Il Giallista

Interviste, recensioni e news dal mondo del giallo... e non solo. A cura di Marco Tiano




lunedì 3 giugno 2013

News: Anteprime ultimi titoli in giallo della TEA Editore


Cari amici,
apriamo la settimana segnalandovi le ultime uscite mistery della TEA editore.
Si tratta di titoli italiani, che hanno come sfondo soprattutto il mondo giudiziario del nostro paese.

Cosa succede nei corridoi e nelle stanze di un ufficio della Procura? Come si avvia un’indagine? Chi c’è dietro ogni mossa? Per prima volta, un romanzo ci racconta come vanno le cose, e ci sorprende, facendoci scoprire che quasi niente è come ci saremmo aspettati

Roberta Gallego
QUOTA 33
Pagine: 360
Prezzo: 13,00 Euro
In libreria: 9 maggio 2013

IL LIBRO:
Oksana Leykova era bella, bella da morire. Sua nonna glielo diceva sempre: «La tua bellezza non ha prezzo, perciò la sconterai sempre e dovunque». Ma non avrebbe mai pensato di doverla pagare con la sua stessa vita, e proprio quando finalmente aveva incontrato l’amore, quello vero. Alvise Guarnieri, quarantenne e separato, è il sostituto procuratore di turno della cittadina di provincia di Ardese la sera in cui Oksana Leykova viene trovata morta. Il caso è suo. Ma appena inizia a indagare con l’aiuto del maresciallo Alfano, suo filosofico braccio destro, scopre dietro l’omicidio della ragazza un intreccio di rapporti economici e politici, tra poteri locali, mafie ed esponenti istituzionali. Le pressioni sul magistrato sono forti e contrastanti: chi vorrebbe l’insabbiamento dell’indagine, chi si gioverebbe del processo spettacolo… Nonostante le interferenze arrivino anche a minacciare la sua vita privata, però, Guarnieri andrà avanti, fin dove possibile, fino a quando i meccanismi della Giustizia glielo consentiranno.

L'AUTORE:
Roberta Gallego, magistrato, è nata a Treviso. Quota 33 è il suo primo romanzo. Ha già terminato il secondo episodio della serie che ha come protagonista il sostituto procuratore Alvise Guarnieri e sta lavorando al terzo.

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Gianni Simoni
SEZIONE OMICIDI
Pagine: 272
Prezzo: 13,00 Euro
In libreria: 27 giugno 2013

Andrea Lucchesi diventa commissario e passa alla Sezione Omicidi in una Milano sempre più cruda e violenta

IL LIBRO:
Per Andrea Lucchesi inizia una nuova vita: da ispettore della Sezione Furti e Rapine della Questura di piazza San Sepolcro è stato promosso a commissario della Sezione Omicidi, sede di via Fatebenefratelli. Ma insieme con la promozione arrivano grane, responsabilità e rospi duri da digerire. E Andrea Lucchesi non è bravo a digerire i bocconi amari. Senza contare che alla Omicidi si trova a scontrarsi ogni giorno con un’umanità spesso mediocre e violenta oltre l’immaginabile. E anche la vita privata non gli riserva belle sorprese: la figlia adolescente sembra sfuggirgli di mano; i fantasmi del passato, grevi di dolore e colpe, non lo abbandonano mai; le donne del presente sono per lui universi incomprensibili e pericolosi, dai quali sfuggire. E ancora una volta restano la solitudine, la rabbia, le paure. Compagni di sempre il fumo e l’alcool, che rischiano di distruggerlo, giorno dopo giorno…

L'AUTORE:
Gianni Simoni, ex magistrato, ha condotto quale giudice istruttore indagini in materia di criminalità organizzata, di eversione nera e di terrorismo. Presso la Procura generale milanese ha sostenuto l’accusa nel processo d’appello per l’omicidio Ambrosoli e ha condotto l’inchiesta giudiziaria sulla morte di Michele Sindona nel carcere di Voghera. Presso Garzanti ha pubblicato Il caffè di Sindona, in collaborazione con Giuliano Turone. TEA pubblica le sue due serie gialle (entrambe aperte): la prima è ambientata a Brescia e ha per protagonisti l’ex giudice Petri e il commissario Miceli. Finora sono usciti sei titoli Un mattino d’ottobre, Commissario domani ucciderò Labruna, Lo specchio del barbiere, La morte al cancello, Pesca con la mosca, Il ferro da stiro. La seconda è ambientata a Milano e ha per protagonista l’ispettore Andrea Lucchesi. Sezione omicidi è il terzo episodio di questa serie, dopo Piazza San Sepolcro e Il filosofo di via del Bollo.

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Massimo Cassani
ZONA FRANCA
Pagine: 432
Prezzo: 14,00
TEA editore

Sullo sfondo della Milano tra viale Padova e Città Studi, i casi del commissario Micuzzi: un nuovo protagonista per la narrativa gialla della TEA. Un fuoriclasse ruvido e perbene che non ama giocare secondo le regole.

IL LIBRO:
Luigi Pecchi detto Gigi Sciagura ha ottanta anni, vive in una traversa di via Padova, una bicicletta e un bastardino che lo segue dappertutto e si chiama Vomito. Stralunato che millanta di possedere “un grande tesoro” e predica in giro per Milano la necessità di abbattere il Duomo, perché, dice lui, dagli occhi della Madonnina esce un fumo velenoso. Quando scopre che in un quartiere vicino a via Padova, dove vive fin da bambino, il costruttore-finanziere Oliviero Trezzani ha cominciato la costruzione di un grattacielo altissimo, Sciagura trae la sua personale conclusione: stanno per avvelenare anche la periferia. Una notte, dopo aver denunciato ai carabinieri di aver visto vicino al cantiere di Trezzani il cadavere di un muratore, viene ucciso da tre proiettili. Chi l’ha ucciso? È stato il giovane immigrato addosso al quale hanno trovato l’arma del delitto? O gli scagnozzi di Oliviero Trezzani? Oppure il nipote di Sciagura interessato a ereditare la casa dello zio? A tutte queste domande deve dare una risposta Sandro Micuzzi, commissario dal fiuto infallibile ma parcheggiato al commissariato Città Studi. Sarà l’inizio di un’indagine che non darà tregua ai suoi protagonisti, e nemmeno ai suoi lettori…

L'AUTORE:
Massimo Cassani, classe 1966, nasce a Cittiglio, in provincia di Varese. Giornalista professionista, oggi lavora nel Gruppo 24 Ore. È direttore responsabile della rivista Ambiente&Sicurezza-Il sole 24 Ore ed è responsabile periodici dell’Area Ambiente-Energia. Dopo aver pubblicato presso Sironi i suoi due primi romanzi, Sottotraccia e Pioggia battente, Zona franca è l’opera destinata a confermare Massimo Cassani come nuova voce del giallo italiano.

ESTRATTO:
«Nella cucina di Micuzzi ristagnava l’odore dei Quattro salti in padella appena cucinati e mangiati, e di fumo del Toscanello che il commissario teneva a penzoloni fra le labbra e tirava di tanto in tanto senza spostare le mani dal tavolo. Di fronte a lui il rettangolo scuro della finestra. A ottobre le giornate si accorciano senza scampo, come i calzini di lana lavati a novanta gradi in lavatrice. E lui lo sapeva, ogni volta ci cascava. Nel bicchierino ancora un dito di Nardini. L’ultimo goccio, di solito il migliore, per questo Micuzzi aspettava a berselo, visto che quello sarebbe stato l’ultimo piacere della giornata. In attesa di ricominciarne un’altra, la mattina dopo: inutile, dispersiva come quella appena trascorsa. Un filo di fumo regolare saliva lento dal Toscanello e lui lo osservava ipnotizzato, con le pupille lievemente incrociate.»

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Fabio Pozzo e Roberto Centazzo
SIGNOR GIUDICE BASTA UN PAREGGIO
Pagine: 336
Prezzo: 14,00

Che rapporto c’è tra indagini giudiziarie e inchieste giornalistiche? Possono un giornalista, un sostituto procuratore e un maresciallo dei carabinieri essere amici, camminando sullo stesso terreno minato della notizia? E fino a che punto possono spingersi, o scendere a compromessi, in nome della Giustizia?

IL LIBRO:
C’è una partita di droga molto pericolosa in arrivo dal mare e destinata a finanziare speculazioni edilizie e campagne elettorali. C’è il Grigio, che dall’ombra muove il traffico di stupefacenti e di denaro sporco. C’è Pedro, un sudamericano ex galeotto, ex spacciatore, che sussurra qualcosa all’orecchio degli inquirenti e poi sparisce. C’è una catena di morti che non possono essere accidentali. Di chi è la mano dietro questi delitti? E poi ci sono tre uomini che hanno scelto tre strade molto diverse, ma tutte al servizio della verità, della Legge: il procuratore capo Lorenzo Toccalossi, appena trasferito a Genova a dirigere la Direzione distrettuale antimafia; il suo braccio destro, il maresciallo dei carabinieri Luigi Centofanti; e un amico, Bartolomeo Bussi, giornalista di punta di un noto quotidiano nazionale. E tutti e tre si ritrovano a indagare su una pista che puzza di marcio da fare schifo, tra appalti truccati, speculazioni edilizie, traffico di stupefacenti, corruzione, morte. Sullo sfondo la Liguria, terra bellissima sotto scacco.

GLI AUTORI:
Fabio Pozzo, genovese (nato a Recco), studi nautici, giuridici e in storia, è giornalista della Stampa. Si è occupato di cronaca e di economia. Oggi è all’Ufficio Centrale di Torino. Segue da sempre i temi legati al mare, dall’industria nautica allo shipping, dalla storia della navigazione alla vela e alle grandi regate. Ha scritto I colori dell’Oceano con Simone Bianchetti (Longanesi 2003, Tea 2005), Ho sposato l’Oceano con Inbar Meytsar (Longanesi 2004), Assolvete l’Andrea Doria (Longanesi 2006, Tea 2008).

Roberto Centazzo, conseguita la laurea in giurisprudenza e successivamente l’abilitazione all’insegnamento, ha deciso che non avrebbe mai fatto né l’avvocato, né l’insegnante. Voleva fare lo scrittore. Di polizieschi. A venticinque anni si arruola in Polizia con l’intento sempre dichiarato di apprendere le procedure e le tecniche investigative. Attualmente è ispettore capo. È autore dei romanzi della serie che ha come protagonista il giudice Toccalossi, pubblicati dai Fratelli Frilli Editori: Giudice Toccalossi, indagine all’ombra della Torretta (2010), Toccalossi e il fascicolo del ’44 (2011), Toccalossi e il boss Cardellino (2012).

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