Il Giallista

Interviste, recensioni e news dal mondo del giallo... e non solo. A cura di Marco Tiano




giovedì 26 maggio 2016

Recensione: AI MORTI NON DIRE ADDIO di Brian Freeman - Piemme


Ritmo travolgente, storia coinvolgente e personaggi che lasciano il segno. AI MORTI NON DIRE ADDIO, il nuovo romanzo di Brian Freeman (edito da Piemme) è un thriller che lascia il segno.
Ancora una volta, Freeman ci regala una lettura che soddisferà anche i palati più esigenti. AI MORTI NON DIRE ADDIO, infatti, è una di quelle letture che inizi e vorresti non finisse più.
Ben strutturato, e con uno stile narrativo appassionate, l'autore parta avanti due storie parallele, ma non solo. La storia principale, quella dell'omicidio di Jay Ferris, marito dell'affascinate chirurgo Jasmine, è raccontata dalla prospettiva di due spazi temporali diversi: da quello del momento dell'omicidio, e da quello di nove anni dopo, quando il caso viene riaperto. Per l'omicidio di Jay Ferris, viene accusata la moglie, il famoso chirurgo. Jasmine. Una donna affascinate, fredda, calcolatrice, sensuale. Fatale. Jasmine è un cardiochirurgo, è una donna che salva delle vite. E' amata dalla comunità, ma anche temuta dalle donne, per la sua bellezza. Non c'è uomo che le resisterebbe. Ma può, una donna che ha dedicato l'intera esistenza a salvare vite umane, a spezzarne una per sempre? Sembra un paradosso, eppure, anche se l'arma del delitto non è mai stata ritrovata, tutte le prove indicano lei, portandole una condanna per omicidio. A indagare sull'omicidio c'è Jonathan Stride, certo della colpevolezza della donna. Per Stride il caso non è semplice. Jasmine, infatti, è amica della moglie. Ma adesso, a nove anni di distanza, il caso subisce una svolta clamorosa. Sono cambiate molte cose, nel frattempo. Jasmine è in carcere a scontare la sua pena, ha perso l'abilitazione a operare, la moglie di Stride è morta, e la famosa pistola è apparsa dal nulla, collegata a un altro omicidio, appena commesso. La pistola che ha ucciso Jay, l'arma scomparsa, quella che avrebbe potuto scagionare Jasmine. Per lei, infatti, adesso la vita potrebbe cambiare. C'è la possibilità che venga scagionata, che tutte le accuse su di lei cadano.
Se la pistola è ricomparsa, per di più complice di un altro delitto, allora forse è stata accusata un'innocente? Stride riaprirà le indagini, e dovrà, non solo indagare su un caso vecchio di nove anni, ma ripercorrere anche i ricordi che lo legano agli ultimi momenti di vita di sua moglie. Adesso ha una nuova relazione, ci sono stati molti cambiamenti. Riaprire il caso di Jasmine, significa anche rivalutare le sue convinzioni, il suo sesto senso. perché era certo della sua colpevolezza. Come sempre, in un matrimonio ci sono alti e bassi, e in quello di Jasmine i moventi per un delitto non mancavano, ma basta questo, per accusare una persona di omicidio?  
Stride è cocciuto, non ama i cambiamenti, e soprattutto non si ferma fino a quando non ha portato a galla la verità e arrestato il colpevole.
Freeman è un abile narratore, e porta avanti anche un altro caso, parallelo a quello di Jasmine. Il caso che riguarda l'omicidio di una giovane ragazza, che è stata uccisa con la pistola implicata nell'uccisione di Jay Ferris.
Con un susseguirsi di colpi di scena, e una trama appassionante, questo nuovo thriller di Freeman conquista fino alla fine. Non ci sono momenti morti, o rallentamenti. Le indagini proseguono ferrate, coinvolgendo il lettore a ogni passo.
In conclusione, AI MORTI NON DIRE ADDIO è una lettura consigliati agli amanti del thriller, della suspense e dell'azione.
Brian Freeman è il nuovo Michael Connelly!

AI MORTI NON DIRE ADDIO
Brian Freeman
Prezzo: 19,00 €
Pagine: 444
Editore: Piemme
Uscita: 19 aprile 2016

L'AUTORE:
BRIAN FREEMAN, è tra i maggiori autori di thriller americani e i suoi romanzi sono pubblicati in quarantasei paesi. Ha esordito con Immoral (Piemme, 2006), che ha vinto il Macavity Award come migliore opera prima. Con Il veleno nel sangue (Piemme, 2013) ha vinto gli International Thriller Awards per il miglior romanzo dell’anno. Tra i suoi più recenti thriller Io sono tornato (Piemme, 2015) e La ragazza di pietra, preceduto dalla short story Polvere alla polvere (Piemme, 2014) – questi ultimi con protagonista il suo personaggio più amato, il detective Jonathan Stride. In Italia, Freeman è stato molto apprezzato da Giorgio Faletti. Vive in Minnesota con la moglie.

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