Cari amici,
oggi è nostro ospite Vittorio Sartarelli, autore di SPIGOLATURE, edito da Elison Publishing.
1)Benvenuto su "Il Giallista", Vittorio!
Cosa significa per Lei Scrivere?
Anzitutto, mi piace auto definirmi “un cronista” della mia vita, inoltre. Per me lo scrivere oltre che un piacere dello spirito è una gratificazione per l’intelletto, è come poter mettere a nudo la propria anima facendone defluire sentimenti, esperienze e soprattutto ricordi che, tutto sommato, possono essere utili al lettore e, anche se nei miei racconti parlo di un tempo che fu, questo non vuol dire che essi siano vecchi, stantii e inutili. Mi piace raccontare la mia vita che è piuttosto lunga, prima perché sono passati tanti anni (80) dalla mia nascita e poi perché nel suo complesso non è stata una vita facile, con una serie numerosa, varia ed eterogenea di accadimenti che, via via, hanno accompagnato, segnato e, in fine, quasi concluso la mia esistenza. Sono nato in una notte di tempesta con pioggia, vento tuoni e fulmini da spettacolo pirotecnico, con un parto in casa come si faceva allora, difficile che richiese l’intervento del medico, forse profetizzando, metaforicamente, quella che sarebbe stata in seguito la mia vita.

































