Il Giallista

Interviste, recensioni e news dal mondo del giallo... e non solo. A cura di Marco Tiano




lunedì 14 maggio 2012

Recensione: Non si può dimenticare il mare di Giambattista Lazazzera

Non si può dimenticare il mare è il primo libro di Giambattista Lazazzera, edito da Tindari edizioni.
Come già si può intuire dal titolo, uno dei protagonisti indiscusso di questo romanzo è il mare. Gianni, infatti, il primo personaggio del libro, ha vinto un concorso nel ministero delle imposte, ed è obbligato a lasciare la sua terra di mare per recarsi in un paesino sopra i monti. Gianni sarà colpito da questo cambiamento e, soprattutto, non dimenticherà mai la sua terra, il suo mare. Perchè solo chi ha avuto la fortuna di nascere vicino al mare, lo porterà sempre nel cuore. Queste emozioni, sensazioni del protagonista, Giambattista le descrive in modo egregio e realistico. E questo perchè l'autore è un uomo del sud, un uomo che ha vissuto vicino al mare ed ha subito il suo fascino.
Lazazzera affronta in modo realistico, e con un'adeguata vena ironica, anche il tema della migrazione, un tema molto attuale e delicato. Anche la burocrazia ha un ruolo rilevante nel romanzo e sulle sorti del protagonista. Gli ostacoli che incontrerà, infatti, lo aiuteranno a maturare.
La trama è avvincente, ben costruita e strutturata. Punto forte di questa opera è anche il buono stile narrativo, che rende la lettura scorrevole.
Per concludere, Non si può dimenticare il mare è sicuramente un buon lavoro per essere un esordio, e Lazazzera ci ha dimostrato di avere buone doti narrative.

L'autore:
Giambattista Lazazzera, classe 1962, lucano di origine e napoletano di adozione, è un funzionario dell’amministrazione penitenziaria che, in virtù del lavoro svolto, ha maturato esperienze significative in Sardegna e soprattutto nell’Italia settentrionale, ove è rimasto per molti anni in attesa di fare rientro là dove lo richiamavano le sue radici, ovverossia al sud. Oggi vive con la sua famiglia a Napoli. “Non si può dimenticare il mare”, parafrasi ironica e talvolta grottesca della propria vicenda umana e professionale, è il suo primo romanzo, pubblicato dalla Tindari Edizioni nel febbraio 2012.

Simona Turate

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