Il Giallista

Interviste, recensioni e news dal mondo del giallo... e non solo. A cura di Marco Tiano




lunedì 2 settembre 2013

Recensione: NATURA MORTA IN RIVA AL MARE di Jean-Luc Bannalec - Piemme


Cari amici,
IL GIALLISTA è tornato, ed eccoci con la prima recensione di settembre.
Iniziamo parlandovi di NATURA MORTA IN RIVA AL MARE di Jean-Luc Bannalec, edito da Piemme.
Un giallo dalle tinte classiche, elegante e raffinato.
"Natura morta in riva al mare" è una lettura piacevole, rilassante, ma che al tempo stesso, sa conquistare e catturare l'atenzione del lettore.
La storia è ambientata a Pont- Aven, nella provincia della Bretagna, il pittoresco borgo di pescatori e luogo di soggiorno di numerosi artisti, tra cui il celebre Gauguin, e al ritrovamento di un quadro inedito al mondo dell'arte.

"Pont-Aven è l'idillio puro. Doveva essere passata un'eternità dall'ultimo omicidio nel pittoresco villaggio... che era divenuto celebre alla fine dell'ottocento per la sua colonia di artisti, soprattutto per Paul Gauguin, e che si ritrovava ora in ogni guida turistica della Francia e in ogni volume di storia dell'arte moderna."

Tutto ha inizio quando la tranquillità del borgo viene disturbata da un omicidio. Monsierur Pennec, proprietario del mitico Hotel Central, infatti, viene ritrovato morto nel suo ristorante.
Ma non è l'unico, a seguire le sue sorti, appena dopo l'inizio delle indagini da parte dell'ispettore Dupin, tocca ad un altro abitante di Pont-Aven.
Subito è chiaro che le morti sono collegate all'eredita di Pennec e, soprattutto, al quadro sconosciuto di Gauguin, del valore di oltre quaranta milioni di euro; un ottimo movente per uccidere!
La trama del romanzo è ben congegnata, e ricorda i raffinati noir di Maigret, soprattutto per il ritmo narrativo lineare e tranquillo, le atmosfere e i luoghi.
I personaggi sono ben costruiti, soprattutto il protagonista, Dupin; che entra facilmente nelle grazie del lettore. Dupin, infatti, ha le sue piccole manie, è a volte scostante e privo di tatto, ma sa benissimo come raggiungere il suo scopo; grazie anche ad un buon intuito.
Spalleggiato da due ispettori, Labat e Le Ber, e con l'aiuto di un'affascinante e giovane critica d'arte, Dupin arriverà puntualmente alla soluzione del caso, regalando al lettore un piacevole colpo di scena; nella migliore tradizione del giallo.
Punto di forza del romanzo: sono le descrizioni dei paesaggi di mare, il borgo di Pont-Aven e altre piccole province della Bretagna, le atmosfere e il sottile umorismo che caratterizza i personaggi.
Per concludere, "Natura morta in riva al mare" è una buona lettura, che consigliamo agli amanti dei classici, della raffinatezza e delle buone storie.

NATURA MORTA IN RIVA AL MARE
Jean-Luc Bannalec

Collana: Narrativa
Pagine 308
Data di pubblicazione giugno 2013
ISBN 978-88-566-3111-1
Prezzo: € 16,90  

L'AUTORE:
Jean-Luc Bannalec è uno pseudonimo. Divide il suo tempo tra la Germania e il Finistère meridionale, in Bretagna.
Ad aprile 2013 è uscito per l'editore tedesco Kiepenheuer & Witsch il suo secondo romanzo: una nuova indagine del commissario Dupin che ha già superato le 100.000 in Germania.

IL LIBRO:
C’è una cosa che il commissario Dupin detesta più di ogni altra: essere disturbato mentre beve il caffè. Da qualche tempo – cioè da quando è stato trasferito dalla capitale in Bretagna, in seguito a “certe controversie” – associa quel rito mattutino alla lettura dei quotidiani locali: fonti preziose per studiare l’animo bretone e i costumi insoliti di quella gente ai confini del mondo (e della civiltà, per i suoi standard di parigino fino al midollo).Ma è proprio mentre si gode una generosa dose di caffeina che il più zelante dei suoi ispettori lo disturba per comunicargli una notizia che ha dell’inaudito: un omicidio a Pont-Aven, il pittoresco borgo di pescatori che sta per riempirsi di villeggianti in quell’estate insolitamente calda. E la vittima è nientemeno che Pierre-Louis Pennec, novantunenne proprietario del mitico Hotel Central, segnalato su tutte le guide come luogo di soggiorno di celebri artisti, tra cui Paul Gauguin.Il commissario Dupin dovrà districarsi tra le pressioni delle autorità locali, che temono di veder compromessa la stagione turistica, e l’ostinato silenzio degli autoctoni, seguendo una pista che sembra condurre proprio a una tela del famoso pittore.

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