Il Giallista

Interviste, recensioni e news dal mondo del giallo... e non solo. A cura di Marco Tiano



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giovedì 26 marzo 2020

Intervista a: Daria D., autrice del noir DENTE D'ORO - Bré Edizioni


Cari amici,
oggi è nostra ospite Daria D., autrice del noir DENTE D'ORO, edito da Bré Edizioni.

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1) Benvenuta su Il Giallista, Daria! Cosa significa per lei scrivere?
Significa assumere nuove e diverse identità, fare o dire cose che non mi sarebbero possibili nella vita reale, vivere nel mondo che mi piace di più: quello della fantasia, dell’immaginazione, del mistero, posso creare una vita ma anche distruggerla senza per questo pagarne le conseguenze. E’ una sfida, un’illusione di potenza, d’immortalità, ma la vita è tutta una grande illusione, tanto vale viverla per quello che è e noi scrittori siamo i più fortunati, per le ragioni che ho appena detto. 
Ma forse, semplicemente, sono nata per scrivere e seguo il mio Destino. Mai andargli contro.
Cito sempre una battuta di Blanche Dubois dal “Tram che si chiama Desiderio” di Tennessee Williams: “...non voglio il realismo, voglio la magia, è questo quello che cerco di dare alla gente…” Ecco, la frase di questa donna che vive nel suo mondo immaginario, è quello che rappresenta la scrittura, (o forse anche la vita?) per me. Lo so che era pazza, ma è solo finzione...


2) Che generi letterari predilige?
Fiction e testi teatrali. Ho sempre due o tre libri che leggo nello stesso tempo, a seconda del momento, del mio umore. Ho cominciato a leggere quando ero una bambina e non ho mai smesso. Credo di avere cominciato con il famoso Corriere dei Piccoli e i Gialli per ragazzi della Mondadori. Ricordo che aspettavo sempre con gioia il loro arrivo. Ringrazio i miei genitori che mi hanno educato alla cultura, perché senza di essa saremmo solo dei bruti. Non so come farei se non avessi la possibilità di leggere. Forse scriverei di più?

3) Quali sono gli autori che hanno contribuito alla sua formazione letteraria?
Inconsciamente forse tutti quelli ho letto e di cui, sempre inconsciamente, ho fatto una scelta, ho lasciato che liberamente seminassero qualcosa dentro di me, influenzassero il mio stile, le mie trame. Durante gli anni, però, il mio stile è cambiato, ho abbandonato ridondanze o sentimentalismi e mi

mercoledì 26 febbraio 2020

News: DENTE D'ORO di Daria D. - Bré Edizioni


Amici,
oggi abbiamo il piacere di segnalarvi il primo romanzo di Daria D. Si tratta del noir DENTE D'ORO, edito da Bré Edizioni.

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DENTE D'ORO
Daria D.
Editore: Bré Edizioni
Pagg.: 245
Prezzo: €14,00
Uscita: 15 Agosto 2018
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IL LIBRO:
“Dente d’oro” è la storia di un regista e sceneggiatore premio Oscar senza più idee e ispirazione. Vive in un mondo superficiale fatto di “baci, abbracci e pugnalate” dove può avere e comprare tutto, anche un premio Oscar, grazie alla fama e al successo cui è arrivato. Ma il suo passato, però, è stato brutale, meschino, sofferente. Un produttore gli commissiona un nuovo film ma il blocco dello scrittore o come lo chiama il suo manager “stitichezza creativa”, è come un macigno che lo trascina inesorabilmente, a poco a poco, nel baratro della sterilità e della depressione facendo ritornare in superficie quel passato che sembrava... passato. Una notte, passeggiando per la città, una città di mare, decadente e misteriosa, tentatrice e indifferente, multietnica e bukowskiana, si lascia portare dal caso, ma forse no, in strade e luoghi dove non veniva da una vita. Ora è solo, il suo mondo dorato alle spalle, davanti ci sono i vicoli malfamati, le navi imponenti, le puttane del porto, i senza tetto, una trattoria equivoca. Il destino lo spinge a entrarci, tra marinai, immigrati, ladruncoli, cuochi strafatti e camerieri spioni. E tra un bicchiere di vodka e l’altro, il dente d’oro di Dashenka lo abbaglia e seduce ancor più dell’oro cui era stato abituato fin’ora. 
“Niente capita per caso.”Erano le parole pronunciate da Dente d’oro ma cosa ne sapeva lei del caso che io non sapevo?
In quel momento pensai che fosse una frase a effetto, di circostanza, pronunciata solamente per fare toccare i nostri bicchieri… Lo capii molto più tardi, troppo tardi.”
Accettando di vendere l’anima, il regista ne accetta anche i rischi, i pericoli, le tentazioni ma lui non è un puro, non è un ingenuo, è un cinico pronto a tutto. Ascoltando i racconti freddi e aspri come la vodka di una bionda venuta da lontano, bella, intelligente e vendicativa, comodamente seduti dentro un carro funebre slash limousine, guidato da Snaky/Alexey, sa che avrà di nuovo l’opportunità di tornare sul podio degli Academy Awards. Ma tutto questo gli costerà molto caro. Ma in fin dei conti il caso non è stupido ed è anche più imparziale di quello che pensiamo, imparziale nelle sue imprese… soprattutto in quelle spietate.
Un mystery con una struttura cinematografica, un dramma psicologico e non solo, uno spaccato sulla faccia meschina, superficiale, stupida e falsa del mondo dello spettacolo, dove non c’è solo glamour, stelle che splendono e tappeti rossi, ma il peggio dell’uomo e della donna disposti a tutto per avere successo, fama e soldi. L’Autrice, che conosce questo mondo da lungo tempo, è attrice e sceneggiatrice, ha vissuto molti anni a Los Angeles, ne rivela retroscena e segreti, attraverso un cast di personaggi principali e secondari estremamente affascinanti pur con i loro difetti e storpiature, perché ogni medaglia è fatta di due lati, niente è solo buono o solo cattivo, dove c’è odio c’è anche amore, creando così una storia avvincente fino ai titoli finali. 
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L'AUTRICE:
Daria D. (pseudonimo di Daria D Morelli) definita da qualcuno una “perfetta inquieta”, è scrittrice, attrice, regista, modella, speaker. La sua frase preferita è tratta da “Un tram che si chiama Desiderio” di T.Williams: “Non voglio il realismo, voglio la magia...” Veneta di nascita, laureata al DAMS di Bologna, si stabilisce, dopo la fine dell’università, a Roma per intraprendere la carriera di attrice. All’inizio degli anni novanta, il trasferimento a Los Angeles, sulle colline di Hollywood, dove rimane per dodici meravigliosi ed entusiasmanti anni, anni che hanno lasciato un segno indelebile e profondo nel suo percorso di donna e di artista.
Nella “città degli angeli”, oltre al lavoro di assistant manager alla libreria Rizzoli di Beverly Hills e a quello di chauffeur di limousine, che le ispira l’antologia di memorie sotto forma di racconti “Diario di una chauffeur e altre storie americane” pubblicata dalla casa editrice Brè, posa come unica modella in due importanti libri fotografici del regista e sceneggiatore Gian Pietro Calasso: “Narcissu’s Eros- L’Eros di Narciso” edito da Mondadori Electa e “Los Angeles Now-here Nowhere” De Luca Editori d’arte con prefazione di Ennio Morricone.