Il Giallista

Interviste, recensioni e news dal mondo del giallo... e non solo. A cura di Marco Tiano




giovedì 30 luglio 2015

Recensione: L'INVITO di Ruth Ware - Corbaccio


Cari amici,
se cercate un giallo contemporaneo, dove e-mail, social media si mescolino a un intreccio classico, inglese, allora L'INVITO di Ruth Ware (edito da Corbaccio) è il thriller che fa per voi.
L'INVITO, infatti, ha un piacevole sapore classico, retrò, dei grandi gialli della golden age. Seppur ambientato nell'era 2.0, Ruth Ware ha scelto per il suo romanzo un impianto classico, che conquista subito il lettore.
A mio parere, l'ambientazione è il punto di forza, insieme alla suspense. L'intera storia, infatti, si svolge in una grande villa nei boschi del Northumberland, dove i protagonisti sono invitati a passare un weekend, per l'addio al nubilato di Clare. La villa è quasi isolata, non c'è nessuno per chilometri; solo alberi e neve. A causa della posizione, i cellulari non hanno rete, non c'è internet e in tutta la casa si trova un unico telefono fisso. Telefono che, come in un giallo che si rispetti, a un certo punto smetterà di funzionare, lasciando gli ospiti della villa quasi isolati.
La Ware, però, aggiunge un tocco di modernità, perché la villa infatti non è una vecchia costruzione, al contrario. È moderna, ricoperta quasi interamente da grandi vetrate. La sensazione che si ha restando all'interno, infatti, è quella di essere su un palcoscenico, dove gli ospiti dentro sono gli attori, scrutati dagli spettatori all'esterno. Volendo, la casa può essere interpretata anche come una grande gabbia di vetro, con all'interno delle cavie da laboratorio, costantemente osservate. Osservate da un possibile omicida!
La protagonista è Leonora Shaw, Nora per gli amici, che a dieci anni dalla fine del liceo è diventata una scrittrice di gialli. Adesso, la sua vita è tranquilla, sembra avere tutto ciò di cui ha bisogno, fino a quando non riceve un'e-mail inaspettata. Un'e-mail che cambierà il corso della sua vita, catapultandola indietro nel tempo, trovando risposte a domande del passato e portando a galla un'amara verità.
Nora non ha più rapporti con i suoi vecchi amici, ha rotto ogni legame, perché così pensa di poter dimenticare, seppellire il passato. Ma il passato è sempre lì, in agguato, pronto a saltarti in faccia alla prima occasione. E l'occasione è il matrimonio della sua ex migliore amica, Clare.
Le due non si sentono da più di dieci anni, eppure all'improvviso Nora riceve l'invito al suo addio al nubilato. Non è Clare a inviarglielo, però. L'e-mail arriva da un'amica di Clare.
Nora è combattuta sul da farsi. Non sa cosa scegliere. Ignorare l'invito, facendo finta di niente? Oppure accettare e riportare alla luce vecchi ricordi ed emozioni?
Riflette per giorni, fino a quando non decide di affrontare la realtà. Ormai la pietra è stata lanciata. La ferita si è riaperta, i ricordi hano cominciato ad affiorare. Ricordi che pensava di aver dimenticato.
Nora ha la sensazione di aver sbagliato ad accettare, ma cosa potrà mai accadere di tanto spiacevole? Rivedrà Clare, quella ragazza che ha tanto ammirato, ma allo stesso tempo temuto.
Naturalmente, non ha la minima idea di quello a cui andrà incontro.
Una volta dentro la casa, in compagnia di vecchie e nuove conoscenze, Nora trascorrerà giorni di tensione, angoscia. Emozioni che l'autrice riesce a trasmettere molto bene.
Ad accompagnarla in questo addio al nubilato troviamo un variegato gruppo di personaggi. C'è Flo, la nuova migliore amica di Clare, che la idolatra quasi all'inverosimile; Nina, un'amica sia di Nora che di Clare, che non ha peli sulla lingua, e spesso parla senza pensare; e Tom, l'unico uomo invitato perché omosessuale, pungente e modaiolo.
Il weekend sembra procedere quasi a rilento, come se tutti si sforzassero di recitare una parte, fino a quando non ci scapperà il morto. L'omicidio, infatti, è orchestrato dall'autrice come il momento clou.
Dotato di uno stile narrativo scorrevole, e un ritmo incalzante, L'INVITO è un misto di suspense e tensione. Una lettura che coinvolge, dove il lettore è impaziente di conoscere il segreto nascosto da Nora, il suo passato, l'episodio che l'ha cambiata, facendole troncare i rapporti con tutti gli amici, rendendola quasi una reclusa a scrivere.
In conclusione, L'INVITO è una lettura appassionante, adatta sia agli amanti del thriller psicologico che del giallo classico. Un mystery ben costruito, dotato di personaggi variegati e affascinanti.
Consigliato!

L’INVITO
Ruth Ware

»Top Thriller «
Pagine 346,
€ 16,90
Editore: Corbaccio
In libreria: 11 giugno 2015

L'AUTORE:
Ruth Ware è il nome de plume di una scrittrice inglese, nata nel 1977 e cresciuta a Lewes, nel Sussex. Dopo essersi laureata all’Università di Manchester si è trasferita a Parigi, e quindi a Londra, dove attualmente vive con il marito e i suoi due figli. Ha lavorato come cameriera, libraia, insegnante di inglese e infine nell’ufficio stampa della Vintage Publishing. L’invito è il suo primo thriller.

1 commento:

  1. A me non ha fatto impazzire, anzi. La storia poteva essere carina, ma i personaggi secondari sono caratterizzati per sommi capi e la protagonista non brilla certo per acume. Insomma un gialletto a mio gusto.

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