Il Giallista

Interviste, recensioni e news dal mondo del giallo... e non solo. A cura di Marco Tiano





giovedì 16 febbraio 2012

Recensione: L'enigma della vasca dei pinguini

Torna l'appuntamento con il giallo classico, e non poteva che essere protagonista la Polillo Editore.
Oggi vi consigliamo, infatti, la lettura de "L'enigma della vasca dei pinguini", scritto nel 1931 da Stuart Palmer, I Bassotti n. 102.
Si tratta di un romanzo tipico del periodo d'oro del giallo, e non per nulla, è stato inserito da Howard Haycraft ed Ellery Queen nell'elenco delle pietre miliari del giallo. La protagonista di questo interessante mistery è la signorina Hildegarde Withers, una zitella di trentanove anni, insegnate elementare, che ricorda molto la figura della mitica Miss Marple, l'arzilla vecchietta uscita dalla penna di Agatha Christie. Acuta osservatrice e molto intuitiva. Come nella migliore tradizione del genere, la giovane Withers assiste al ritrovamento di un cadavere, durante la gita della sua classe all'acquario della città. Il corpo è quello di Gerald Lester, broker di Wall Street, e viene notato galleggiare nella vasca dei pinguini . Ad arrivare subito sul posto è l'ispettore Piper della squadra omicidi, che sarà affinacato nelle indagini dall'eccentrica zitella. Principale sospettata, è la moglie del morto, la bella e affascinante Gwen, che sarà subito assistita da un avvocato incontrato all'acquario durante il ritrovamento del corpo.
La storia è intrigante sin dall'inizio, con qualche passaggio di umorismo che non guasta mai, e lo stile narrativo rende la lettura veloce e scorrevole. L'omicidio si dimostra subito un vero enigma, il cadavere, infatti, non è affogato!
La soluzione dell'enigma è ingegnosa, forse poco originale per i gioni nostri, ma sorprenderà ugualmente il lettore. Questo giallo ha il sapore del classico, (non tampo per l'ambientazione, in quanto la storia si svolge nella New York degli anni '30) delle indagini basate sui piccoli particolari, sulle false piste (ci sarà anche un'autoaccusa) sulle osservazioni e intuizioni dei protagonisti. Sicuramente, una piacevole lettura che vi consigliamo per passare alcune ore in buona compagnia; ritornando ai tempi quando i gialli si incentravano soprattutto sull'acume dell'investigatore dilettante e non sulle scene macabre e insanguinate dei nostri giorni.

L'autore:
Stuart Palmer (1905-1968), nato a Baraboo, nel Wisconsin, dopo gli studi presso il Chicago Art Institute e la University of Wisconsin si dedicò alle attività più disparate: dal venditore di ghiaccio al pubblicitario, dal ghost-writer al reporter, dal tassista al marinaio, dal redattore al raccoglitore di mele. Palmer scrisse il suo primo racconto a sei anni, ma solo a venti ebbe la soddisfazione di vedere una sua storia pubblicata sul College Humor.
Nel suo romanzo d’esordio, The Penguin Pool Murder (L’enigma della vasca dei pinguini, noto anche come Un dramma nell’acquario), vide la luce il suo personaggio per eccellenza, l’eccentrica zitella Hildegarde Withers. Il pubblico si affezionò subito a questa ruvida ma ingegnosa investigatrice dilettante e la versione cinematografica del libro, apparsa l’anno seguente, ne decretò il definitivo successo. Autore di una ventina di romanzi e numerosi racconti, Palmer fu anche un prolifico sceneggiatore a Hollywood. Nel 1954 ricoprì la carica di presidente dei Mystery Writers of America. L’ultimo suo romanzo, Hildegarde Withers Makes the Scene, rimasto incompiuto, fu completato da Fletcher Flora e pubblicato postumo nel 1969.

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