Il Giallista

Interviste, recensioni e news dal mondo del giallo... e non solo. A cura di Marco Tiano




giovedì 8 dicembre 2011

Una dea bendata di Toni Carli

"Una dea bendata" edito da Polistampa di Firenze, è il libro autobiografico di Toni Carli.
In questo libro, l'autore racconta una vicenda giudiziaria in cui si trova coinvolto in prima persona. Una vicenda molto delicata e seria che colpisce il protagonista all'improvviso. Si tratta dell'accusa di violenza su minori. Lo Stile narrativo del racconto è quasi poetico, e la lettura è fluida e piacevole, nonostante il tema trattato. L'autore riesce a trasmettere al lettore le sensazioni del protagonista, dalla pace e tranquillità, percepite prima "dell'incidente" all'angoscia e rabbia, che ne subentrano nella seconda parte. Parte dove il protagonista affronterà le indagini e il processo. Nonostante la storia sia molto forte, inquietante e, come quasi sempre quando si tratta della realtà, assurda, Carli la descrive in modo leggero, con umanità, prestando molta attenzione a personaggi e luoghi, descritti in modo accurato.
Un libro che fa riflettere e che merita di essere letto!

Il libro:
A 28 anni il protagonista di questa storia è vittima di un incidente stradale che lo costringe su una sedia a rotelle. Ma non è di questo che si occupa il racconto. Il destino gli riserverà un trattamento ancor più crudele, trascinandolo in un'avventura giudiziaria balorda e indimenticabile. Sullo sfondo del paesaggio toscano, nella quiete di un paesino tra le colline senesi, la vita di un comune cittadino si trasforma in incubo. Le accuse a suo carico sono pesantissime: vanno dallo spaccio di droga alla violenza sessuale su minori. Una giustizia composta da un'umanità sociologicamente scarsa, poliziotti privi di onestà, questurini incompetenti, fanno saltare codici morali e correttezza di comportamenti. "Io non so dove vanno le persone quando muoiono, ma credo che per questo tipo di gente le porte dell'inferno dovrebbero rimanere sempre aperte".

L'autore:
Toni Carli nasce a Tripoli, il 21 gennaio del 1958; all'età di tre anni torna in Italia con la famiglia per trascorrere i successivi vent’anni a Fiume Veneto. Diplomatosi all’Istituto Tecnico per Geometri di Pordenone, decide di trasferirsi in Toscana. Nel verde delle colline senesi concretizza il sogno di vivere in campagna, lavorando la terra in piccole realtà comunitarie. Costretto dal 1986 su una sedia a rotelle, si dedica allo studio del pianoforte e di altri strumenti; attualmente svolge la propria attività lavorativa presso una scuola di musica di fama internazionale. È autore del romanzo autobiografico Tanto per rimanere uguali (Polistampa, 2003), imperniato sulla sua disabilità e giunto alla seconda edizione, e di Una dea bendata (Mauro Pagliai, 2009). Ha scritto testi per l’infanzia e per il teatro e ha curato la regia di uno spettacolo multimediale dedicato a Chet Baker.

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