Il Giallista

Interviste, recensioni e news dal mondo del giallo... e non solo. A cura di Marco Tiano





venerdì 31 agosto 2012

News: Prossime uscite in libreria per la Polillo Editore

Terminata la pausa per le vacanze estive, le case editrici tornano a viziarci, e la Polillo editore sa benissimo come attirare la nostra attenzione!
Il fine palato degli amanti del mistery, infatti, sarà deliziato da due titoli di primo ordine.
Si tratta del "Bassotto" n. 117 con LA CANARINA ASSASSINATA del grande S. S. Van Dine e del "Mastino" n. 11 IL SANGUE DELL’ORCHIDEA di James Hadley Chase.
Due titoli assolutamente da non perdere!

S. S. Van Dine
LA CANARINA ASSASSINATA
“I bassotti” n. 117
Pagine: 320
Prezzo: € 15,40
ISBN: 978-88-8154-417-2
Traduzione di Pietro Ferrari
Nelle librerie da giovedì 30 agosto 2012

Il libro:
Dopo L’enigma dell’Alfiere e La fine dei Greene (I bassotti n. 48 e n. 80), La Canarina assassinata (1927) è il terzo romanzo di Van Dine pubblicato nella collana. Il libro, considerato una delle più riuscite “camere chiuse” della storia del giallo, è incentrato sulla tragica morte della “Canarina” Margaret Odell, affascinante stella di Broadway così soprannominata per il costume indossato in un balletto alle Follies. Una sera di settembre, al ritorno da teatro, la bionda bellezza viene strangolata nel suo appartamento nel centro di New York. Le amicizie maschili della Canarina erano numerose, per lo più uomini in vista che lei sapeva sfruttare con abilità, e quella sera, come viene ben presto appurato, in molti le avevano fatto visita. La polizia, arrivata sul posto, trova la vittima accasciata sul divano e l’appartamento sottosopra: mobili rovesciati, cose sparse ovunque, i gioielli spariti dal portagioie, un cofanetto per i documenti svuotato. Ma quello che a prima vista parrebbe un semplice delitto a scopo di rapina si rivela un caso sconcertante quando si scopre che ogni via di fuga era preclusa all’assassino. Agli inquirenti non resta dunque che affidarsi al fine intuito di Philo Vance, colto e raffinato detective, che noterà ciò che agli altri è sfuggito. Per esempio, come mai la chiave di un armadio è infilata nella serratura all’interno dell’anta?

L’autore:
S. S. Van Dine (1888-1939), pseudonimo di Willard Huntington Wright, nacque a Charlottesville, in Virginia, da una famiglia benestante. Dopo gli studi in California e la laurea a Harvard, nel 1908 iniziò a collaborare con il Los Angeles Times come critico letterario. Uomo di grande erudizione con interessi che spaziavano in molti campi del sapere umanistico, all’epoca considerava il poliziesco una letteratura marginale, tant’è che non se ne occupò mai nelle sue recensioni. Autore di un saggio su Nietzsche e di vari libri di critica d’arte, nel 1916 pubblicò The Man of Promise, un romanzo sperimentale elogiato dalla critica ma ignorato dal pubblico. Tradito da un pessimo carattere che rendeva problematici i suoi rapporti nel mondo del lavoro, all’inizio degli anni Venti si trovò in gravi difficoltà economiche. Nel frattempo aveva scoperto i gialli e, un po’ per sfida un po’ per necessità, decise di scriverne uno. Preparò tre progetti per altrettanti romanzi e li sottopose all’editore Scribner’s che li accettò entusiasta. Il primo libro, The Benson Murder Case (La strana morte del signor Benson) fu pubblicato nel 1926 con enorme successo. In pochi anni Van Dine divenne il più acclamato autore americano di gialli e il suo personaggio, l’azzimato Philo Vance, uno dei più celebri investigatori dilettanti della letteratura poliziesca. Van Dine morì d’infarto a 51 anni.

James Hadley Chase
IL SANGUE DELL’ORCHIDEA
“I Mastini” n. 11
Pagine: 288
Prezzo: € 14,90
ISBN: 978-88-8154-402-8
Traduzione di Giovanni Viganò
Nelle librerie da giovedì 30 agosto 2012

Il libro:
Chi non ricorda la tragica vicenda della bellissima Miss Blandish raccontata da James Hadley Chase in Niente orchidee per Miss Blandish (I bassotti n. 20), uno dei più grandi capolavori gialli di tutti i tempi? Ebbene, ventidue anni dopo il suo sequestro e la sua fine, si scopre che dall’amore malato di uno dei rapitori per quella giovane ereditiera era nata una bambina, Carol, che sembra destinata a essere una vittima al pari della madre. La ragazza, un misto di sensualità, innocenza e crudeltà, è infatti soggetta a scoppi di incontrollabile violenza che hanno costretto i medici a internarla in una clinica. Ora, però, il ricchissimo nonno è morto, e lei è diventata l’erede di una fortuna di oltre sei milioni di dollari. Secondo il testamento la gestione del patrimonio è affidata ad alcuni curatori, ma c’è una clausola particolare: se la giovane dovesse per qualunque motivo rimanere in libertà per quattordici giorni consecutivi, l’eredità sarebbe automaticamente a sua disposizione. E Carol, in una notte di tempesta, riesce a fuggire. Ce la farà a eludere per due settimane le molte persone disposte a tutto pur di mettere le mani su di lei e sulla sua fortuna? Pubblicato originariamente nel 1948, nove anni dopo Niente orchidee per Miss Blandish, il romanzo ha ispirato il film di Patrice Chéreau Un’orchidea rosso sangue (1975), con Charlotte Rampling nel ruolo principale.

L’autore:
James Hadley Chase (1906-1985), nato a Londra, si chiamava in realtà René Brabazon Raymond. A diciotto anni lasciò gli studi e la casa paterna, mettendosi a vendere enciclopedie a domicilio. Mentre era impiegato presso un grossista di libri, si rese conto che i romanzi polizieschi americani avevano un grande seguito di pubblico e, un po’ per soldi e un po’ per ambizione, provò a ricalcarne il modello. Con l’aiuto di un dizionario di slang e di alcune carte stradali degli Stati Uniti, in soli sei week-end completò Niente orchidee per Miss Blandish, rifacendosi a Santuario di Faulkner. Il successo fu clamoroso. Il libro venne tradotto in quasi tutte le lingue e per decenni continuò a vendere milioni di copie; ebbe una versione teatrale e due versioni cinematografiche, di cui l’ultima diretta nel 1971 da Robert Aldrich. Il cinema ha attinto largamente all’opera dello scrittore, che consta di una novantina di romanzi firmati, oltre che come Chase, con gli pseudonimi di Raymond Marshall, Ambrose Grant e James L. Docherty. Dominati da una visione pessimistica e violenta della società, raccontano storie di gangster, d’intrigo e di spionaggio e godettero di enorme popolarità. Benché siano in gran parte ambientati negli Stati Uniti, l’autore vi andò per la prima volta in tarda età, visitando solo la Florida e New Orleans.

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