Il Giallista

Interviste, recensioni e news dal mondo del giallo... e non solo. A cura di Marco Tiano




giovedì 2 marzo 2017

Intervista: Donata Scannavini, autrice di UNA VACANZA PERICOLOSA


Buongiorno, amici!
Oggi, è ospite del nostro blog Donata Scannavini, l'autrice del thriller UNA VACANZA PERICOLOSA.

1) Benvenuta su "Il Giallista", Doanta. Che cosa significa per lei scrivere?
Scrivere è sempre stato un po’ il mio punto di forza, nel senso che è ho sempre avuto buone capacità con la lingua italiana. Curiosamente ritenevo però di non avere la fantasia e dunque le doti adatte per “inventare” qualcosa di realmente mio; preferivo dedicarmi ad attività di ricerca o di riflessione su alcune tematiche che ho sempre sentito a me vicine, come quelle sociali, in particolar modo quelle riguardanti la disabilità. Solo recentemente, con questo primo romanzo ho scoperto, direi ho sperimentato, anche il mio lato fantasioso, la capacità di immaginare storie, situazione totalmente nuove, scoprendo così il piacere di inventare, di essere libera di dar sfogo alla mia creatività, senza dover necessariamente fare i conti continuamente con i dati di realtà, cosa che ho dovuto fare per altri lavori svolti in precedenza. Quindi posso dire che per me scrivere in questo momento è liberta, è piacere, è creatività. 

2) Che generi letterari predilige?
Penso di poter definirmi una buona lettrice, leggo in media 30 libri all’anno. Non ho però – non so se questo sia un pregio o un difetto – un genere letterario prediletto. Sicuramente preferisco un romanzo corposo ad una raccolta di brevi racconti, detto questo, mi piace spaziare dai classici russi, ad autori come Wibur Smith, Ken Follet o Tom Clancy.

3) Quali sono gli autori che hanno contribuito alla sua formazione letteraria?
Penso di avere almeno in parte già risposto a questa domanda, senza dubbio autori come Tolstoj o Dostoevskij, ma anche Alexandre Dumas, sono delle pietre miliari nella mia formazione letteraria. Se però parliamo nello specifico, mi sento di dire che devo molto al giallista Fabrizio Carcano, autore che ho avuto la fortuna di conoscere personalmente, il cui stile mi piace molto e che senza dubbio mi ha aiutato nella stesura del romanzo. 

4) Da dove trae ispirazione per le trame dei suoi libri?
Come ho già detto, “Una vacanza pericolosa” è il mio primo romanzo, per quanto riguarda l’ambientazione, almeno quella iniziale, senza dubbio sono stata ispirata da luoghi che conosco personalmente e che frequento da lungo tempo. Pur essendo la trama totalmente inventata, non posso negare che elementi autobiografici o che quanto meno mi hanno toccato molto da vicino ci siano; penso dicendo questo al tema della ricerca farmacologica legata all’ambito oncologico. Poi però mi sono divertita anche a lasciare spazio alla fantasia, ovviamente stando sempre molto attenta a costruire una storia che fosse comunque verosimile, cosa imprescindibile trattandosi di un giallo. 

5) Che cosa l’ha spinta a scrivere il suo primo romanzo?
Direi la voglia di sperimentarmi in questa cosa per me nuova alle soglie dei 50 anni, nuova sì ma che sento consona alle mie corde, al mio modo di essere, come dicevo all’inizio, alle mie capacità. Non penso che diventerò mai una grande scrittrice, ritengo però di poter “sfruttare” queste mie capacità, facendole anche diventare, perché no? Fonte di lavoro e chissà mai di reddito!

6) Sta già lavorando a un nuovo libro? Se si, può darci qualche anticipazione? 
Si, sarà un nuovo giallo, che avrà ancora come protagonista il commissario Brambilla, in una situazione per lui totalmente inedita… Di più non posso dire, anche perché è veramente un progetto ancora embrionale, che non so dove esattamente mi porterà.

L'AUTRICE: 
Donata Scannavini, nata a Milano, nel dicembre del 1967, nonostante la tetraparesi spastica che le ha causato una disabilità abbastanza seria, è riuscita a laurearsi in pedagogia e a diventare moglie e madre. Due sono le sue principali passioni: il lavoro nel mondo del no profit e la scrittura. Da sempre collabora con diverse realtà del terzo settore milanese che si occupano di disabilità e marginalità sociale, ricoprendo anche alcuni incarichi di responsabilità. Oltre alla scrittura di diversi articoli per riviste del settore sociale, ha pubblicato nel 2011 “La donna nella Bibbia”, un lavoro di ricerca, analisi e riflessione su diverse figure femminili presenti nel racconto vetero e neo testamentario, per capire come la Bibbia presenti la donna, quale sia il suo ruolo nella società del tempo e come lo stesso Gesù si rapporti ad essa. “Una vacanza pericolosa” è il primo romanzo giallo, nel quale Donata si cimenta col mondo dell’illegalità e del crimine, costruendo un’intricata vicenda, il cui principale protagonista è un commissario di un paesino della bergamasca, abituato fino a quel momento ad indagare su questioni di poco conto e che ora rischia di venire travolto dalla gravità della situazione.

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