Il Giallista

Interviste, recensioni e news dal mondo del giallo... e non solo. A cura di Marco Tiano





giovedì 12 dicembre 2013

Recensione: RACCONTI DELLE LANDE PERCORSE - Come nasce un cavaliere di DIEGO ROMEO


Cari amici,
oggi vi parliamo del primo libro della trilogia di Diego Romeo, RACCONTI DELLE LANDE PERCORSE - Come nasce un cavaliere, edito da Caosfera.
Si tratta dell'opera fantasy di esordio dell'autore, con personaggi tipici del genere, come draghi, elfi, cavalieri, nani...
Il primo particolare che colpisce l'occhio del lettore è sicuramente lo stile narrativo di Romeo. L'autore, infatti, si esprime con una scrittura arcaica, molti ricercata. Questo espediete, se da un lato loda lo scrittore per la ricercatezza dei termini, la veridicità dell'opera, in alcuni casi rallenta leggermente la lettura, appesantendola.
L'autore ha prestato notevole attenzione anche alle descrizioni di luoghi e personaggi, concentrandosi molto nei particolari.
Anche in questo caso, però, per alcuni lettori questa scelta potrebbe causare un rallentamento nella lettura.
Nonostante ciò, la storia è intrigante, e la notevole varietà dei personaggi conquistano facilmente il lettore, bilanciando gli elementi. L'autore mette in piedi una trama molto ben strutturata, ricca di fantasia e avventure. "Come nasce un cavaliere" è, infatti, una storia con un'ottima ambientazione fantastica.
Altro espediente utilizzato da Diego Romeo per alleggerire la lettura, sono i flashback. La narrazione, infatti, spazia nel tempo, con piacevoli pause. Nei flashback l'autore introduce anche nuovi personaggi, rendendo la storia più dinamica.
In generale, possiamo dire che questo primo volume di una trilogia fantasy è una buona lettura, consigliata agli amanti del genere; e, come genere, ci riferiamo al fantasy classico, quello delle origini.
Un buon regalo di Natale per chi è affascinato da elfi, draghi e cavalieri.

Diego Romeo
RACCONTI DELLE LANDE PERCORSE - Come nasce un cavaliere
Caosfera editore
Pagine: 350
Prezzo: € 19,00
ISBN: 9788866281603

IL LIBRO:
Il romanzo, primo di una trilogia già impostata, narra la preparazione di una battaglia epica combattuta da un esercito imperiale campione della fede contro forze oscure e preponderanti di un Impero dominato dal male. L’ambientazione, in un mondo speculare al vissuto del Medioevo feudale e bizantino dove la magia ha un ruolo fondamentale, è caratterizzata da descrizioni di storia, geografia, eziologia, cosmologia, diplomatica dell’utopia e ucronia, straordinariamente simile a personaggi e fatti storici mescolati tra loro ed individuabili dietro il camuffamento. Gli spunti principali sono forniti da personaggi del Sacro Romano Impero e da protagonisti del millennio dell’Impero bizantino tra loro amalgamati. La cornice narrativa è fornita dal ritrovamento di un antico codice che contiene il racconto di un evento decisivo per la storia dell’Impero. Accanto a questo, un altro libro di spiritualità cavalleresca è inframezzato ad illuminare i valori interiori e a chiarire la mappa del mondo concettuale, immaginario e simbolico descritto nell’azione. La scena principale è la preparazione del campo di guerra il giorno precedente lo scontro. La fabula, anche se intricata da vari personaggi, si sviluppa attorno all’unità di luogo (l’accampamento militare), tempo (la vigilia della guerra), azione (i preparativi connessi). Il protagonista, un cavaliere di nome Hurik Van Gotten, viene narrato dagli esordi della giovinezza, dalla causa scatenante della sua missione fino alla proclamazione a generale dell’esercito e all’esordio della grande battaglia. Il testo è concepito come un romanzo di formazione in cui, tramite flashback, si introducono i coprotagonisti (di cui il principale, Lord Karl Erik von Eira, è il Maestro) nel momento della comparsa in scena, poi tratteggiati in relazione al ruolo giocato nell’addestramento del protagonista. Tutti i personaggi sono paladini della patria e della virtù, ed ogni loro azione è ispirata ad un criterio coerente al codice etico cavalleresco, non moralista, ma improntato alla massima responsabilità. Continui riferimenti a normative, situazioni, antefatti verranno poi chiariti nei volumi seguenti della trilogia, in cui si svolgerà la grande battaglia dall’esito incerto (pur senza sovrastare la storia con la descrizione dell’evento bellico) e la difficile resistenza che porterà alla vittoria finale.

L'AUTORE:
Diego Romeo è nato a Napoli, ma all’età di 6 anni si è trasferito a Roma. Qui è cresciuto, ha studiato e si è formato. Qui ha anche imparato ad amare la cultura latina, altro elemento fortemente presente nel suo romanzo, ha compreso che a Roma non ci si viene per caso e che essere romano, anche solo d’adozione, è una grande responsabilità. Nel 1994 si è unito ad un’Organizzazione cattolica e ha scoperto il fascino e la bellezza del “diverso” del “distante” (anche questi sono dei temi molto presenti nel suo romanzo). Ha passato l'adolescenza e la maturità fra stranieri, disabili, Rom e poveri, anziani, adulti e bambini. Da loro ha appreso che cosa è la vita, la gioia e il senso di gratitudine. Si sono laureato nel 2002 in Lettere e Filosofia, indirizzo storico religioso. Lavora come impiegato ed è sposato con una donna meravigliosa di nome Sophie e ha due bellissimi bambini, Elena di 5 anni ed Alessandro di 3, che lo riempiono di gioia e di amore. Ama dipingere miniature (alcuni dei suoi pezzi migliori li trovate sulla pagina FB di Lande Percorse), cucinare e leggere. Si è avvicinato alla scrittura in un certo senso per gioco. Fin da quando aveva 13 anni scriveva delle piccole storie per giochi di ruolo con gli amici. Con il tempo le storie si sono fatte sempre più complesse ed articolate, fino a quando 5 anni fa ha iniziato a scrivere la prima bozza. Quale è il ruolo della scrittura nella sua vita, dice, è ancora da definire, vedrà se avrà seguito oppure no. Una cosa è certa: è un modo per evadere e per sognare. Scrive quello che vorrebbe essere o vorrebbe fare.

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