Il Giallista

Interviste, recensioni e news dal mondo del giallo... e non solo. A cura di Marco Tiano





martedì 10 luglio 2012

Recensione: OTTO INNECENTI E UN COLPEVOLE di J. J. Connington - Polillo editore

Vi avevamo già anticipato l'uscita di questo mistery, OTTO INNOCENTI E UN COLPEVOLE, n. 114 della collana "I Bassotti" della Polillo editore, ma oggi torniamo a parlarvene dopo averlo letto.
Come potevamo aspettarci, dopo aver notato il nome dell'autore, J. J. Connington, ci siamo trovati di fronte ad un giallo intrigante e perfettamente strutturato. Un romanzo del 1931, ancora inedito in Italia.
Connington crea le sue trame come un architetto, non lasciando nulla al caso, attento ai minimi particolari. Anche in questo mistery, come è nel suo stile, l'autore mette in scena ingegnosi omicidi, traendo spunto dalle sue conoscenze in campo chimico, fisico, balistico e altre discipline scientifiche.
"Otto innocenti e un colpevole" appare affascinante e curioso già dal titolo, catturando subito l'attenzione degli appassionati del genere.
Lo stile narrativo è inconfondibile: descrizioni di luoghi, fatti e atmosfere in modo impeccabile e preciso; si avverte la sensazione di trovarsi realmente nei posti in cui avvengono i delitti. Anche i personaggi hanno la loro valenza, bizzarri e reali al punto giusto.
La trama è ingegnosa come sempre, e inizia con la vendita di alcuni biglietti abbinati alle corse dei cavalli. I possessori dei biglietti daranno vita ad un sindacato, chiamato "Il Sindacato dei nove", e stipuleranno un accordo scritto:

"...I sottoscritti dichiarano che i biglietti della lotteria abbinata al derby, dal numero G/B:B.8811 al numero G/B:B.8819 compreso, appartengono congiuntamnte a tutti loro e che ogni premio vinto da uno o più di questi biglietti sarà diviso in parti uguali tra i possessori al momento della distribuzione delle vincite. Sulle matrici sarà specificato il nome di..."

Il caso vuole che, il giorno dopo, uno dei biglietti acquistati dal "sindacato dei nove" venga abbianato ad un cavallo, entrando di diritto nella rosa dei vincitori. Questo significa che il loro biglietto riceverà sicuramente un premio. Sarà da questo momento in poi che avranno luogo delle inspegabili e strane morti. All'apparenza sembrano degli incidenti, ma il particolare che mette tutto sotto la luce del sospetto, è che che questi "incidenti" capiteranno soltanto ai menbri del "sindacato dei nove", decimendolo.
A questo punto, entreranno in scena i due protagonisti di Connington: Sir Clinton Driffield, capo della polizia, e il suo amico Wendover, menbro del sindacato.
Sir Clinton non è il classico investigatore dilettante che siamo abituati a trovare nei mistery classici, ma è il capo della polizia di una contea inglese. Un uomo distinto, dotato di una intelligenza furoi dal comune, affascinato dai piccoli e inspiegabili particolari.
Per quanto riguarda il finale, questo rispetta pienamente i canoni dello stile di Connington: articolato, minuzioso nei particolari, ingegnoso e ricco di piccoli indizi.
Come sempre quando si ha tra le mani un libro"Polillo editore", siamo di fronte ad un ottimo mistery, che soddisferà sia gli amanti del genere, che gli appassionati delle buone letture.
Un titolo che vi consigliamo vivamente di portare in valigia, per allietare alcune ore di queste calde vacanze!
Buona lettura

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