Il Giallista

Interviste, recensioni e news dal mondo del giallo... e non solo. A cura di Marco Tiano



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martedì 24 giugno 2025

News |Giallo Classico|: MORTI SOSPETTE IN CORSIA di Christianna Brand - Vallardi

Cari amici,
se amate i gialli classici inglesi, vi segnalo che il 20 giugno è uscito in libreria MORTI SOSPETTE IN CORSIA di Christianna Brand, edito da Vallardi. 

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MORTI SOSPETTE IN CORSIA
Christianna Brand
Editore: Vallardi
Pagg.: 256
Prezzo: € 18,00
Uscita: 20 Giugno 2025
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IL LIBRO:
Kent, 1944. Joseph Higgins, attempato postino, sta pedalando verso l’ospedale militare di Heron’s Park: in mano stringe sette lettere, una per ogni volontario che di lì a breve prenderà servizio. Tra di loro ci sono Gervase Eden, avvenente medico con uno studio a Harley Street, che sente di dover fare la sua parte per lo sforzo bellico; Jane Woods, appena arruolata come infermiera e già pentita; Esther Sanson, in fuga dal giogo asfissiante della madre malata. E il capitano Barnes, desideroso di sparire per un po’ dalla circolazione da quando una sua paziente è misteriosamente deceduta…
A distanza di un anno da quelle lettere, l’anziano postino, il signor Higgins, viene ferito durante un raid aereo e portato d’urgenza in ospedale. La mattina seguente, però, il suo corpo senza vita scuote la routine del personale medico. Tutto fa pensare a una reazione insolita all’anestesia, eppure quando l’abile ispettore Cockrill mette piede in ospedale – giunto per caso a Heron’s Park e venuto a conoscenza della tragedia capitata a Higgins – quella che appariva una complicazione medica si rivela presto un ben architettato omicidio. Legati tra loro da segreti e relazioni amorose, i sette volontari che hanno operato l’uomo diventano i primi sospettati. Chi ha ucciso l’anziano e indifeso postino? E soprattutto, perché?
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L'AUTRICE:
CHRISTIANNA BRAND (1907-1988), nota anche con lo pseudonimo di Mary Ann Ashe, è una delle autrici più autorevoli dell’età d’oro del giallo inglese. Nata in Malesia e cresciuta in India, è famosa soprattutto per il poliziesco Green for Danger (nella traduzione italiana Morti sospette in corsia), considerato a oggi uno dei migliori adattamenti cinematografici di un giallo inglese, e grazie alla serie per l’infanzia di Tata Matilda. Presidente della Crime Writers’ Association dal 1972 al 1973, fu nominata tre volte per gli Edgar Awards. Autrice di saggi, raccolte di racconti e serie di romanzi con l’ispettore Cockrill e l’ispettore Charlesworth, è oggi al centro di una riscoperta letteraria.

giovedì 25 marzo 2010

Nuove uscite "Polillo Editore"


Carissimi amici, vi segnalo l'uscita in libreria di due splendidi gialli classici pubblicati dalla casa editrice "Polillo editore" nella mitica collana "I bassotti".
"Il gatto e il topo" di "Christianna Brand" e "la fine dei Greene" di "S. S. Van Dine"

A presto le recensioni!

Christianna Brand
IL GATTO E IL TOPO
“I bassotti” n. 78
Pagine: 272
Prezzo: € 13,90
ISBN: 978-88-8154-348-9
Traduzione di Natalia Callori
Nelle librerie da giovedì 25 marzo 2010

Il libro:
Katinka Jones, zitella londinese quasi trentenne, tiene una rubrica di posta del cuore su una rivista femminile. Incuriosita dalle lettere di una certa Amista che le scrive dal più profondo Galles per raccontarle la sua storia d’amore con un misterioso Carlyon, Katinka approfitta di una vacanza da quelle parti per andare a conoscere la giovane donna. Ma all’arrivo si trova immersa in un’atmosfera da incubo. Per raggiungere la dimora di Carlyon, situata in un luogo impervio e solitario, bisogna guadare il fiume che la separa dal villaggio e arrampicarsi su per una montagna. E poi c’è un fatto davvero inspiegabile: né il proprietario né i domestici hanno mai sentito nominare Amista. Eppure, nella casa, Katinka riconosce molti dei particolari descritti nelle lettere, compreso il bellissimo gatto siamese. Dunque, che fine ha fatto la sua appassionata corrispondente? Romanzo anomalo all’interno della produzione di Christianna Brand, Cat and Mouse (1950) è un mystery tenebroso, incalzante, carico di tensione e ricco di colpi di scena. Non a caso è stato inserito sia dal critico inglese Julian Symons sia dal Sunday Times nelle rispettive liste dei 100 migliori gialli di tutti i tempi. Insomma, per usare l’aggettivo con cui lo definì Patricia Highsmith, è un libro “superbo”.

L’autore:
Christianna Brand (1907-1988) – all’anagrafe Mary Christianna Milne – nata in Malesia da famiglia benestante ma presto travolta da un rovescio finanziario, iniziò a scrivere gialli per dare sfogo alle fantasie omicide che nutriva nei confronti di una perfida e insopportabile collega di lavoro. Il romanzo, Death in High Heels (La morte ha i tacchi alti), più volte abbandonato e ripreso, vide la luce nel 1941, due anni dopo il matrimonio della scrittrice. Il personaggio che le diede fama internazionale, l’ispettore Cockrill della polizia della contea del Kent, ispirato alla figura del suocero, apparve nel libro successivo, Heads You Lose (Cockrill perde la testa), uscito anch’esso nel 1941. Cockrill è presente in altri cinque romanzi di cui i più famosi sono Green for Danger (1944, Delitto in bianco) e The Crooked Wreath (1946, Uno della famiglia – I bassotti n. 39). Negli anni Cinquanta, la Brand decise di abbandonare la produzione di mystery, e infatti, a parte alcuni racconti poi raccolti nei due volumi What Dread Hand? (1968) e Brand X (1974), le opere successive sono di genere diverso, dal romanzo storico a quello femminile, dal fantasy al libro per ragazzi. A quest’ultima categoria appartiene la trilogia incentrata su Tata Matilda, dalla quale nel 2005 è stato tratto un film il cui personaggio principale era interpretato da Emma Thompson.



S. S. Van Dine
LA FINE DEI GREENE
“I bassotti” n. 80
Pagine: 336
Prezzo: € 14,40
ISBN: 978-88-8154-351-9
Traduzione di Pietro Ferrari
Nelle librerie da giovedì 25 marzo 2010

Il libro:
La sontuosa dimora che si erge all’estremità orientale della 53rd Street di Manhattan appartiene ai Greene, una delle più importanti famiglie della città. In base alle disposizioni testamentarie del vecchio Tobias, il patriarca deceduto da una dozzina d’anni, tutti i membri della famiglia devono restare sotto quello stesso tetto per almeno venticinque anni dopo la sua morte, pena la perdita dell’eredità. Così nel palazzo vivono ancora la vedova, costretta su una sedia a rotelle, e i cinque figli: Julia, Chester, Sibella, Rex e la giovane Ada, l’unica a essere stata adottata. La storia inizia all’indomani di una notte drammatica in cui un ladro è penetrato nella casa e, forse preso dal panico, ha sparato a due delle sorelle. Julia, la più grande, è stata uccisa, mentre Ada ha riportato una brutta ferita. Ma la tesi del tentativo di furto finito in tragedia non convince Philo Vance, il raffinato investigatore già protagonista di L’enigma dell’alfiere (I bassotti n. 48), che ha notato una stranezza: perché il ladro, anziché rubare gli argenti esposti nella sala al pianterreno, è salito di sopra e ha fatto fuoco sulle due donne? Proponendo una nuova ricostruzione dei fatti, Vance riuscirà a dimostrare che si tratta di omicidio intenzionale e a individuare il colpevole. Con La fine dei Greene (1928) Van Dine supera se stesso ideando uno dei più ingegnosi delitti della storia del giallo.

L’autore:
S. S. Van Dine (1888-1939), pseudonimo di Willard Huntington Wright, nacque a Charlottesville, in Virginia, da una famiglia benestante. Dopo gli studi in California e la laurea a Harvard, nel 1908 iniziò a collaborare con il Los Angeles Times come critico letterario. Uomo di grande erudizione con interessi che spaziavano in molti campi del sapere umanistico, all’epoca considerava il poliziesco una letteratura marginale, tant’è che non se ne occupò mai nelle sue recensioni. Autore di un saggio su Nietzsche e di vari libri di critica d’arte, nel 1916 pubblicò The Man of Promise, un romanzo sperimentale elogiato dalla critica ma ignorato dal pubblico. Tradito da un pessimo carattere che rendeva assai problematici i suoi rapporti nel mondo del lavoro, all’inizio degli anni Venti si trovò a New York in gravi difficoltà economiche. Nel frattempo aveva scoperto i gialli e, un po’ per sfida un po’ per necessità, decise di scriverne uno. Preparò tre progetti per altrettanti romanzi e li sottopose all’editore Scribner’s che li accettò entusiasta. Il primo libro, The Benson Murder Case (La strana morte del signor Benson) fu pubblicato nel 1926 con enorme successo. In pochi anni Van Dine divenne il più acclamato autore americano di gialli e il suo personaggio, l’azzimato Philo Vance, uno dei più celebri investigatori dilettanti della letteratura poliziesca. Van Dine morì d’infarto a 51 anni.