Il Giallista

Interviste, recensioni e news dal mondo del giallo... e non solo. A cura di Marco Tiano



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venerdì 27 settembre 2013

News: Le uscite di ottobre della Polillo editore


Cari amici,
eccovi in anteprime le uscite di ottobre della Polillo editore, con due autori che non hanno bisogno di presentazioni. Si tratta, infatti, di due grandi della golden age del giallo.
Titoli, come sempre, da non perdere!

Edgar Wallace
IL MISTERO DELLE TRE QUERCE
€ 14,90
224 pagine
I Bassotti N.: 136
ISBN: 9788881544493
DAL 10 OTTOBRE IN LIBRERIA

IL LIBRO:
John Mandle, ispettore di Scotland Yard ormai in pensione, vive con la figliastra in una tenuta di campagna nel Surrey, a pochi passi dal suo vecchio collega e amico Robert Stone. Quando Socrates Smith, antropologo con brillanti trascorsi nel Criminal Investigation Department, accetta l’invito di trascorrere qualche giorno da lui, non sa ancora che si troverà coinvolto in uno dei casi più misteriosi della sua vita. La sera stessa del suo arrivo, nota una luce intermittente nella finestra della casa vicina – un messaggio in alfabeto Morse che significa “Vieni alle tre querce” – e poco dopo scorge una nera figura sgusciare fuori dalla tenuta. Non può trattarsi di Mandle, così malato da non poter più camminare con le proprie gambe… eppure è proprio il suo cadavere quello che, la mattina dopo, penzola da una delle querce. Il foro di proiettile in mezzo alla fronte esclude l’ipotesi di un suicidio, e quando Stone viene trovato legato e imbavagliato nel proprio letto, sembra legittimo pensare alla vendetta di un loro comune nemico. Socrates inizia subito a indagare sugli episodi più oscuri del loro passato, ma dovrà muoversi in fretta, perché l’assassino ha già calcolato ogni mossa e non si fermerà davanti a nulla. Pubblicato nel 1924, questo è il terzo romanzo di Wallace, dopo Maschera bianca (n. 37) e Il cerchio rosso (n. 66), inserito nella collana I Bassotti.

L'AUTORE:
Edgar Wallace (1875-1932), passato alla storia come “the King of Thrillers”, fu il primo scrittore a raggiungere lo status di vera e propria star. Era nato a Greenwich, in Inghilterra, figlio illegittimo di attori. Adottato da una famiglia di pescivendoli che aveva già dieci figli, Edgar crebbe con il nome di Dick Freeman salvo scoprire, all’età di 11 anni, le sue vere origini. Dopo una serie infinita di lavori di vario genere, a 18 anni si arruolò nel Royal West Kent Regiment per poi passare nei Corpi Medici. Corrispondente dal Sud Africa per la Reuters e per vari giornali inglesi e sudafricani durante la guerra dei Boeri, rientrò in patria nel 1900. Dopo vari infruttuosi tentativi di trovare un editore, nel 1905 pubblicò a proprie spese il suo primo romanzo, The Four Just Men (I quattro giusti). In meno di trent’anni scrisse oltre 170 libri, di cui più della metà di genere giallo, una ventina di drammi e centinaia di racconti e articoli. Popolarissimo fra i lettori – si dice che tra il 1920 e il 1930 su ogni quattro libri letti in Inghilterra uno fosse di Wallace – negli ultimi dieci anni di vita arrivò a guadagnare oltre 250.000 dollari l’anno, anche grazie agli innumerevoli film tratti dalle sue storie. Amante del lusso, del gioco e della vita sregolata, morì a soli 56 anni a Hollywood, mentre era al lavoro sulla sceneggiatura di King Kong, lasciando in eredità una montagna di debiti.

John Dickson Carr
IL TERRORE CHE MORMORA
€ 15,90
304 pagine
I Bassotti N.: 134
ISBN: 9788881544462
DAL 10 OTTOBRE IN LIBRERIA

IL LIBRO:
In una villa poco distante dalla cittadina di Chartres, in Francia, vive felice la famiglia Brooke: Howard, proprietario di una florida conceria, la moglie Georgina e il figlio Harry, un giovanotto affascinante e capriccioso che è l’orgoglio dei suoi genitori. La villa si trova vicino a un fiume e a poca distanza da un’antica torre circolare, l’unica parte rimasta in piedi di un castello distrutto in un incendio alla fine del Cinquecento. Al suo interno c’è solo una scala di pietra che sale a spirale fino a una terrazza cinta da un parapetto. In risposta a un’inserzione di Howard, che ha bisogno di una nuova segretaria, si presenta alla villa Fay Seton. È giovane, bella e dolce: è inevitabile che Harry s’innamori di lei. L’idillio è appena sbocciato quando nel villaggio cominciano a circolare voci malevole sul conto della ragazza. Volendo vederci chiaro, il vecchio Brooke la convoca sulla terrazza della torre per un incontro a quattr’occhi, ma lì viene ucciso con una pugnalata alla schiena. Chi ha inferto il colpo mortale? Il problema, come accerterà la polizia, è che nessuno aveva la possibilità di avvicinarsi alla torre e quindi alla vittima nei minuti cruciali della sua morte. Eppure… Solo il mastodontico e geniale dottor Gideon Fell riuscirà a risolvere uno dei delitti più inesplicabili della letteratura gialla di sempre.

L'AUTORE:
John Dickson Carr (1906-1977), indiscusso maestro dei delitti della camera chiusa, esordì nel 1930 con It Walks By Night (Il mostro del plenilunio), un giallo ambientato a Parigi il cui protagonista era il giudice istruttore della Sûreté Henry Bencolin. Dopo il matrimonio, nel 1932 si trasferì dalla natia America in Inghilterra, luogo che riteneva molto più adatto all’esercizio della professione che aveva scelto sin da ragazzo: lo scrittore di gialli. Nel 1933 con Hag’s Nook (Il cantuccio della strega) fece il suo esordio il dottor Gideon Fell, che comparirà in ventitré romanzi. L’anno successivo nacque invece, con The Plague Court Murders (La casa stregata), Sir Arthur Merrivale, per certi versi molto simile a Fell, che sarà il protagonista di ventidue opere. Autore di una ricchissima produzione comprendente raccolte di racconti, radiogialli, saggi, romanzi senza personaggio fisso tra i quali il celebre The Emperor’s Snuff-Box (1942, La tabacchiera dell’imperatore), a partire dagli anni Cinquanta Carr si cimentò anche nei gialli storici. Il più famoso tra questi, The Devil in Velvet (1951, Il diavolo vestito di velluto), fu anche uno dei suoi maggiori best-seller. Nella seconda metà degli anni Sessanta Carr tornò definitivamente negli Stati Uniti e si trasferì a Greenville, nel South Carolina.

giovedì 5 gennaio 2012

I delitti della vedova rossa - Carter Dickson

Carissimi amici,
con l'inizio del nuovo anno, oggi vi parliamo di un libro che abbiamo letto durante le vacanze natalizie, si tratta de "I delitti della vedova rossa", un giallo del 1935 di Carter Dickson, edito da Polillo editore, I bassotti n.103.
Come sempre quando si legge un libro di Carter Dickson (pseudonimo del celebre Jhon Dickson Carr) ci si ritrova di fronte ad un giallo intricato, ben congegnato, sorprendente e soprattutto dalla soluzione difficile e inaspettata. Dickson Carr è il re dei "Delitti della camera chiusa" e, anche in questo caso, il maestro non si smentisce. "I delitti della vedova rossa" è un romanzo dalla soluzione originale e sorprendente, e dalle atmosfere gotiche e misteriose. Non sarà facile per il lettore, giungere alla soluzione prima della rivelazione del finale e del colpevole. Tipico dei romanzi dell'età d'oro del giallo, il colpevole è l'isospettabile e a far dar sfondo è una maestosa e inquitante tenuta, quella di lord Mantiling. Una tenuta immersa nella nebbia londinese sulla quale incombe una maledizione riguardo una camera maledetta, chiamata la Camera della vedova rossa. Una stanza dove dal 1803 sono morte quattro persone, in circostanze misteriose e soprattutto da sole. Protagonista che indaga sul mistero è il famoso criminologo Sir henry Merrivale che, invitato da Lord Mantiling, grazie alla sua perspicacia, riuscirà a far luce sulle morti sospette.
Il romanzo è ricco di intrighi, false piste e dubbi che catturano l'attenzione del lettore sin dalla prima pagina. Altro punto fondamentale del geniale Dickson Carr è l'eccellente descrizione di atmosfere e personaggi. Il finale, poi, è da maestro! Nonostante tutti gli indizi sparsi per il romanzo, grazie alla genialità dell'autore, non si riesce a scovarli; passano letteralmente sotto il naso.
Un ottimo giallo, dove il re dei delitti delle camere chiuse è in gran forma!

Carter Dickson
I DELITTI DELLA VEDOVA ROSSA

“I bassotti” n. 103
Pagine: 336
Prezzo: € 14,90
ISBN: 978-88-8154-391-5
Traduzione di Giovanni Viganò

Il libro
Una stanza può uccidere? A questa bizzarra domanda Lord Mantling, eccentrico erede di una famiglia di industriali e appassionato di armi primitive, è deciso a dare una risposta prima che la sua antica dimora londinese venga demolita. Il locale in questione ha un nome curioso e dalle origini oscure, la Camera della Vedova Rossa, e una particolarità: dal 1803 in poi al suo interno sono morte ben quattro persone, tutte in modo misterioso e tutte rigorosamente sole. Negli anni la stanza è stata esaminata più volte da cima a fondo, ma senza che emergesse nulla; del resto, anche l’effetto di un ipotetico veleno nascosto chissà dove sarebbe sicuramente svanito col passare del tempo. Così il padrone di casa convoca un gruppo di amici, tra i quali il famoso criminologo Sir Henry Merrivale, perché prendano parte a uno strano gioco d’azzardo: chi tra loro estrarrà da un mazzo la carta più alta dovrà trascorrere due ore da solo nella stanza maledetta. Il sorteggiato potrà contare sulla vigile presenza degli altri al di là della porta, che ogni quindici minuti lo chiameranno per sincerarsi che sia tutto sotto controllo. Dapprima sembra che le cose vadano per il meglio, poi dietro quella porta… Dal massimo specialista di “delitti della camera chiusa” un enigma del 1935 che il lettore troverà di difficilissima soluzione.