Il Giallista

Interviste, recensioni e news dal mondo del giallo... e non solo. A cura di Marco Tiano





domenica 28 ottobre 2012

Recensione: IL TRAGHETTATORE di William Peter Blatty - Fazi editore

Cercate un libro per Halloween? Un romanzo che vi faccia sentire i brividi lungo la schiena e vi irrigidisca gli arti?
Be', noi abbiamo il titolo giusto per voi! Si tratta de IL TRAGEHTTATORE di William Peter Blatty (edito da Fazi editore) l'autore del film dell'orrore per eccellenza: L'esorcista.
Una ghost story che terrà viva la vostra immaginazione. Blatty, infatti, ancora una volta, si dimostra un perfetto artista del genere. Con IL TRAGHETTATORE da vita ad un romanzo che non è il solito horror, ma un esempio eccellente di thriller paranormale, che non mancherà di rendervi inquieti!
La trama è la classica delle ghost story, con protagonista una maestosa e misteriosa dimora infestata dai fantasmi, ma Blatty non tarda a metterci il suo zampino. Infatti, se all'inizio può sembrare di leggere qualcosa di già noto, l'autore vi sorprenderà nel finale; sia per quanto riguarda il magistrale colpo di scena, che per il suo modo di strutturare la storia. Blatty sofferma la sua attenzione soprattutto nei risvolti psicologici. La lettura de IL TRAGHETTATORE, infatti, è inquietante, seppur senza scene violente o macabre, colpendo dritto alla psiche del lettore.
Tutto inizia con Joan Freeboard, una donna di successo, uno dei migliori agenti immobiliari di New York. Joan è single, si gode la vita, ma avverte frequentemente dei momenti di disagio e terrore. Una paura che la immobilizza, estraniandola dalla realtà. Un giorno le capita tra le mani un affare che la intriga e che potrebbe  fruttarle un buon guadagno: la vendita di Elsewhere, una villa degli anni '30 posta su un boscosa isola sul fiume Hudson. Elsewhere è un
"...edificio di pietra grigia... rettangolare e aveva un'aria minacciosa; il tetto a due spioventi e le merlature sul frontone lo facevano somigliare a un vecchio castello scozzese..."
Unico problema: sulla casa aleggia una leggenda. La dimora, infatti, è nota per essere infestata da inquieti spiriti maligni; spiriti che spaventano gli inquilini, provocandone a volte anche la loro morte.
Ma Joan non si lascia facilmente intimorire o suggestionare da stupide superstizioni, e quindi mette in piedi un piano per risollevare la casa dalle antiche dicerie. Decide di invitare per un breve soggiorno, il suo migliore amico, Terence Dare, un celebre scrittore ironico e assai scettico, un esperto di fenomeni paranormali e una famosa sensitiva inglese. Dare avrà il compito di scrivere per un famoso giornale, al suo ritorno, un resoconto della visita, in modo da dimostrare che la casa è assolutamente sicura, sfatando le leggende che la precedono. Il piano appare semplice e di sicura realizzazione, ma, arrivati alla casa, tutto cambierà...
Rumori misteriosi tra le pareti vuote, apparizioni improvvise, sacerdoti che si aggirano per la tenuta, la casa inizia a manifestarsi! Realtà o allucinazioni? Frutto della suggestione? E allora, perché i contatti con l'esterno sono impossibili? E dove è finito lo skyline di Manhattan, che si poteva vedere dalla baia?
Il romanzo inizia con un ritmo lento, la storia sembra quasi stentare a decollare, ma questo è solo un ottimo espediente di Blatty, un modo per stupire il lettore sul finale, travolgendolo in un crescendo di terrore.
IL TRAGHETTATORE è quindi una lettura che vi consigliamo soprattutto di notte, avvinghiati tra le coperte, con il vento che scuote le finestre e la pioggia battente sui vetri!
Marco Tiano

1 commento:

  1. Vista la vostra entusiasmante recensione, voglio leggerlo! Mi piacciono le storie di fantasmi :-D grazie...

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