo classico, è appena arrivato in libreria un nuovo numero della collana mystery I Bassotti della Polillo editore. Si tratta del n.167 L’ENIGMA DELLA STANZA IMPENETRABILE di Derek Smith. 
Buona lettura!

L’ENIGMA DELLA STANZA IMPENETRABILE
Derek Smith 
Prezzo: € 15,40
Pag.: 248
Editore: Polillo
Collana: I Bassotti N.: 167
ISBN: 9788881544820
Uscita: 1 settembre 2016

IL LIBRO:
Il romanzo (1953) è uno di quei capolavori dimenticati – tranne che dai collezionisti, per i quali è sempre stato un libro di culto – che solo recentemente sono tornati a disposizione del grande pubblico. Secondo il Publisher’s Weekly contiene “uno dei più intelligenti e scaltri delitti impossibili di tutti i tempi”. I crimini che vengono commessi sono in realtà due, entrambi sbalorditivi, e appartengono alla categoria dei cosiddetti delitti della camera chiusa. Nel primo caso, lo scettico e incauto figlio maggiore di una ricca famiglia inglese decide, a un mese dal matrimonio, di farsi beffe di un’antica maledizione passando la notte in una particolare stanza dell’avita dimora, dove, secondo la leggenda, aveva misteriosamente trovato la morte un suo antenato. Preoccupati, il fratello e la fidanzata incaricano il giovane investigatore dilettante Algy Lawrence di prendere delle misure di sicurezza. Così lui e il fratello si piazzano davanti alla porta, sbarrata dall’interno, mentre un poliziotto sorveglia la finestra dall’esterno. Nonostante ciò, allo scoccare della mezzanotte, un urlo riecheggia per la casa. Il secondo delitto, connesso al primo, avviene... È sufficiente sapere che la risoluzione di entrambi sarà uno shock anche per il lettore più scafato.

L'AUTORE:
Derek [Howe] Smith (1926-2002), nacque a Lambeth, South London. Dalle scarse notizie biografiche si apprende che trascorse l’intera vita nella casa in cui era cresciuto e non si sposò mai. Arruolato verso la fine del secondo conflitto, venne colpito da un’affezione polmonare che, dopo il congedo, lo costrinse a una lunga degenza in sanatorio. Scritto durante la convalescenza, Whistle Up the Devil (L’enigma della stanza impenetrabile – I bassotti n. 167), era stato concepito come un tributo a John Dickson Carr e Clayton Rawson, celebri specialisti dei delitti della camera chiusa. Il libro, uscito con una tiratura limitata, ebbe poca fortuna e solo un paio di edizioni straniere. Dovette passare oltre mezzo secolo prima che venisse ripubblicato nel Derek Smith Omnibus (2014) e ricevesse la dovuta consacrazione. La produzione dello scrittore si limita ad altri due romanzi, scritti intorno allo stesso periodo e inclusi nel volume: Come to Paddington Fair, incentrato su un delitto impossibile e rimasto inedito fino al 1997, quando un collezionista giapponese, ritenendolo un capolavoro, lo pubblicò a proprie spese; Model for Murder, con protagonista Sexton Blake, un popolare detective le cui avventure venivano scritte da autori diversi. All’epoca il libro era stato rifiutato, forse perché ritenuto troppo cerebrale per il pubblico di destinazione.

giovedì 21 gennaio 2016

News: UN POMERIGGIO DA AMMAZZARE di Shelley Smith - Polillo editore


Amici giallisti,
abbiamo una bellissima notizia per voi. La mitica Polillo editore (fonte preziosa di gialli classici), infatti, è tornata operativa, a pieno regime. Da oggi è disponibile nelle librerie UN POMERIGGIO DA AMMAZZARE di Shelley Smith (autrice anche di Un villaggio inglese, edito sempre da Polillo, I Bassotti n.88).
Da non perdere!

UN POMERIGGIO DA AMMAZZARE 
Shelley Smith
Prezzo: € 14,90
Pag.:192
Editore: Polillo
Collana: I Bassotti N.: 160
ISBN: 9788881544790
Titolo originale: An Afternoon to Kill
Traduzione: Marilena Caselli

IL LIBRO:
In viaggio verso l’India a bordo di un piccolo aereo privato, Lancelot Jones è costretto da un’avaria al motore a un atterraggio d’emergenza nel deserto. Mentre il pilota ri­para il guasto, Lancelot cerca rifugio in una splendida casa che ha scorto da lontano e che, con sua grande sorpresa, scopre essere di proprietà di un’anziana signora in­glese che lì si è ritirata molti anni prima. Curioso di conoscerne il mo­tivo, e con un pomeriggio da am­mazzare in attesa che l’aereo venga riparato, Lancelot invita la donna a raccontargli la sua storia. È una storia di amori, inganni, tradimenti e morte, che nasce moltissimi anni prima nella villa sul mare del padre di lei, il facoltoso commerciante Edward Sheridan. Ma quello che all’inizio pare il solito conflitto tra una figlia e la bellissima matrigna che ha catturato il cuore del padre vedovo si trasforma a poco a poco in una crudele partita che coinvolgerà tutti gli abitanti della casa e sfocerà in un omicidio. A conferma del giudizio del critico inglese Mar­tin Edwards, che lo considera il gran­de capolavoro della Smith, Un pomeriggio da ammazzare (1953) è un romanzo di grande fascino con due geniali colpi di scena finali che sbalordiranno anche i lettori più smaliziati.

L'AUTORE:
Shelley Smith (1912-1998), pseudonimo di Nancy Hermione Courlander, nacque a Richmond on Thames, in Inghilterra. Trasferitasi in Francia con la famiglia, compì gli studi prima a Cannes e poi a Parigi dove si diplomò alla Sorbonne nel 1931. Il suo primo giallo, Background for Murder, è del 1942 e a questo faranno seguito altre quattordici opere, le prime più vicine al mystery tradizionale, le successive più legate all’aspetto psicologico della personalità del criminale. Tra queste ultime, considerate universalmente le migliori, meritano di essere ricordate The Party at No 5 (1954, La cantina n. 5), The Ballad of the Running Man (1961, La ballata dell’uomo in fuga) e, soprattutto, An Afternoon to KIll (1953, Un pomeriggio da ammazzare - I bassotti n. 160) e The Lord Have Mercy (1956, In un villaggio inglese - I bassotti n. 88). La prima è stata inserita dal critico inglese Julian Symons nella Jubilee Reprint Edition del Crime Club dell’editore Collins, e la seconda nell’elenco delle 100 migliori crime stories del Sunday Times e nell’analoga lista compilata dallo stesso Symons. Autrice anche di un romanzo e di alcuni racconti non di genere, smise di scrivere gialli nel 1978 dopo la pubblicazione di A Game of Consequences. Shelley Smith è morta a Steyning, nel Sussex, all’età di 87 anni.

mercoledì 19 novembre 2014

Recensione: I QUATTRO GIUSTI di Edgar Wallace - Polillo editore


È un dato di fatto: la Polillo editore non sbaglia un colpo, e la sua collana "I Bassotti" è una fonte strepitosa di gialli classici.
Tra gli ultimi titoli, infatti, vanta I QUATTRO GIUSTI, il primo romanzo del celebre romanziere Edgar Wallace, uno dei più rinomati giallisti della Golden Age.
Questo romanzo fu autopubblicato dall'autore nel 1905, aprendo una propria casa editrice. Si tratta di un romanzo breve, che si legge tutto in un fiato, che decretò il successo di Wallace. L'opera, infatti, riscosse un ottimo consenso di pubblico, anche grazie alle ottime capacità imprenditoriali dell'autore, che lo promosse tramite dei giochi a premi.
I QUATTRO GIUSTI, non è il solito giallo, non dobbiamo indagare per conoscere l'identità dei colpevoli - che è subito rivelata - ciò che ci viene tenuto nascosto da Wallance, invece, è il modus operandi. Non sappiamo come sarà commesso l'omicidio, con quali modalità, e qui si rivelerà tutto il genio di dell'autore, che siamo abituati a riconoscere nelle sue trame complicate, soprattutto nei delitti delle camere chiuse, come in questo caso.
"I quattro giusti", come vengono chiamati dall'opinione pubblica e dai giornali, è una banda formata da quattro insospettabili personaggi dell'alta società che, in incognito, si trasformano in giustizieri. Agiscono dove la legge fallisce, punendo - con l'omicidio - quegli individui che sono riusciti a farla franca.
Questa volta nel loro mirino c'è il Ministro degli esteri britannico Sir Philip Ramon, che ha presentato in parlamento una legge sull'estradizione. I quattro giusti non sono favoreli all'approvazione e iniziano a mandare messaggi di avverimento al ministro, intimandogli di ritirare la proposta di legge, altrimenti pagherà con la propria vita.
Resa pubblica la notizia, si scatena il panico, e il ministro viene messo sotto la protezione di Scotland Yard. Riusciranno le forze dell'ordine a salvarlo dalla mano dei quattro misteriosi giustizieri? Dotato di un ritmo crescente, intrigante e raffinato, questo romanzo è una chicca del genere. Una lettura piacevole e coinvolgente che allieterà i palati esigenti degli appassionati di gialli classici, dove l'eleganza, l'alta società e gli intrighi sono gli ingredienti principali.
Consigliato!

Edgar Wallace
I QUATTRO GIUSTI
“I bassotti” n. 153
Pagine: 176
Prezzo: € 14,40
ISBN: 978-88-8154-471-4
Traduzione di Giovanni Viganò

L’AUTORE:
Edgar Wallace (1875-1932), passato alla storia come “the King of Thrillers”, fu il primo scrittore a raggiungere lo status di vera e propria star. Nato a Greenwich, in Inghilterra, figlio illegittimo di attori, venne adottato da una famiglia di pescivendoli e crebbe con il nome di Dick Freeman finché all’età di 11 anni scoprì le sue vere origini. Dopo aver svolto svariati mestieri, a 18 anni si arruolò nel Royal West Kent Regiment per poi passare nei Corpi Medici. Corrispondente dal Sud Africa per la Reuters e per vari giornali inglesi e sudafricani, rientrò in patria nel 1900 e qualche anno dopo debuttò nella narrativa con I quattro giusti (The Four Just Men). In meno di trent’anni scrisse oltre 170 libri, di cui più della metà di genere poliziesco, una ventina di drammi e centinaia di racconti e articoli. Popolarissimo fra i lettori – si dice che tra il 1920 e il 1930 su ogni quattro libri letti in Inghilterra uno fosse di Wallace – negli ultimi dieci anni di vita arrivò a guadagnare oltre 250.000 dollari l’anno, anche grazie agli innumerevoli film tratti dalle sue storie. Amante del lusso, del gioco e della vita sregolata, morì a soli 56 anni a Hollywood, mentre era al lavoro sulla sceneggiatura di King Kong, lasciando in eredità una montagna di debiti.

venerdì 25 luglio 2014

News: INVITO CON DELITTO di R. Philmore - Polillo editore


La Polillo editore non poteva mancare di accompagnarci in questa insolita estate, e noi ne siamo grati!
Da ieri, infatti, è disponibile nelle librerie INVITO CON DELITTO di R. Philmore, un giallo classico inglese del 1934, ancora inedito in Italia, che intriga già dal titolo.
Buona lettura!

INVITO CON DELITTO
R. Philmore
“I bassotti” n. 149
Pagine: 256
Prezzo: € 15,40
ISBN: 978-88-8154-467-7
Traduzione di Dario Pratesi
Nelle librerie da giovedì 24 luglio 2014

IL LIBRO:
Sir Geoffrey Howarth, potente uomo politico inglese, è un amante della mondanità. Non è infrequente che nella sua lussuosa residenza di campagna vengano date feste alle quali partecipano esponenti del bel mondo, ed è proprio durante una di queste che il padrone di casa viene trovato morto, pugnalato alla schiena nel suo studio. Tra gli invitati c’è anche il geniale investigatore dilettante C. J. Swan che, d’accordo col capo della polizia, s’incarica del caso. Non gli ci vuole molto per rendersi conto che ogni ospite ha qualcosa da nascondere e che l’assassino non è – come si pensava inizialmente – un intruso sorpreso nell’atto di rubare, bensì uno di loro. Ma qual è il movente? Certo, Sir Geoffrey non era un personaggio particolarmente amato, ma col procedere delle indagini Swan si accorge che per tutti i potenziali colpevoli era molto meglio che lui rimanesse in vita. E allora? Che la chiave del mistero sia la bellissima Joyce Cornish, anche lei ospite della villa, di cui molti (troppi…) sono perdutamente innamorati? O la soluzione è un’altra, semplice come… premere un interruttore?

L’AUTORE:
R. Philmore (1900-1963), al secolo Herbert Edmund Howard, nacque nel Norfolk, in Inghilterra, e visse nel Leicestershire, dove svolse per quarant’anni la professione d’insegnante. Conosciuto anche per la sua attività di soggettista, fu a lungo conduttore del programma radiofonico “Round Britain Quiz”. Philmore modellò il personaggio principale dei suoi romanzi, l’investigatore dilettante C. J. Swan, sulla figura dell’amico C. P. Snow, noto scienziato e autore del giallo Death Under Sail (Morte a vele spiegate – I bassotti n. 3). Grande appassionato di mystery, scrisse un importante saggio in materia, An Inquest on Detective Stories (1938), nonché sette romanzi tutti inediti in Italia: Journey Downstairs (1934, Invito con delitto), Riot Act (1935), The Good Books (1936), No Mourning in the Family (1937), Short List (1938), Death in Arms (1939) e Procession of Two (1940).

mercoledì 4 giugno 2014

News: Le nuove uscite della Polillo editore


Buongiorno, amici giallofili!
Eccoci con una buona notizia per tutti gli amanti del giallo classico... e non solo. Dal 29 maggio, infatti, sono arrivati in libreria due nuovi titoli della Polillo editore. Si tratta de L'INCREDIBILE VIAGGIO, un giallo di Todd Downing, il n151 della collana "I Bassotti", ambientato in uno dei luoghi più intriganti per un delitto: il treno! E de "LA BELLA ADDORMENTATA" di Ross Macdonalds, "I mastini" n.18.
Titoli da non perdere!

Todd Downing
L’INCREDIBILE VIAGGIO
“I bassotti” n. 151
Pagine: 288
Prezzo: € 15,90
ISBN: 978-88-8154-469-1
Traduzione di Giovanni Viganò
Nelle librerie da giovedì 29 maggio 2014

IL LIBRO:
Quando l’espresso delle ferrovie messicane in viaggio da Laredo a Città del Messico emerge da una lunga galleria, gli occupanti della carrozza di prima classe scoprono che uno dei loro compagni è morto. Un infarto, è il pensiero di tutti, ma Hugh Rennert, l’agente del Dipartimento del tesoro americano che viaggia insieme a loro, è convinto che si tratti di un omicidio. Già quella mattina era stato messo in allarme dalla confidenza di un altro dei passeggeri il quale sosteneva che la sera prima, mentre l’espresso stava lasciando la stazione di Laredo, la moglie aveva udito per caso una conversazione tra due sconosciuti. «Se non ubbidisce farò saltare il treno», aveva minacciato uno dei due, aggiungendo alcune parole in apparenza prive di senso: “velette e polsini” e “edizione straordinaria”. Mentre Rennert si mette a indagare discretamente e il paesaggio fuori dai finestrini si fa sempre più lugubre e solitario, iniziano a capitare strani incidenti: un acuminato tagliacarte scompare, alcuni oggetti di nessun valore vengono rinvenuti sul pavimento della carrozza, una cappelliera si trova dove non dovrebbe essere, finché, nel mezzo del deserto, la locomotiva si blocca… e l’assassino riprende a colpire. Scritto nel 1935, uno straordinario delitto in treno che si legge d’un fiato.

L’AUTORE:
[George] Todd Downing (1902-1974), discendente per parte di madre dalla tribù indiana dei Choctaw, nacque ad Atoka, nell’attuale Oklahoma. All’inizio della sua carriera insegnò presso la University of Oklahoma, dove aveva studiato, collaborò con la rivista Books Abroad e lavorò come guida turistica in Messico, attività che gli ispirò la trama del suo primo giallo, Murder on Tour (1933). Nel libro introdusse il suo personaggio per eccellenza, l’agente del Dipartimento del tesoro americano Hugh Rennert. A questo fecero seguito otto romanzi tra i quali meritano di essere ricordati The Cat Screams (1934, La pensione di Madame Fournier), Vultures in the Sky (L’incredibile viaggio), Night Over Mexico (1938) e Death Under the Moonflower (1939) nel quale il protagonista non è più Rennert, bensì lo sceriffo Peter Bounty. Tra il 1933 e il 1938 Downing tenne numerose conferenze sulla letteratura poliziesca e sulla materia scrisse anche un saggio, Murder Is a Rather Serious Business, che uscì nel 1945. Non ancora quarantenne, dopo la pubblicazione di The Lazy Lawrence Murders (1941) decise di abbandonare l’attività di scrittore e tornò nella natia Atoka, dove dedicò il resto della vita allo studio e all’insegnamento della lingua parlata dalla tribù dei Choctaw.

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Ross Macdonald
LA BELLA ADDORMENTATA
“I Mastini” n. 18
Pagine: 336
Prezzo: € 15,90
ISBN: 978-88-8154-451-6
Traduzione di Giovanni Viganò
Nelle librerie da giovedì 28 maggio 2014

IL LIBRO:
La spiaggia californiana di Pacific Point è in pericolo dopo che un’esplosione su una piattaforma petrolifera al largo della costa ha provocato una copiosa fuoriuscita di petrolio. Mentre si trova vicino al luogo del disastro, l’investigatore privato Lew Archer s’imbatte in una ragazza di nome Laurel che sembra spaurita, confusa, forse nei guai. Archer si offre di riaccompagnarla a casa, a Los Angeles, ma una volta in città la conduce prima nel proprio appartamento per darle il tempo di riaversi e di avvisare il marito. Da lì la donna scompare dopo aver sottratto un tubetto di sonniferi dall’armadietto dei medicinali. Il detective si mette subito in contatto con i suoi familiari, ma nessuno sembra avere notizie di lei fino a quando il padre riceve una telefonata anonima con una richiesta di riscatto. Il rapimento è reale o è solo una messinscena come quella che l’irrequieta Laurel aveva ideato ai tempi della scuola, quando era fuggita a Las Vegas con un ragazzo? Il facoltoso padre sembra in ogni caso intenzionato a pagare e a risolvere la questione alla svelta: è il vicepresidente nonché il futuro erede della Lennox Oil, la compagnia responsabile del disastro ambientale, e ha già troppi giornalisti alle calcagna per voler legare il proprio nome a un nuovo scandalo. Ma il denaro non può comprare la tranquillità familiare, e Laurel potrebbe non essere la sola a trovarsi in serio pericolo…

L’AUTORE:
Ross Macdonald (1915-1983), pseudonimo di Kenneth Millar, nacque a Los Gatos, in California, ma crebbe in Canada. Dopo la laurea e il servizio in marina durante la guerra, nel 1944 esordì nella narrativa gialla con The Dark Tunnel (Il tunnel), il primo di quattro romanzi firmati col suo vero nome. Quando si rese conto che i suoi libri potevano essere confusi con quelli della moglie Margaret Millar, a sua volta giallista in ascesa, prese uno pseudonimo. Nel quinto mystery, The Moving Target (Bersaglio mobile), introdusse il detective Lew Archer che, tranne in due casi, comparirà in tutto il resto della sua produzione e sarà impersonato sullo schermo da Paul Newman in Detective’s Story e in Detective Harper: acqua alla gola. I suoi romanzi più celebri sono The Drowning Pool (1950, Il vortice), The Galton Case (1959, Il ragazzo senza storia – I Mastini n. 13), The Far Side of the Dollar (1964, Il passato si sconta sempre – I Mastini n. 4), Sleeping Beauty (1973, La bella addormentata) e The Blue Hammer (1976, Il brivido blu – I Mastini n. 17). Pur richiamandosi alla lezione di Chandler e Hammett, i due grandi maestri dell’hardboiled, Macdonald è considerato su¬pe¬riore a entrambi da una parte della critica per aver dato al romanzo poliziesco, come scrisse lui stesso, “una serietà e una complessità di stile e di trama che in passato non aveva”.
 

mercoledì 14 maggio 2014

Recensione: LA MORTE VIAGGIA IN AUTOBUS di Leslie Cargill - Polillo editore


Quando si parla di giallo classico inglese, non si può fare a meno di non nominare la mitica Polillo editore. Oggi, infatti, ci occupiamo del romanzo giallo LA MORTE VIAGGIA IN AUTOBUS di Leslie Cargill, edito nella collana “I bassotti” n. 142.
Come si intuisce dal titolo, la scena del delitto è un autobus, quindi già questo particolare rende la storia curiosa; come sempre, quando un crimine viene commesso in un mezzo di trasporto.
Se qualcuno dovesse pensare che gli scacchi sono soltanto un gioco, beh allora dovrà ricredersi, soprattutto dopo aver letto il libro. Il protagonista, infatti, Morrison Sharpe, è un appassionato di scacchi, e sarà proprio grazie al suo acume e alle mosse dei singoli pezzi del gioco da scacchiera che riuscirà a risolvere il caso, individuando il colpevole.
Sharpe è un uomo bizzarro, appassionato di enigmistica, scacchi, cruciverba e giochi a premi, ed è proprio grazie a questi che la mattina perde costantemente il treno per Netherton, ed è costretto a optare per l'autobus.
Tutto sembra procedere come al solito, con Sharpe intento a risolvere una partita a scacchi proposta su un quotidiano, quando l'autobus ha un problema al motore ed è costretto a fermarsi. E sarà proprio in questa occasione che i viaggiatori scopriranno che uno di loro è morto; assassinato!
Sharpe considera l'accaduto subito intrigante. Il mistero di scoprire cosa è successo comincia a solletticargli la curiosità. Da appassionato di enigmi, quel delitto è come una manna dal cielo; un rompicapo reale, presentatogli su un vassoio d'argento, come una portata al ristorante. Per l'occasione, infatti, l'uomo deciderà di vestire i panni dell'investigatore privato, dedicandosi a tempo pieno al caso dell'autobus.
Poco dopo il ritrovamento del corpo, la polizia stradale farà il suo ingresso in scena ma, come in un giallo che si rispetti, non sarà all'alteza del protagonista. Sharpe, infatti, si rivelerà subito un aiuto prezioso per le indagini, trovandosi sempre un passo avanti a loro.
Sharpe è intuitivo, a volte timido, bizzarro, riflessivo, acuto, e sarà grazie agli scacchi, alle mosse dei singoli pezzi, alle strategie di gioco, che farà luce su avvenimenti, alibi e moventi che riguardano il delitto.
Con uno stile narrativo semplice, un'idea singolare - nell'associare il metodo investigativo alle regole di un gioco - e una buona struttura, questo romanzo si rivela una buona lettura, spassionata, e un giallo degno di nota.
Anche l'autore sembra avvolto nel mistero. Di Cargill, infatti, non si sa quasi nulla, oltre una brevissima biografia riportata nella quarta dei sui suoi libri. Di lui si conosce solo la bibliografia.
Per concludere, ancora una volta dobbiamo ringraziare la Polillo editore per aver portato in Italia una nuova chicca della golden age.

LA MORTE VIAGGIA IN AUTOBUS
Leslie Cargill
“I bassotti” n. 142
Pagine: 256
Prezzo: € 15,40
ISBN: 978-88-8154-457-8
Traduzione di Bruno Amato
Nelle librerie da giovedì 30 gennaio 2014

L’AUTORE:
Leslie Cargill (1895-1964), pseudonimo di Leslie Clarke, è uno degli autori della cosiddetta golden age del giallo di cui si hanno meno notizie. Nonostante abbia scritto ventuno romanzi in diciotto anni di attività, la sua vita appare avvolta nel mistero. È probabile che sia stato lo stesso autore a non voler alcun tipo di pubblicità visto che nelle edizioni dei suoi libri, tutti pubblicati in Inghilterra da Herbert Jenkins, un editore che all’epoca andava per la maggiore (tra i suoi autori c’era anche P. G. Wodehouse), non compare alcuna nota biografica. A parte il fatto che era nato in Inghilterra, di lui si conosce solo la bibliografia. Il suo primo romanzo – inedito in Italia come tutta la sua produzione – fu The Yellow Phantom (1935) al quale fecero seguito Death Goes by Bus (1936, La morte viaggia in autobus) e Murder in the Procession (1937). Tra le opere successive, oltre a gialli tradizionali, ci sono anche libri di spionaggio o comunque di genere più avventuroso, quali Gestapo Gauntlet (1939), Matrimony Most Murderous (1949) e Death Sets the Pace (1950). L’ultima sua opera, The Lady Was Elusive, risale al 1952, dopodiché Leslie Cargill ritornò definitivamente nell’ombra.

lunedì 5 maggio 2014

News: Le ultime uscite di aprile della Polillo editore


Buon lunedì, amici!
Iniziamo la settimana segnalandovi le uscite del 30 aprile 2014 della mitica Polillo editore.
Si tratta di due titoli di autori americani, che gli amanti del buon giallo non possono evitare di leggere, per nessun motivo.

Thomas Kyd
MORTE IN PALCOSCENICO
“I bassotti” n. 147
Pagine: 272
Prezzo: € 15,40
ISBN: 978-88-8154-463-9
Traduzione di Dario Pratesi

IL LIBRO:
Il varietà in cartellone al Betterton Theatre ha sconvolto non poco i benpensanti della cittadina americana di New Kennington. Sotto l’innocente nome di Frivolezze ’42 si nasconde in realtà un peccaminoso spettacolo di burlesque con addirittura nudi femminili! “La polizia deve intervenire!”. Non usa mezzi termini il reverendo John McKenna quando chiede al procuratore Newbold di proibire quell’indecenza. E così il tenente Sam Phelan viene mandato ad assistere allo spettacolo per verificare di persona ed eventualmente sospendere la rappresentazione. Ma neppure Sam può immaginare la conclusione del numero della divina Lilith, l’attrazione prin-cipale. Nel buio della scena, con solo un riflettore che la illumina a tratti, la donna ruota su una pedana lasciando intravedere le sue splendide forme finché… una smorfia le si dipinge sul volto, le mani corrono al seno e un rivolo di sangue comincia a scendere dal punto dove una freccia l’ha mortalmente trafitta. Chi è stato? Nessuno, a quanto pare, ha avuto la possibilità materiale di scoccare il dardo fatale. E dov’è finito l’arco? Infine, perché colpire proprio Lilith, una persona benvoluta da tutti? Pubblicato originariamente nel 1948, questo intrigante romanzo appare per la prima volta in edizione italiana.

L'AUTORE:
Thomas Kyd (1901-1976), al secolo Alfred Bennett Harbage, nacque a Philadelphia nel 1901. Della sua vita privata non si sa praticamente nulla se non che si sposò nel 1926 con Eliza Finnesey dalla quale ebbe quattro figli. Molto di più, invece, si sa della sua vita accademica, dato che Harbage è ancora oggi ritenuto uno dei più importanti studiosi dell’opera di Shakespeare e del teatro inglese del XVI e XVII secolo. Dopo avere insegnato per più di vent’anni alla University of Pennsylvania – la stessa dove si era laureato – nel 1947 si trasferì alla Columbia University di New York per insegnare letteratura inglese e comparata. Cinque anni più tardi, nel 1952, fu infine chiamato a Harvard dove mantenne una cattedra fino al 1970. Autore di importanti saggi e studi critici sul teatro inglese, tra il 1946 e il 1949 scrisse quattro romanzi gialli, tra cui Blood Is a Beggar (1946, Assassinio all’università – I bassotti n. 43) e Blood on the Bosom Devine (1948, Morte in palcoscenico). Lo pseudonimo di Thomas Kyd venne scelto in omaggio a un famoso drammaturgo inglese della seconda metà del 1500.

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Phoebe Atwood Taylor
ENIGMA A CAPE COD
“I bassotti” n. 148
Pagine: 272
Prezzo: € 15,40
ISBN: 978-88-8154-466-0
Traduzione di Bruno Amato

IL LIBRO:
Wellfleet, una delle tante località balneari sull’incantevole penisola di Cape Cod nel Massa-chusetts, è il luogo dove Miss Prudence Whitsby possiede un cottage che usa come residenza estiva e che divide con la nipote Betsey. In una torrida estate, il capanno della casa viene preso in affitto da Dale Sanborn, uno scrittore in cerca di un posticino tranquillo dove concentrarsi sulla stesura del nuovo romanzo, lontano dall’afa della città e dalle molte persone che gli rim-proverano di averle trasformate in altrettanti personaggi dei suoi libri. Ma la notte dopo il suo arrivo, Sanborn viene trovato morto per un colpo inferto alla nuca, e lo sceriffo locale sembra convinto che a ucciderlo sia stato Bill Porter, un amico di Miss Prudence. Non è però di questo avviso Asey Mayo, un ex marinaio impiegato da Bill come tuttofare, che decide di svolgere delle indagini con l’aiuto della donna per dimostrare che il suo datore di lavoro è stato in-castrato dal vero assassino. Il problema è che il buon Asey ha solo due giorni per ottenere prove che lo scagionino e un solo indizio su cui lavorare: una scatola di sardine rinvenuta misteriosamente accanto al cadavere. Scritto nel 1931 e finora inedito in Italia, un divertente e ingegnoso mystery nonché una pietra miliare del giallo secondo Ellery Queen e il noto critico Howard Haycraft.


L'AUTORE:
Phoebe Atwood Taylor (1909-1976) nacque a Boston, nel Massachusetts, in una famiglia che discendeva dai padri pellegrini arrivati con il Mayflower. Dopo essersi laureata nel 1930 al prestigioso Barnard College di New York, tornò nella città natale e nel 1931 esordì nella narrativa con Enigma a Cape Cod (The Cape Cod Mystery), che vendette più di 5000 copie, una quantità considerevole per un’opera prima. Il libro inaugurò una serie di 24 romanzi, di cui 6 brevi, tutti ambientati a Cape Cod, rinomata zona costiera del Massachusetts dove l’autrice possedeva un cottage, e incentrati sui casi dell’investigatore dilettante Asey Mayo. Sebbene alcuni dei romanzi si svolgano durante l’estate, quando i turisti affollano le località balneari della regione, la maggioranza è ambientata fuori stagione e racconta la vita della gente locale. L’umorismo è un elemento importante nella serie con Asey Mayo, ma lo è ancora di più negli otto gialli che l’autrice pubblicò sotto lo pseudonimo di Alice Tilton e che vedono protagonista Leonidas Witherall, il preside di una scuola privata del New England che, per incrementare la modesta pensione, scrive thrillers. La Taylor, che concluse la sua carriera letteraria nel 1951 con Diplomatic Corpse, l’ultimo dei mystery con Asey Mayo, morì a Boston per un attacco cardiaco.

giovedì 3 aprile 2014

News: Nuove uscite di marzo 2014 Polillo editore


Cari amici,
annunciarvi le nuove uscite della Polillo editore è sempre un piacere!
Dal 27 marzo 2014, infatti, sono disponibili nelle libreri due nuovi numeri della prestigiosa e ricercata collana dedicata al giallo classico inglese "I Bassotti". Una collana che rappresenta un punto di riferimento per tutti gli amanti dei gialli della golden age, e che ci delizia con chicche a volte introvabili.
Buona lettura!

L’ASSASSINO SCRIVE DI NOTTE
Elizabeth Daly
“I bassotti” n. 145
Pagine: 272
Prezzo: € 15,40
ISBN: 978-88-8154-461-5
Traduzione di Marisa Castino Bado
Nelle librerie da giovedì 27 marzo 2014

IL LIBRO:
Strane cose stanno accadendo a Underhill, la villa di campagna non lontana da New York dove Florence Hutter si è da poco trasferita col marito. Oltre a intrattenersi con parenti e ospiti di ogni tipo, la padrona di casa è impegnata nella stesura di un romanzo d’amore, ma da un po’ di tempo qualcuno, di notte, si diverte a inserire nel suo dattiloscritto frasi macabre e minacciose. Forse è solo uno scherzo di cattivo gusto, ma secondo Florence, da poco iniziata alla scrittura automatica e all’uso di una planchette per comunicare con i defunti, potrebbe trattarsi dell’opera di qualche spirito. Dopo che il “fenomeno” si è ripetuto per due settimane, la donna decide di convocare il suo vecchio amico Henry Gamadge, il bibliofilo con l’hobby dell’in-vestigazione già protagonista di Morte al telefono (I bassotti n. 40), perché l’aiuti a venire a capo del mistero. Non appena giunge alla villa, questi si rende conto che la minaccia non proviene dall’aldilà, bensì da una persona in carne e ossa molto vicina alla famiglia Hutter… una persona che non tarderà ancora molto a passare all’azione. Scritto dall’autrice americana preferita da Agatha Christie, un mystery del 1943 che tiene con il fiato sospeso fino all’ultima pagina.

L'AUTORE:
Elizabeth Daly (1879-1967) nacque a New York da una delle famiglie più in vista dell’alta borghesia americana dell’epoca. Dopo la laurea alla Columbia University, a partire dal 1904 insegnò per alcuni anni al Bryn Mawr College, che già aveva frequentato da studentessa. Il suo interesse principale fu il teatro, per il quale lavorò come autrice, produttrice e regista di compagnie amatoriali. Da sempre accanita lettrice di detective stories – uno dei suoi autori preferiti fu Wilkie Collins – intorno al 1930 cominciò a cimentarsi, inizialmente senza successo, nella stesura di gialli. Solo nel 1940, quando aveva già compiuto sessant’anni, diede alle stampe il suo primo romanzo, Unexpected Night (Notte d’angoscia), al quale fecero seguito altre quindici opere. Il personaggio principale, presente in tutte le sue storie, è Henry Gamadge, un raffinato bibliofilo con l’hobby delle investigazioni. Nel 1960, a poco meno di dieci anni dalla sua ultima fatica letteraria (The Book of the Crime, 1951), l’associazione dei Mystery Writers of America le assegnò il premio Edgar per l’insieme della sua produzione.

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SETTE PICCIONI SPORCHI DI SANGUE
Anthony Abbot
“I bassotti” n. 146
Pagine: 208
Prezzo: € 14,90
ISBN: 978-88-8154-462-2
Traduzione di Igor Longo
Nelle librerie da giovedì 27 marzo 2014

IL LIBRO: 
Geraldine Foster è una ragazza seria, senza tanti grilli per la testa. Così, quando una sera non ritorna a casa dal lavoro, la sua coinquilina, Betty Canfield, pensa subito al peggio e si rivolge a Thatcher Colt, un vecchio amico dello zio, che è a capo della polizia di New York. Non molto convinto, questi inizia a indagare, ma deve abbandonare il suo scetticismo quando dal sopral-luogo nella stanza della ragazza emergono alcuni elementi misteriosi. Cosa ci fa una lettera strappata dal cui contenuto s’intuisce un ricatto? Perché l’inchiostro con il quale Geraldine l’ha scritta è diverso da quello che si trova nella penna? E poi, qual è il motivo dell’inaspettata quanto inspiegabile rottura del suo fidanzamento a pochi giorni dalle nozze? Potrebbe essere il dottor Humphrey Maskell, l’affascinante e chiacchierato medico presso il cui studio lei lavorava come segretaria. Infatti anche in quel luogo molte cose non tornano, come per esempio la presenza del cappotto e delle chiavi di Geraldine nonostante la sera della scom¬parsa avesse sicuramente lasciato lo studio. Ma c’è un altro fatto sconcertante che stavolta riguarda la casa in Peddler’s Road presa in affitto dal dottore: sulla soglia giacciono sette piccioni morti imbrattati di sangue… Un mystery elaborato ed eccitante uscito originariamente nel 1930.

L’AUTORE:
Anthony Abbot (1893-1952), pseudonimo di Charles Fulton Oursler, nacque a Baltimora, nel Maryland. Abbandonata la scuola in giovanissima età, svolse svariati mestieri – impiegato in uno studio legale, imballatore in un grande magazzino, prestigiatore nei night-club – prima di scoprire la vocazione per la scrittura. Dopo aver lavorato come reporter per il Baltimore American, nel 1918 si trasferì a New York dove, di lì a poco, venne assunto dalla McFadden Publications, una casa editrice di riviste popolari. Sotto lo pseudonimo di Anthony Abbot pubblicò otto gialli che risentono dell’influenza di S. S. Van Dine e del primo Ellery Queen. Nel romanzo d’esordio, About the Murder of Geraldine Foster (Sette piccioni sporchi di sangue) introdusse il personaggio ricorrente di Thatcher Colt. Nel 1949, quando ormai le sue storie poliziesche erano solo un ricordo, conquistò vasta fama con The Greatest Story Ever Told, il racconto della vita di Cristo, un bestseller da oltre due milioni di copie da cui nel 1965 venne tratto un kolossal cinematografico. Viaggiatore instancabile e uomo dai molteplici talenti, Oursler fu anche responsabile editoriale del Reader’s Digest, conduttore radiofonico, sceneggiatore, critico, ventriloquo, investigatore dell’occulto e agente sotto copertura per l’FBI. La sua autobiografia, Behold This Dreamer, uscì postuma nel 1964.

venerdì 28 febbraio 2014

News: Le nuove uscite della Polillo editore di febbraio


Buongiorno, lettori!
Una golosa notizia per tutti gli amanti del giallo classico inglese. Da giovedì 27 febbraio, infatti, sono disponibile in libreria due nuovi titoli della collana "I Bassotti" della mitica Polillo editore.
Da non perdere!

Christopher Bush
IL CASO DEL GONG CINESE
“I bassotti” n. 143
Pagine: 256
Prezzo: € 15,40
ISBN: 978-88-8154-456-1
Traduzione di Dario Pratesi
Nelle librerie da giovedì 27 febbraio 2014

IL LIBRO:
Che i rapporti tra il vecchio Hubert Greeve e i suoi quattro nipoti non siano idilliaci è un eufemismo bello e buono. Greeve è un uomo tanto ricco quanto malvagio e non fa alcun mistero del disprezzo che prova per loro. I nipoti, d’altro canto, non gli perdonano l’ostinato rifiuto di mettere il suo patrimonio a disposizione della famiglia dopo che la crisi dei primi anni Trenta li ha lasciati in gravi difficoltà economiche. Ma nonostante il perenne conflitto, una tradizione viene sempre rispettata: nel giorno del compleanno dello zio tutti loro si riuniscono nella sua villa nella campagna inglese per festeggiarlo. Questa volta, però, qualcuno ha riservato a Greeve un regalo particolarmente sgradito, perché il vecchio viene ucciso da un colpo di pistola mentre si trova nel soggiorno a giocare a carte con uno dei nipoti. Gli altri, pur essendo presenti nella stanza, giurano di non aver visto né sentito nulla giacché il rumore dello sparo è stato coperto dal suono di un grande gong cinese percosso dal domestico. Dunque chi è stato ad ammazzare Greeve e come ha fatto? L’assassino aveva forse un complice o qualcuno lo sta coprendo per motivi personali? Anche un genio dell’investigazione come Ludovic Travers avrà il suo bel daffare per rispondere a tutti gli interrogativi sollevati da questo ingegnoso mystery scritto nel 1935 e finora inedito in Italia.

L'AUTORE:
Christopher Bush (1885-1973), figlio illegittimo nato in Inghilterra da una famiglia di quac-cheri, fu uno degli autori più prolifici della Golden Age del giallo. Insegnante di scuola, scrisse il suo primo mystery nel 1926 e continuò ininterrottamente per 42 anni arrivando a realizzare 62 opere. Il suo personaggio per eccellenza, il detective Ludovic Travers, che com¬pare anche in questo The Case of the Chinese Gong, fece il suo esordio nel 1929 in The Perfect Murder Case. Timido e riservato, ma generoso e dotato di grande raziocinio, Travers collabora regolarmente con Scotland Yard e in particolare con il sovrintendente George Wharton, scorbutico e deci-sionista, dai caratteristici baffi spioventi. La peculiarità dei romanzi di Bush è quella di dotare i personaggi sospetti di alibi apparentemente inattaccabili che poi, grazie a una paziente e minu¬ziosa analisi, vengono smontati fino alla dimostrazione della loro evidente falsità. Nonostante la produzione letteraria di Bush sia arrivata fino alla seconda metà degli anni Sessanta, le opere più significative sono quelle degli anni Trenta tra le quali meritano una particolare menzione Dancing Death (1931, Omicidio a Capodanno – I bassotti n. 75), Cut Throat (1932) e The Case of the Dead Shepherd (1934, Una buona tazza di tè – I bassotti n. 109).

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Richard Austin Freeman
L’OCCHIO DI OSIRIDE
“I bassotti” n. 144
Pagine: 320
Prezzo: € 15,90
ISBN: 978-88-8154-459-2
Traduzione di Marcella Dallatorre
Nelle librerie da giovedì 27 febbraio 2014

IL LIBRO:
Appena rientrato a Londra da Parigi, John Bellingham, noto egittologo inglese, lascia la valigia al deposito bagagli della stazione di Charing Cross e si reca a casa del cugino George Hurst, dove viene informato che questi è fuori e non sarà di ritorno prima di mezz’ora. Nell’attesa, il professore si accomoda nello studio e scrive un paio di lettere, ma quando il padrone di casa rientra non trova anima viva. La cameriera, che per tutto il tempo era rimasta in una stanza da dove poteva controllare le porte, giura che nessuno è uscito di casa. Eppure il cugino è scom-parso. Turbato, Hurst si reca con Arthur Jellicoe, il legale di fiducia di John, da Godfrey, il fra¬tello di quest’ultimo. L’uomo ascolta con grande stupore il racconto, ma non può essere di alcun aiuto in quanto non vede e non sente il fratello da giorni. Tuttavia, nel giardino di casa di Godfrey, seminascosto nell’erba, viene trovato un prezioso scarabeo della XIII dinastia egizia che John teneva appeso alla catena dell’orologio e dal quale non si separava mai: un vero mistero. Toccherà a John Thorndyke, il grande “investigatore scientifico” creato dalla penna di Richard Austin Freeman, trovare la soluzione in questo celebre romanzo del 1911, inserito nella lista delle pietre miliari del giallo compilata da Howard Haycraft ed Ellery Queen.

L'AUTORE:

Richard Austin Freeman (1862-1943), londinese, dopo gli studi di medicina entrò nel servizio coloniale e venne inviato sulla Costa d’Oro dell’Africa come assistente chirurgo, ma nel giro di pochi anni dovette rimpatriare per motivi di salute. Le precarie condizioni fisiche lo costrinsero ad abbandonare gradualmente la professione e a cercare nella scrittura una strada alternativa per mantenere la famiglia. Il suo esordio nella narrativa gialla avvenne nel 1902 con una serie di detective stories firmate con uno pseudonimo e scritte con un altro medico. Con la pubbli-cazione del romanzo The Red Thumb Mark (1907, L’impronta scarlatta), nel quale introdusse il personaggio del Dr. Thorndyke, Freeman trovò il suo mestiere e per almeno un quarto di secolo dominò la scena della letteratura poliziesca inglese. A lui si deve l’invenzione della “inverted story”, una tecnica narrativa introdotta nel racconto The Singing Bone (1912). In esso il lettore è testimone del delitto per cui l’incognita non è più l’identità dell’assassino ma il come verrà smascherato. La produzione incentrata su Thorndyke comprende 21 romanzi e 42 racconti. Freeman concluse la sua carriera nel 1942, quando a ottant’anni diede alle stampe l’ultima avventura dell’investigatore, ma rimane uno dei pochi autori di epoca edoardiana a essere letti ancora oggi.

martedì 28 gennaio 2014

News: Il 30 GENNAIO in libreria due imperdibili gialli della POLILLO EDITORE


Cari amanti del giallo,
preparatevi, perché il 30 gennaio 2014 saranno disponibili nelle librerie due imperdibili gialli classici della Golden Age, editi dalla mitica Polillo editore. Come sempre, si tratta di titoli straordinari, che non possono mancare nella biblioteca di un accanito lettore di gialli... e non solo!

Dorothy Cameron Disney
UNA SCIARPA INTORNO AL COLLO
“I bassotti” n. 138
Pagine: 288
Prezzo: € 15,90
ISBN: 978-88-8154-453-0
Traduzione di Giovanni Viganò
Nelle librerie da giovedì 30 gennaio 2014

IL LIBRO:
Quando Margaret Tilbury decide di trasferirsi con la sorella e il cognato in una grande tenuta nel Maryland, a poche miglia da Washington, non sa che quello splendido posto si rivelerà ben presto un luogo da incubo. Prima Margaret si ammala gravemente, e solo grazie alle assidue cure dell’infermiera Dorothy riesce a riprendersi. Poi, durante la convalescenza, un incendio distrugge i pagliai vicino alle stalle. Una tragica fatalità? È quello che tutti pensano, almeno fino a quando non viene rinvenuto, nascosto sotto la paglia, il corpo martoriato di una donna. La sciarpa stretta intorno alla gola non lascia dubbi su quale sia la causa della morte. Ma le sorprese non finiscono qui; domato l’incendio, altre cattive notizie attendono gli abitanti della villa: i fili del telefono sono stati tagliati, i serbatoi delle automobili svuotati – e una di queste è scomparsa – e un membro della famiglia giace a terra, svenuto, dopo essere stato colpito alla testa. Sarà solo grazie all’instancabile attività dell’ingegnoso ispettore Chant che si verrà a capo dei tanti misteri di cui è ricco questo romanzo del 1939 scritto da una delle più rinomate autrici americane dell’età d’oro del giallo.

L’AUTORE:
Dorothy Cameron Disney (1903-1992), nacque nel territorio indiano di Atoka, l’attuale stato di Oklahoma. Dopo aver frequentato la George Washington University e il Barnard College di New York, iniziò a lavorare svolgendo le attività più disparate: da stenografa a hostess di night club, da copywriter a comparsa di film. Sposatasi con Milton MacKaye, nel 1929 cominciò a scrivere racconti per diversi giornali e nel 1936 pubblicò il suo primo giallo, Death in the Back Seat (In viaggio col morto – I bassotti n. 108) al quale fece seguito Strawstack (Una sciarpa intorno al collo). Considerata una seguace della scuola di Mary Roberts Rinehart – quella nella quale l’eroina di turno vive retrospettivamente la vicenda oggetto del racconto rammaricandosi del fatto che “se solo avesse saputo allora quello che sa adesso” certi eventi drammatici non sarebbero accaduti – la Disney fu particolarmente elogiata dalla critica, che ne mise in rilievo le qualità letterarie. Nel 1949, con la pubblicazione di The Hangman’s Tree, il suo nono romanzo, abbandonò la produzione di mystery per dedicarsi al giornalismo. Dal 1953 firmò per The Ladies’ Home Journal una rubrica dal titolo “Can This Marriage Be Saved” sui problemi di coppia che venne pubblicata con grande successo per oltre trent’anni.

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Leslie Cargill
LA MORTE VIAGGIA IN AUTOBUS
“I bassotti” n. 142
Pagine: 256
Prezzo: € 15,40
ISBN: 978-88-8154-457-8
Traduzione di Bruno Amato
Nelle librerie da giovedì 30 gennaio 2014

IL LIBRO:
La grande passione di Morrison Shape, solitario e benestante signore inglese, è l’enigmistica. Cruciverba, rompicapi, astrusi problemi scacchistici o matematici non hanno segreti per lui tanto che fa man bassa dei premi messi in palio dai giornali per chi riesce a risolvere i loro complicati enigmi. Così, quando sull’autobus che come ogni martedì lo sta portando da Colborough a Netherton viene commesso un delitto, a Morrison non par vero di poter mettere le sue incredibili doti al servizio della polizia e provare a risolvere quello che da subito appare come un vero e proprio mistero. Se infatti è pacifico che Caleb Wainwright, uno dei passeggeri dell’autobus, è stato ucciso da un colpo di pistola, non è per nulla chiaro chi sia stato a sparare: nessuno della dozzina di persone che era a bordo ha visto qualcosa, l’arma non si trova e l’autobus, nel momento fatale, era in movimento. Oltre a tutto un guasto al motore causava continui ritorni di fiamma con conseguenti scoppi che hanno impedito di distinguere il rumore dello sparo. Insomma, un vero e proprio rebus per il sergente Matthews e il sovrintendente Maxley incaricati del caso. E quindi il terreno ideale per il nostro geniale enigmista.

L’AUTORE:
Leslie Cargill (1895-1964), pseudonimo di Leslie Clarke, è uno degli autori della cosiddetta golden age del giallo di cui si hanno meno notizie. Nonostante abbia scritto ventuno romanzi in diciotto anni di attività, la sua vita appare avvolta nel mistero. È probabile che sia stato lo stesso autore a non voler alcun tipo di pubblicità visto che nelle edizioni dei suoi libri, tutti pubblicati in Inghilterra da Herbert Jenkins, un editore che all’epoca andava per la maggiore (tra i suoi autori c’era anche P. G. Wodehouse), non compare alcuna nota biografica. A parte il fatto che era nato in Inghilterra, di lui si conosce solo la bibliografia. Il suo primo romanzo – inedito in Italia come tutta la sua produzione – fu The Yellow Phantom (1935) al quale fecero seguito Death Goes by Bus (1936, La morte viaggia in autobus) e Murder in the Procession (1937). Tra le opere successive, oltre a gialli tradizionali, ci sono anche libri di spionaggio o comunque di genere più avventuroso, quali Gestapo Gauntlet (1939), Matrimony Most Murderous (1949) e Death Sets the Pace (1950). L’ultima sua opera, The Lady Was Elusive, risale al 1952, dopodiché Leslie Cargill ritornò definitivamente nell’ombra.