Il Giallista

Interviste, recensioni e news dal mondo del giallo... e non solo. A cura di Marco Tiano



lunedì 24 settembre 2012

Vincitori IV Ed. IL GIALLISTA INEDITO

Cari amici,
seppur con qualche settimana di ritardo, oggi vi presentiamo il vincitore della IV edizione del concorso per opere inedite "Il Giallista Inedito".
Il vincitore, come da regolamento, sarà pubblicato gratuitamente dalla Arduino Sacco editore.

Il primo classificato della IV ed. concorso "Il Giallista Inedito" è

FABIAN MAURO con l'opera XXX

Secondo classificato:
DARIO GHIRINGHELLI con l'opera LA CORNICE DEL QUADRO

Terzo classificato:
TESEO PAROLINI con CRAUD

Complimenti agli autori!

venerdì 21 settembre 2012

In anteprima i nuovi titoli Gargoyle editore

Dall'autore di The First Law, la più raffinata trilogia epic-fantasy degli ultimi tempi, con più di 300.000 copie vendute e che Gargoyle pubblicherà nella primavera del 2013, arriva per la prima volta in Italia, dopo essere stato a lungo atteso dai lettori THE HEROES JOE ABERCROMBIE (Gargoyle Extra, EAN 9788889541784, 17.90 euro, pp. 720. In libreria dal 25 ottobre 2012) Candidato al David Gemmell Legend Award come miglior libro, ha ottenuto il terzo posto nell'ambitissima classifica annuale del "Sunday Times Bestseller List" 24 Paesi fra cui Usa, Spagna, Francia e Germania ne hanno già acquistato i diritti TRE UOMINI. UNA BATTAGLIA. NESSUN EROE.

Il Libro:
Raccontano che Nero abbia ucciso più uomini che l'inverno, e si sia fatto strada per conquistare il trono del Nord su un cumulo di teschi. Raccontano che il Re dell'Alleanza non se ne sia rimasto a guardare sorridendo mentre l'altro avanzava con furia crescente. Gli ordini sono stati dati e gli eserciti dei due opposti schieramenti sono alle prese con le terre fangose del Nord. È verso una collina dimenticata da tutti, conosciuta come "Gli Eroi", che stanno convergendo migliaia di soldati. Con loro hanno un sacco di metallo affilato... Tre sanguinosi giorni di battaglia decideranno il destino del Nord. Intrighi, debolezze, ostilità e meschine gelosie piagheranno gli eserciti nemici - da una parte l'irreggimentata Alleanza, e dall'altra gli astuti guerrieri del Nord - sfiancandoli ogni giorno di più, ed è improbabile che, alla fine, saranno i cuori più nobili e le armi più potenti a prevalere. In The Heroes la brutale e realistica cronistoria di un'imponente battaglia lunga tre giorni incontra l'epic-fantasy. A fronteggiarsi due armate, una molteplicità di personaggi, ognuno con il proprio punto di vista, e persino due donne, Portento e Finree. I loro animi pusillanimi sono agitati da bieche ambizioni e vizi, le loro menti tessono astuti piani, ma a guidarli e a decidere del loro destino è un'unica, ferrea e ineluttabile logica: quella della guerra. Nessun'altra morale è loro consentita. Al combattere non ci si può sottrarre perché "combattere è vivere"; questa è la loro missione e forse, nella fede con cui la assolvono, risiede l'unico eroismo permesso. Che la guerra non abbia nulla di glorioso lo sanno bene i guerrieri di Abercrombie, e lo sanno al punto di apparire cinici, eppure al contempo, profondamente umani nella loro debolezza e imperfezione. "La cosa giusta non è mai quella più sicura da fare", riflette a un certo punto un personaggio, e un altro commenta: "Quasi ti chiedi perché uno sceglie di fare quello che facciamo [...] forse siamo troppo codardi per fare qualunque altra cosa". Con umorismo tagliente e una scrittura dal ritmo incalzante, quasi cinematografica per la velocità con cui sa tratteggiare, cambiare e spostare immagini, volti e scenari, Abercrombie descrive uno scontro campale che, seppur inventato, restituisce in pieno il senso della guerra. E proprio quest'ultima diventa la metafora per raccontare il mondo, per riflettere su sentimenti e concetti universali quali l'onore, la fedeltà, la gloria e l'umanità. E' per questo che dello sporco mestiere delle armi - ma si potrebbe dire dello sporco mestiere del vivere - l'autore non tralascia né disdegna nulla; catapultando il lettore nella vita quotidiana dei combattenti, gli mostra la noia e l'angosciante monotonia dei tempi morti negli accampamenti, il terrore sul fronte, la caotica casualità della battaglia, la desolazione, facendogli persino sentire il fetore delle ferite. Quello di Joe Abrecrombie non è il classico romanzo fantasy, fatto di incantesimi e strane creature, ma un'opera insolita e potente. Per lo studio in dettaglio di armi e armature, spostamenti di truppe e battaglioni, la si potrebbe considerare quasi un esempio di letteratura bellica medioevale. Leggendo The Heroes, insomma, ci si sente molto più vicini alle atmosfere del Martin di Le cronache del ghiaccio e del fuoco (da cui sono stati tratti il videogioco di ruolo "Game of Thrones" e la famosa serie tv "Il trono di spade"), che ai mondi fantastici di Tolkien. Ed è nel solco del nuovo realismo epic-fantasy, riportato al successo proprio da Martin, che Abercrombie si inserisce in modo brillante e autorevole.

L'autore:
Joe Abercrombie nasce a Lancaster nel 1974. E' il 2002 quando, allora studente di Psicologia all'Università di Manchester, pensa di scrivere una trilogia fantasy e inizia la stesura del primo episodio. Trasferitosi a Londra, lavora come montatore freelance e produttore di format televisivi di vario tipo e termina di scrivere quello che diventerà The Blade Itself. Dopo aver incassato lo scetticismo di alcuni degli agenti letterari pi� influenti del Regno Unito, Gollancz (storica etichetta britannica famosa per essere, tra gli altri, l'editore di George Orwell) ne acquista i diritti, vincolando Abercrombie a pubblicare l'intera serie per un giro d'affari a 7 zeri. A The Blade Itself (2007) seguono They Are Hanged e Last Argument of Kings (2008). La trilogia The First Law si rivela un enorme successo tra i lettori anglosassoni. The Blade Itself, in particolare, è un vero e proprio boomerang editoriale: Abercrombie viene riconosciuto come miglior nuovo scrittore fantasy ed è finalista al prestigioso "John Campbell Award", moltissimi Paesi inoltre acquistano i diritti del volume. Sempre Gollancz pubblica i romanzi - singoli e ambientati nello stesso mondo di The First Law - Best Served Cold (2009) e The Heroes (2011).
Per maggiori informazioni: http://www.joeabercrombie.com/

IN EDIZIONE POCKET TORNA UN CLASSICO DELL'HORROR CONTEMPORANEO: L'INVERNO DELLA PAURA DAN SIMMONS (Gargoyle Pocket, EAN 9788889541722, euro 9.90, pp. 361, traduzione Annarita Guarnieri, titolo originale: A Winter Haunting)

Il Libro:
Fino a quando il passato può condizionare la nostra vita? Quanto è labile il confine tra dolore e follia? Dale Stewart torna dopo più di quarant'anni nella cittadina rurale di Elm Haven in Illinois. Diventato scrittore, l'uomo è oppresso da recenti vicissitudini che lo hanno spinto a tentare il suicidio. Decide di trasferirsi nella fatiscente fattoria dei McBride, dove l'amico fraterno Duane è morto in circostanze inquietanti a soli undici anni e dove viveva col padre. E' come se Dale volesse trarre da quella dimora familiare la linfa necessaria per riprendere la stesura di un romanzo che racconta della memorabile estate di quarant'anni prima. L'uomo è convinto che concentrarsi sul passato gli permetterà di non soccombere alla devastazione del presente, non immaginando quanto tale aspettativa risulterà errata. Verrà infatti catapultato in un vortice di circostanze sconvolgenti, fra spettrali cani feroci, minacciosi punk neo-nazisti, messaggi criptici sul computer... Un'antica entità maligna è tornata a manifestarsi in tutto il suo orrore.

L'autore:
Dan Simmons (1948) E' reputato tra i massimi autori contemporanei americani. Dopo 18 anni d'insegnamento, nel 1985 pubblica Il canto di Kali, suo primo romanzo che vince il World Fantasy Award. Da allora lo scrittore dell'Illinois ha dato alle stampe oltre 20 romanzi e diverse antologie di racconti. La sua lunga e prolifica carriera - costellata di un'infinità di premi, tra cui due World Fantasy Award, diversi British Fantasy e Sci-Fi Award, oltre che quattro Bram Stoker Award, il massimo riconoscimento per un autore di horror. Per la sua duplice attività di scrittore e giornalista, è stato, inoltre, premiato con il National Phi Beta Kappa Award. Di Dan Simmons Gargoyle ha pubblicato L'estate della paura (2006, nuova traduzione e versione integrale, 2012 ed. pocket), L'inverno della paura (2008, ed. pocket 2012) e Danza macabra (2009, nuova traduzione e versione integrale). Hanno detto: Simmons orchestra i conturbanti eventi che popolano il romanzo con scattante arguzia. PUBLISHER WEEKLY Come Stephen King, Simmons è un maestro del gotico moderno. CAPITAL L'inverno della paura ha un ritmo noir che incatena dalla prima all'ultima pagina fino a esplodere in un tempo nietzscheano in cui tutto ritorna: vivi e morti, passato e presente, il fantasma e il desiderio della letteratura. PULP LIBRI

giovedì 20 settembre 2012

News: GLI ANGELI DI LUCIFERO, il thriller esoterico di Fabrizio carcano, edito da Mursia editore

Cari amici, oggi vi presentiamo GLI ANGELI DI LUCIFERO il primo libro di Fabrizio Carcano, edito da Mursia Editore. Un thriller esoterico che ha già conquistato 10 mila lettori.

Il Libro:
Il romanzo, ambientato nell'estate 2009, reinterpreta la leggenda del diavolo di Porta Romana, a Milano, alias il Marchese Ludovico Acerbi, per raccontare una storia di vendette, esoterismo e satanismo della cronaca nera dei nostri giorni. Nel periferico cimitero di Chiaravalle mani ignote profanano una tomba seicentesca e trafugano le spoglie del marchese Ludovico Acerbi, passato alla storia come il «Diavolo di Porta Romana». Sembra un banale episodio di teppismo ma nei giorni successivi, sotto la Madonnina, si verificano in rapida successione tre misteriosi omicidi, compiuti e rivendicati dalla stessa mano. Le vittime portano tutte cognomi di casate che, nella Milano del Seicento, ebbero rivalità con quella del marchese Acerbi. A far luce su questa misteriosa vicenda sono impegnati il commissario Bruno Ardigò, freddo e taciturno, e l’amico giornalista Federico Malerba, solare ed espansivo. Diversi come il giorno e la notte, ma uniti dalla stessa voglia di arrivare alla verità, si addentrano nei meandri oscuri e inquietanti della Milano esoterica, dove nulla è come sembra.

L’autore - Scrive il Corriere della Sera del 17 aprile scorso – “riesce ad arrivare al cuore oscuro della metropoli”. “Un noir che non mancherà di far discutere” assicura Il Sole 24 ore. “Un giallo vecchia maniera dal ritmo sferzante e dalla scrittura scorrevole che regala al lettore un inedito affresco di una Milano non da bere, piuttosto da scoprire e da ammirare”. Così lo definisce “Il Giornale” nella sua recensione del 2 aprile scorso. Cronista, milanese, giornalista prima al Giorno, poi alla Prealpina, al TgCom, Affari Italiani e ora in forza alla redazione politica de La Padania, Carcano nella sua opera prima si dimostra abile nel maneggiare le tecniche del romanzo di genere.

L'autore:
Fabrizio Carcano è nato a Milano nel 1973. Giornalista professionista, ha iniziato a scrivere nel 1992 sulle colonne del «Giorno». Successivamente ha collaborato con le testate «La Notte», «La Prealpina», TgCom, «Affari Italiani» e «La Padania», dove attualmente lavora come redattore politico.

lunedì 17 settembre 2012

Recensione: I COLLEZIONISTI DI DESTINI di Stephen J. Cannell - Gargoyle editore

Esilarante, avventuroso, ma soprattutto ricco di suspense!
I COLLEZIONISTI DI DESTINI di Stephen J. Cannell, edito da Gargoyle editore (collana extra) è un thriller che coinvolge il lettore nelle avventure del protagonista sin dall'inizio.
Siamo di fronte ad uno di quei libri che inizi a divorare e che non ti rendi conto che sta per finire. Ma il problema è proprio lì, perchè, quando ti accorgi che mancano appena una manciata di pagine per terminarlo, tenti di rallentare la lettura per continuare a seguire il protagonista in giro per le strade di Los Angeles.
Cannell sa benissimo come appassionare il lettore, e lo fa con naturalezza e professionalità. Questo thriller è carico di adrenalina e avventura. Cannell rende partecipe il lettore di ogni azione di Shane Scully, un sergente della polizia di Los Angeles, detective decorato, accusato dell'omicidio del suo ex partner, Ray Molar.
Shane viene chiamato nel cuore della notte da Barbara Molar, la moglie di Ray e sua ex fidanzata, perchè il marito le sta per usare violenza. Shane si precipita nella loro abitazione, scoppia un litigio tra i due uomini e, nel tentativo di difendere la sua vita, uccide Ray con un colpo di pistola alla testa. Da questo momento in poi, per il sergente Scully inizierà un periodo infernale. I colleghi, e perfino il sindaco di Los Angeles, lo accuseranno della morte di uno dei migliori e pluridecorati agenti. A complicare il tutto, vi è l'entrata in scena di Alexa Hamilton degli Affari Interni, che riceverà l'incarico di seguira il caso di Shane. Alexa è considerata la migliore, quella che non ha perso neppure un caso, inoltre, non si preoccupa di nascondere il suo risentimento per il detective Scully. A questo punto, Shane si accorge che qualcosa stona. I suoi colleghi e alte cariche politiche si sono accaniti contro di lui. Sarà perseguitato, minacciato e tenuto sotto stretta sorveglianza. Il tutto puzza di bruciato e Shane, anche a costo di consegnare il suo amato distintivo, vuole andare a fondo nella vicenda e scoprire l'amara verità. Chi dei suoi colleghi è corrotto? Cosa centra il sindaco con la sua accusa?
Shane, tra inseguimenti mozzafiato, sparatorie e agguati, arriverà al centro della matassa. Una matassa generata dalla corruzione del dipartimento di polizia di Los Angeles.
Ad aiutarlo nelle travolgenti indagini, sarà proprio Alexa hamilton, che sarà la prima, nonostante i risentimenti, a credere alla sua storia.
Cannell, scrittore free lance anche per alcune serie tv poliziesche come "Il tenente Colombo" e "Ironside", da vita ad un thriller mozzafiato, che non dimenticherete presto!
Ritmo serrato, scrittura tagliente e gergo poliziesco, fanno di questo thriller una lettura veloce e coinvolgente.
Terminato, avrete voglia di ricominciare a leggerlo o di continuare a seguire le avventure del protagonista in una nuova storia.
Vi consigliamo questo poliziesco mozzafiato, augurandoci di leggerne presto un seguito.
Buona lettura!

lunedì 10 settembre 2012

Recensione: L'ALIBI PERFETTO di C. St. John Sprigg - Polillo editore

Già leggendone il titolo, L'ALIBI PERFETTO di C. St. John Sprigg (edito da Polillo editore, I Bassotti n.115) avvertiamo quella strana e piacevole sensazione che ci suggerisce di avere tra le mani un giallo intrigante, ricco di colpi di scena e di piccoli indizi all'apparenza inspiegabili. Ed, infatti, è così!
L'ALIBI PERFETTO è un mistery che rispetta tutte le aspettative, e che non tarda di sorprendere il lettore nel colpo di scena nel finale. La soluzione dell'enigma è ingegnosa e, come in un giallo degno di questo nome, la soluzione è presentata al lettore con dovizia di particolari, che spiegano per filo e per segno ogni passo compiuto dell'assassino.
Il tutto ha inizio con la morte di Antony Mullins, magnate inglese degli armamenti, che viene trovato carbonizzato all'interno della sua macchina, nel garage della villa in cui abita con la giovane moglie.
E sarà proprio la giovane moglie a rappresentare uno dei principali sospettati, e anche parte del movente della misteriosa morte.
Dapprima si comincia a parlare di incidente, poi di suicidio, ma è inevitabile, dopo aver raccolto i primi indizi, giungere ad un'unica soluzione: omicidio!
Mullins, infatti, prima di bruciare nell'incendio, si scopre che era morto a causa di un proiettile alla testa.
Ma questo non è tutto, perchè Mullins sospettava che la moglie lo tradisse con il giovane nipote Ralph Holliday, quindi aveva cambiatao il testamento escludendo il nipote dall'eredità, concedendo una rendita alla moglie, solo nel caso lui fosse morto in circostanze naturali.
A questo punto, dato che la morte di Mullins risulta subito un omicidio mascherato da suicidio, il testamento colpisce nel segno e getta un ombra sulla figura della moglie, che viene sospettata di adulterio e omicidio.
Questo romanzo è un classico e perfetto esempio di mistery dell'età d'oro del giallo. Intrighi, misteri, colpi di scena, sono i condimenti che lo compongono. A completare il tutto, c'è il particolare che tutti i maggiori sospettati hanno un alibi inattaccabile per l'ora del delitto. E, come se non bastasse, il garage dove è stato trovato il cadavere era chiuso a chiave, e dentro non c'è traccia né della chiave né dell'arma che ha sparato.
Ma cosa è successo realmente? L'ipotesi del suicidio è subito scartata, in quanto l'arma del delitto non è vicino al corpo, e quella del delitto è messa a dura prova dagli alibi di ferro dei sospettati.
John Sprigg è un eccellente narratore, sa come muovere i fili di alibi, personaggi, moventi, e crea una storia ben strutturata dal finale inaspettato dove nulla è come appare!
Il protagonista della storia è il giornalista-detective Charles Venables, accompagnato da un eccellente cast di bizzarri personaggi che gli faranno da contorno, che grazie al suo fiuto impeccabile giungerà alla sconvolgente verità, deliziando il lettore con una perfetta ricostruzione dei fatti.
In conclusione, consigliamo questo giallo a tutti gli amanti di storie ben costruite, dove inganni, false piste e colpi di scena ne fanno da padroni.
Buona lettura!

giovedì 6 settembre 2012

News: In anteprima i titoli Gargoyle di settembre

Anche la Gargoyle editore, dopo la breve pausa estiva, torna in libreria con due titoli molto interessanti ed una veste grafica sempre impeccabile. L'editore, infatti, ci propone due mistery da non perdere!
Eccoli in anteprima.

I SEGRETI DEL LAZARUS CLUB
TONY POLLARD
(Gargoyle, collana Extra, ean 978-88-89541739, 14,90 euro, pp. 528, traduzione di Benedetta Tavani - in libreria dal 13 settembre 2012)

Fino a che punto può spingersi l’energia creatrice della mente umana? Fino a che punto tutto è giustificabile in nome del progresso? Benvenuti al Lazarus Club.

Il Libro:

Londra, 1857. La città vittoriana del progresso, della tecnologia e della scienza è sconvolta da una serie di efferati omicidi di prostitute. L’ispettore Tarlow consulta il chirurgo George Phillips per avere un’opinione su uno dei cadaveri rinvenuti. Quando un cuore umano viene ritrovato avvolto in un fazzoletto recante le iniziali del nome del dottore, il poliziotto comincia a nutrire dei sospetti, specialmente dopo aver scoperto che Phillips non disdegna le case di malaffare. Nel frattempo, nel porto della città fervono i lavori di ultimazione della Great Eastern, il gigantesco bastimento a opera dell’ingegnere Isambard Kingdom Brunel.
Proprio Brunel, un giorno, fa la sua comparsa nella sala di Anatomia dell’ospedale St. Thomas, dove il dottor Phillips è intento a sezionare un cadavere davanti ai suoi studenti. L’eccentrico e geniale ingegnere mostra subito un enorme interesse verso l’attività del chirurgo. Tra i due inizia, così, un’assidua frequentazione e il celebre progettista invita il giovane medico ad affiliarsi al Lazarus Club. A far parte di tale club sono alcune tra le menti scientifiche più brillanti dell’epoca, le quali – nelle periodiche riunioni – confrontano le loro avanzatissime idee e presentano le loro audaci invenzioni. Phillips viene designato segretario, pertanto dovrà redigere i verbali di tutti gli incontri che hanno luogo. Ma c’è chi usa il club per fini segreti e personali e il dottor Phillips finisce per trovarsi nella spinosa condizione di doversi, da un lato, discolpare da un’accusa ingiusta e, dall’altro, di evitare che una creazione straordinaria, destinata a mutare il destino dell’umanità, raggiunga mani sbagliate.

Chi volesse leggere un mystery a regola d’arte dal sapore vintage e un giallo con venature horror troverà ne I segreti del Lazarus Club ciò che cerca.
Caso letterario in Inghilterra, forte di ben due diverse edizioni (è uscito, nel 2008, per la piccola etichetta indipendente Michael Joseph e, nel 2009, per i tipi della più famosa Penguin), quello di Tony Pollard è un suggestivo viaggio nella Londra vittoriana dove, trainate da un ritmo scoppiettante e vivace – in un vortice di svolte improvvise, colpi di scena e false piste –, verità storica e fiction si fondono con maestria.

L'autore:
Tony Pollard (Macclesfield, 1965) archeologo, dirige il Centro di Archeologia Battlefield presso l’Università di Glasgow ed è co-fondatore del Journal of Conflict Archaeology. Assieme al collega Neil Oliver, ha condotto la popolare serie di documentari della BBC “Two Men in a Trench”, ideata per far conoscere ai telespettatori i campi di battaglia britannici da un punto di vista archeologico. Ha scritto numerosi saggi e articoli di Archeologia e Storia Militare e curato diversi libri. The Secrets of The Lazarus Club, suo strepitoso esordio nella narrativa, è pubblicato in Inghilterra da Penguin. Attualmente Pollard è impegnato nella scrittura del suo secondo romanzo.

OMICIDIO IN BIBLIOTECA. Sulle tracce di Sherlock Holmes
FELICIA CARPARELLI
(Gargoyle Books, ean 978-88-89541753, 12,90 euro, pp. 224, traduzione di Elena Cecchini - in libreria dal 20 settembre 2012)

Estratto dal libro:
«Oh mio Dio! È Hieronymus Wilde!»
Scarlett uscì di corsa dal suo ufficio.
«Che dici?», domandò. «Che succede?»
Indicai il corpo inerte di Wilde steso a terra su un tappeto cinese déco color porpora, donato da un appartenente al bel mondo. Sembrava disposto in modo strano sul disegno del tappeto: i piedi erano adagiati in modo apparentemente casuale su una fantasia floreale, e una farfalla sembrava svolazzargli vicino all’orecchio sinistro. Intorno al corpo c’erano i frammenti di una statuetta di Shakespeare.
«È inciampato e si è messo al tappeto da solo?», mi domandò Scarlett china sul corpo.
«Magari era ubriaco ed è finito contro la parete», le risposi. […]
«Wilde… Hieronymus. È ora di svegliarsi», dissi. Gli diedi un’altra spinta, stavolta con tutto il piede. Era rigido e capii che qualcosa non andava.

Il libro:
Nella Biblioteca dell’Università del Midwest, all’indomani di un ricevimento, viene trovato il corpo senza vita di Hieronymus Wilde. Figura di spicco della biblioteca, prossimo alla nomina di direttore ad interim, Wilde era inviso a molti per via della sua spregiudicata ambizione e per la sua incorreggibile attività di dongiovanni.
Ma chi è potuto arrivare a ucciderlo, e perché?
Giunto sulla scena del crimine Mick McGuire, detective della Polizia di Chicago, scopre subito che qualcuno ha manomesso le prove. Tutti i sospetti e gli indizi sembrano portare a Violetta Aristotle, bibliotecaria responsabile del Settore Consultazione e Lettura. Ma un’inaspettata e travolgente attrazione arriva a complicare la risoluzione del caso; giorno dopo giorno il poliziotto sente crescere il suo sentimento per la misteriosa e buffa bibliotecaria. Di Violetta lo incanta tutto: l’amore che lei mette nel suo lavoro, la saldezza d’animo, la passione per la cucina – ereditata dal padre ristoratore greco – e quella per l’Opera – trasmessale invece dalla madre, talentuosa cantante lirica di origini italiane.
Come è possibile che una donna così possa essere anche un’assassina?
Dal canto suo, Violetta, dopo anni di vedovanza, sente di nuovo il cuore in subbuglio. Tuttavia, per scagionarsi e dare spazio alle emozioni, dovrà contribuire lei stessa alle indagini, ulteriormente intricate da un altro delitto, dimostrando uno spirito d’osservazione e una temerarietà degne di Sherlock Holmes.

A metà strada tra giallo e romance (Felicia Carparelli si dichiara un’amante dell’“antagonismo di coppia” e afferma di aver pensato molto alla Rossella O’Hara e Rhett Butler di Via col vento nel modellare i personaggi di Violetta e Mick), Omicidio in biblioteca. Sulle tracce di Sherlock Holmes mescola, alternandoli in modo sapiente ed equilibrato, ingredienti della commedia romantica a momenti d’azione, introspezione e umorismo. Ambientando la scena del delitto e gran parte della narrazione in biblioteca, come accade nel noto gioco da tavolo Cluedo, l’autrice trascina il lettore in questo luogo misterioso e ne racconta, da addetta ai lavori (lei che vi ha iniziato a lavorare dall’età di 14 anni) le ombre e le luci, i corridoi silenziosi, i personaggi bizzarri e strampalati, gli intrighi e gli innamoramenti.
A impreziosire la trama, infine, deliziosi echi sherlockiani (come il riferimento a Il mastino di Baskerville, una delle avventure più celebri del Grande Detective) e i gustosi rimandi etno-gastronomici con la descrizione e le ricette di alcune pietanze greche (i biscotti kourabiedes, la zuppa avgolemono e il preparato di burro al miele), che stemperano la tensione della detection e riempiono le pagine di profumi e fragranze inebrianti.

L'autore:
Felicia Carparelli (1952) ha collaborato con la Chicago Public Library e attualmente lavora come bibliotecaria e docente di Pedagogia Speciale alla Chicago Public School. Prima ancora che scrittrice, è una lettrice entusiasta – organizza reading e modera un club del libro –, appassionata di Agatha Christie, Dorothy L. Sayers e naturalmente di Arthur Conan Doyle. Oltre a Omicidio in biblioteca. Sulle tracce di Sherlock Holmes (Gargoyle, 2012), è autrice di A Perfect Life in Hell e di The Mysterious Affair at Longbourn.
Vive a Chicago, città che ama e in cui sono ambientati tutti i suoi romanzi.

lunedì 3 settembre 2012

News: Vincitore II edizione concorso letterario IoScrivo

Carissimi e fedeli amici,
come vi avevamo preannunciato ad agosto, eccoci al ritorno dalle vacanze estive a decretare il vincitore della II edizione del Concorso letterario per opere edite IoScrivo.

L'opera vincitrice è:
GANGSTAMILANO: CHI SBAGLIA PAGA di Andrea Napoli (edito da Chinaski editore)

Ci sono pervenuti molti titoli e, tra questi, alcuni meritano di essere segnalati, in quanto la loro lettura è molto interessante.

Si tratta di:
- Il Segreto di Ernetti - di Peter Schiera, edito da Aletti editore
- L'umore del caffè - di Marco Miele, edito da Cult editore
- Il Giorno della Vendetta - di Davide Pennone, edito da Pintore editore
- Le nebbie del passato - di Andrea Marchetti

Complimenti ai vincitori!