Cari amici,
dopo la recensione del suo ultimo romanzo PRESENZA OSCURA (edito da Corbaccio), eccoci con la nostra intervista all'autore Wulf Dorn.
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1) Benvenuto nuovamente ospite de "Il Giallista", caro Wulf.
Come è nata l'idea di "Presenza oscura"? Di affrontare il tema della possibile vita dopo la morte?
Secondo me la morte è un tema che ci riguarda tutti ma che tendiamo ad accantonare come pensiero. Tuttavia più invecchiamo più diventa un argomento presente nella nostra vita. Qualche anno fa mi sono sottoposto a una piccola operazione a seguito della quale è partita una trombosi che il mio medico ha individuato all’ultimo, salvandomi la vita. Da quel giorno so quanto viviamo vicino alla morte, e gli scrittori usano volentieri questo genere di cose da mettere nelle loro storie.
2) La protagonista del tuo libro, Nikka, è una ragazza ostinata e combattiva. Ti sei ispirato a qualcuno di tua conoscenza? Puoi presentare questo personaggio ai nostri lettori?
Per Nikka non ho un modello reale. Rappresenta un po’ i tantissimi giovani che vengono a trovarsi in una situazione estremamente difficile e che devono trovare una via di uscita. Nikka non ha più i genitori e deve affrontare una situazione che sarebbe difficilissima anche per un adulto. Mentre scrivevo l’ho osservata crescere.

Non so se riesco a rispondere a questa domanda. È da sempre che mi affascinano le storie terribili e di tensione. Se leggi storie di questo genere e in più cominci a scriverne finisce che è il genere stesso che ti travolge e ti spinge a scrivere. Grazie per il complimento.
4) Come è nata la tua passione per i libri? Ti è stata tramandata da un famigliare?
La mia famiglia è sempre stata una famiglia di forti lettori. Mia nonna era una grande lettrice e aveva in casa una piccola biblioteca. E’ stata lei a leggermi i libri e a raccontarmi le storie prima che potessi leggere da solo. Devo probabilmente a lei questa passione.
5) C'è un libro che hai letto al quale sei particolarmente legato?
E’ ritornato in auge grazie a vari film. Sto parlando di It di Stephen King. E’ un film sul diventare
adulti, sull’amicizia e sulla paura. In più Stephen King ama i suoi personaggi. E’ un classico senza tempo.
6) Cosa vuoi trasmettere, e quali emozioni vuoi suscitare nei tuoi lettori?
Vorrei suscitare la maggiore quantità possibile di emozioni. Più sensi riescono a solleticare i miei libri meglio è. La cosa più bella è quando si riesce a ricordare una lettura come a una delle migliori esperienze che si possono fare.
7) Prima di iniziare a scrivere un nuovo libro, hai già l'intera trama in mente, oppure preferisci che parte del libro si formi da sé durante la stesura?
Prima di iniziare a scrivere faccio molte ricerche, poi creo i personaggi, poi creo la storia. Durante la scrittura in genere la storia cambia perché quando i personaggi cominciano a vivere cominciano a camminare sulle loro gambe, ed è questa la più grande avventura dello scrivere.
Grazie mille per la disponibilità, Wulf.
A presto!
Marco Tiano
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L'AUTORE:
Wulf Dorn ama le storie appassionanti, i gatti e viaggiare. Per vent'anni ha lavorato come logopedista in una clinica psichiatrica, e da questa sua esperienza ha tratto grande ispirazione come scrittore. In Italia Corbaccio ha pubblicato La psichiatra, che è diventato un bestseller grazie al passaparola dei lettori, Il superstite, Follia profonda, Il mio cuore cattivo, Phobia, Incubo, Gli eredi e Presenza oscura.
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