Il Giallista

Interviste, recensioni e news dal mondo del giallo... e non solo. A cura di Marco Tiano



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mercoledì 10 dicembre 2025

News |Speciale Natale|: I gadget dei Maestri del Mistero

Cari amici,
per festeggiare i 15 anni del nostro blog, oltre al lancio della nostra collana editoriale MAESTRI DEL MISTERO, dedicata ai gialli classici inglesi, con numerosi inediti, mai tradotti prima in italiano, questo Natale abbiamo lanciato i gadget ufficiali de Il Giallista!
Idee regalo originali, utili e divertenti per appassionati di gialli & thriller.
Una selezione di prodotti che si ispirano al design dei volumi della nostra collana editoriale. 

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IL TACCUINO DE IL GIALLISTA

Il primo, unico e originale taccuino per annotare, commentare e votare le vostre letture mystery proprio come un detective.

📚 192 pagine illustrate, interamente a colori;
🧩 Schede per ogni caso/lettura da compilare.
✍️ Citazioni tratte da oltre 50 grandi gialli & thriller internazionali.


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IL DIARIO

Il Diario ufficiale dei Maestri del Mistero, per annotare segreti... e sospetti.
Un diario da portare con sé o custodire segretamente, con una sezione dedicata alla vostra wishlist letteraria, dove annotare tutti i titoli mystery che desiderate leggere.

In regalo, se acquisti i 5 gialli inediti dei Maestri del Mistero. Qui, per maggiori info

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E poi, le nostre splendide felpe e t-shirt con il logo dei Maestri del Mistero!

🔸Felpa con cappuccio: Link Amazon

🔸Felpa senza cappuccio: Link Amazon

🔸T-shirt: Link Amazon

🔸Maglia maniche lunghe: Link Amazon

🔸Popgrip PopSockets per smartphone: Link Amazon
Felpe e maglie sono disponibili in vari colori e taglie.

👉Tutti gli articoli sono disponibili solo su amazon!

I CINQUE VOLUMI INEDITI:
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🎅 Volume 11: A NATALE IL DELITTO È SERVITO di Sir Basil Thomson. 

Perché il crimine non va in vacanza neppure a Natale. Un giallo classico inglese della golden age.
Un'ospite inviata a trascorrere le festività natalizie in una grande dimora di campagna inglese viene assassinata sul viale d'ingresso.
Primo indizio: una pelliccia di visone scomparsa. 
Un'indagine dell'ispettore capo Richardson di Scotland Yard.

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💂Volume 10 : OMICIDIO A PICCADILLY di Charles Kingston 

Per la prima volta in assoluto in italiano, un caso dell'ispettore capo Wake. 
Titolo edito nella mitica collana inglese British Library Crime Classics.
Scritto nel 1936, "Delitto a Piccadilly" è un giallo di straordinaria attualità: un ritratto spietato della Londra fra le due guerre, dove il crimine nasce non nei salotti eleganti, ma nelle strade di Soho e i night club.
Una giovane e ambiziosa ballerina
Un rampollo viziato
Un ricco zio e una cospicua eredità
Un giallo tra inganni, invidie e avidità.
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💀Volume 9: HALLOWEEN IN GIALLO 
Una raccolta di racconti inediti di Anna K. Green, Fergus Hume, Futrelle, Meade, Nesbit.
Case isolate.
Vecchie leggende.
Crimini impossibili.
Storie ricche di suspense, dove l'inquietudine del paranormale si intreccia con il fascino delle indagini, e dietro l’ombra dell’inspiegabile si cela spesso una verità fin troppo umana.
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📬Volume 8: LA PAURA SI AGGIRA PER IL VILLAGGIO di Ethel Lina White. 
Un giallo classico inglese della golden age, della regina della suspense.
Manipolazioni.
Invidia.
Gelosia.
Una serie di lettere anonime sconvolge l'equilibrio di una tranquillo villaggio inglese, seminando paura, sospetti e... morte.
Edito quest'anno anche nella prestigiosa collana inglese British Library Crime Classics.
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⚖️Volume 6: LA CONFESSIONE DI HELEN VARDON di S. Austin Freeman 
L'ottavo libro della serie con il celebre Dr. Thorndyke.
Un matrimonio imposto. 
Uno spietato ricatto.
Un segreto che diventa una condanna.
Quando la verità viene taciuta, ogni ombra può trasformarsi in un’accusa di omicidio.
Colpevole o innocente?

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Maestri del Mistero è una collana dedicata agli autori che hanno fatto la storia del romanzo giallo, thriller, noir e di suspense.
Un progetto editoriale che riporta alla luce i grandi capolavori del genere, ritradotti o inediti, per renderli freschi, scorrevoli e appassionanti anche per i lettori più giovani e di oggi.
Tutti i volumi sono disponibili in edizione cartacea solo su Amazon.

Tutti i volumi della collana, già disponibili su Amazon:

giovedì 5 dicembre 2013

News: I nuovi titoli della Polillo editore per Natale!


Cari amici,
come ogni anno, anche per questo Natale la Polillo editore ci tiene buona compagnia, deliziandoci con dei gialli classici da regalare e regalarci, e un titolo assolutamente in tema, come IL CANTO DI NATALE di Cliffors Witting.
Da non perdere, per nessun motivo!

Jefferson Farjeon
GLI OMICIDI DELLA “Z”
“I bassotti” n. 139
Pagine: 288
Prezzo: € 15,40
ISBN: 978-88-8154-452-3
Traduzione di Bruno Amato
Nelle librerie da giovedì 28 novembre 2013

IL LIBRO: 
Quando il giovane Richard Temperley arriva alla stazione londinese di Euston, dopo un lungo viaggio in treno, sono le cinque del mattino. Che fare? Un facchino gli consiglia l’albergo al di là della strada. Prendere una camera non ha senso, ma un paio d’ore di sonno nel fumoir non sono una cattiva idea. Raggiunto l’hotel, Temperley si accorge, compiaciuto, che una giovane e bellissima donna si accinge anche lei a riposare nella stanza, ma non fa in tempo a sistemare il bagaglio che vede la ragazza allontanarsi in gran fretta. Si guarda intorno e scopre che anche il suo vicino di treno, una sgradevole persona che ha russato tutto il tempo, ha trovato posto nella stanza. Dorme già, a quanto pare. E invece… no, non dorme, è morto. L’ispettore James, accorso poco dopo, sembra non nutrire dubbi sull’innocenza di Temperley, mentre si dimostra particolarmente interessato al comportamento della ragazza. Perché è fuggita? C’è qualcosa che possa mettere la polizia sulle sue tracce? Be’, in effetti Richard qualcosa ha trovato e l’ha istintivamente tenuto nascosto. Ma ecco che l’attenzione dell’ispettore viene attratta da uno strano oggetto appoggiato alla finestra vicino al morto, una “Z” di metallo rosso. Che significato ha quel simbolo? Lo sapremo solo dopo un lungo viaggio, costellato purtroppo d’innumerevoli altre Z.

L’AUTORE:
[Joseph] Jefferson Farjeon (1883-1955) nacque a Londra in una famiglia di artisti. Il padre era un noto romanziere e commediografo, il nonno materno un famoso attore americano e i tre fratelli si sarebbero ben presto affermati nel campo della letteratura per bambini, del teatro e della musica. Dopo aver lavorato per una decina d’anni per una casa editrice specializzata in riviste umoristiche, nel 1924 Farjeon pubblicò il suo primo mystery, The Master of Criminal, dopodiché si dedicò a tempo pieno alla scrittura. Autore estremamente prolifico, in una trentina d’anni scrisse circa ottanta romanzi, in prevalenza gialli, un’incredibile quantità di racconti, nonché alcune sceneggiature cinematografiche tra cui quella per Number Seventeen – un film diretto da Alfred Hitchcock nel 1932 – che si basava su una pièce da lui scritta nel 1926. Elogiato dalla critica per la sua capacità di ideare trame ingegnose e personaggi intriganti e per il suo stile pulito e scorrevole, Jefferson Farjeon fu uno degli scrittori preferiti da Dorothy L. Sayers. Tra i titoli più noti ricordiamo The “Z” Murders (1932, Gli omicidi della “Z”), The Fancy Dress Ball (1934), Mystery in White (1937, Sotto la neve – I bassotti n. 61), Seven Dead (1939, La casa dei sette cadaveri – I bassotti n. 101) e Death in the Inkwell (1942).

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Autori Vari
DELITTI & CASTIGHI
“I bassotti” n. 140
Pagine: 304
Prezzo: € 15,90
ISBN: 978-88-8154-450-9
Nelle librerie da giovedì 5 dicembre 2013

IL LIBRO:
“Chi la fa l’aspetti” potrebbe essere il titolo di questa raccolta di racconti gialli dell’età d’oro. Perché chi si dispone a commettere un crimine – qualunque sia il movente – sa che la polizia indagherà, ma forse non sa che la colpa si sconta, in un modo o nell’altro. E non importa con quanta cura ci si è preparati per evitare qualsiasi errore o inconveniente: nel momento fatidico, o dopo, qualcosa può sempre andare per il verso sbagliato. A ogni “delitto” – almeno così vorrebbe la morale – corrisponde un “castigo”. Ma quale? La cattura, con la conseguente condanna alla prigione o, peggio, alla pena di morte. O l’impossibilità di godere dei frutti del proprio gesto criminale. O magari può pensarci la cattiva co¬scienza… Ma è inutile anticipare al lettore l’elenco di questi castighi, basterà che si tenga bene a mente che il tempo non perdona e, soprattutto, ha una memoria lunga, molto lunga. E ancora che il destino, beffardo come non mai, è sempre in agguato e pronto a colpire: in cielo, su un albero, in cucina, in banca, in un’aula di giustizia… persino in bagno. E sotto le forme più strane. Come un fiammifero spento, per esempio.

Gli autori e i racconti contenuti nell’antologia:
Michael Arlen, Un uomo di nome Falcon (1940, Gay Falcon)
Nicholas Blake, Un tiro azzardato (1944, The Long Shot o It Fell to Earth)
Hylton Cleaver, Copia dell’originale (193?, Copy of the Original)
Lillian Day & Norbert Lederer, Pari e patta (1946, Dead Heat)
Leslie Ford, Assassinio alla Corte Suprema (1935, The Supreme Court Murder o The Clock Strikes Twelve)
John D. Hess, Le banche non sbagliano mai (1952, The Wicked Scheme of Jebal Deeks o Banks Are Never Wrong)
W. W. Jacobs, L’attesa (1925, The Interruption)
Milward Kennedy, Morte in cucina (1930, Death in the Kitchen)
Helen McCloy, Un passato pieno di ombre (1950, The Outer Darkness)
Edgar Wallace, Il rubacuori (1930, The Chobham Affair)

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Clifford Witting
IL CANTO DI NATALE
“I bassotti” n. 141
Pagine: 304
Prezzo: € 15,90
ISBN: 978-88-8154-455-4
Traduzione di Sara Caraffini
Nelle librerie da giovedì 5 dicembre 2013

IL LIBRO: 
A Paulsfield, nel sud dell’Inghilterra, la domenica prima di Natale è in corso la tradizionale questua a beneficio di un ospedale del luogo. Mentre un gruppo di cantori si sposta da un angolo all’altro della cittadina intonando carole natalizie, due volontari passano di porta in porta a raccogliere qualche penny o, nei casi migliori, un paio di sterline. Tutto sembra filare liscio come al solito, sennonché, al termine della serata, uno dei due risulta scomparso insieme alla sua cassetta per le offerte. Thomas Vavasour – questo il suo nome – fa il commesso viaggiatore e potrebbe essere partito con grande urgenza per questioni di lavoro. L’uomo, però, non possiede un’automobile, e il personale della stazione non lo ha visto salire su un treno quella sera. Perfino sua moglie pare essere all’oscuro dei motivi della sua partenza. Due giorni dopo la cassetta ricompare, vuota, in un parco della cittadina, ma di Vavasour non si hanno ancora notizie, salvo un biglietto ricevuto dalla moglie in cui lui le assicura che sarà di ritorno per Natale. E invece Vavasour non rincaserà mai più… Dopo Ipotesi per un delitto (I bassotti n. 67), un nuovo, intrigante caso per l’ispettore Charlton in un mystery del 1939 che viene pubblicato in Italia per la prima volta.

L’AUTORE:
Clifford Witting (1907-1968) nacque a Londra, nel distretto di Lewisham. Terminati gli studi all’Eltham College, s’impiegò presso la Lloyd Bank dove rimase per quasi vent’anni fino al 1942. Durante la seconda guerra mondiale prestò servizio nei Royal Artillery and Ordinance Corps da dove si congedò con il grado di maresciallo. Il suo primo mystery, Murder in Blue, fu pubblicato nel 1937 e fu seguito da altri quindici romanzi, quasi tutti con l’ispettore Charlton nei panni del protagonista. Direttore onorario dal 1947 dell’Old Elthamian, il giornale del suo vecchio college, nel 1958 Witting venne accolto tra i membri del prestigioso Detection Club di Londra. Molto stimato da alcuni critici, tra i quali spiccano gli americani Jacques Barzun e Wendell Hertig Taylor, l’autore è morto nel 1968.

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Ross Macdonald
IL BRIVIDO BLU
“I Mastini” n. 17
Pagine: 336
Prezzo: € 15,90
ISBN: 978-88-8154-445-5
Traduzione di Lidia Ballanti
Nelle librerie da giovedì 28 novembre 2013

IL LIBRO: 
In apparenza, il compito affidato al detective privato Lew Archer dai coniugi Biemeyer non è tra i più difficili della sua lunga carriera: ritrovare un quadro raffigurante una giovane donna che è stato rubato dalla loro casa. Il dipinto è attribuito a Richard Chantry, un famoso pittore svanito nel nulla (forse morto) venticinque anni prima, dopo aver scritto una lettera di addio alla moglie. Il principale sospettato è un amico della giovane figlia dei Biemeyer, uno studente universitario di nome Fred che lavora al museo d’arte e ha sempre mostrato un enorme interesse per le opere di quel pittore. Archer si mette al lavoro, interroga la moglie di Chantry, rintraccia Fred, cerca di entrare in contatto con il mercante d’arte che ha venduto il quadro ai Biemeyer, ma si trova davanti a un muro di diffidenza, spesso di aperta ostilità. è come se, a distanza di tanti anni, il fantasma di quell’artista infestasse la vita di quanti l’avevano conosciuto. Poi un giorno… «Ti riconosco Chantry, maledetto bastardo», urla ad Archer, poco prima di morire, un uomo coperto di sangue che il detective ha trovato riverso sul ciglio di una strada. Chi è la vittima e chi il suo assassino? E perché ancora quel nome, “Chantry”, che ritorna dal passato per ossessionare il presente?

L’AUTORE:
Ross Macdonald (1915-1983), pseudonimo di Kenneth Millar, nacque a Los Gatos, in California, ma crebbe in Canada. Dopo la laurea e il servizio in marina durante la guerra, nel 1944 esordì nella narrativa gialla con The Dark Tunnel (Il tunnel), il primo di quattro romanzi firmati col suo vero nome. Quando si rese conto che i suoi libri potevano essere confusi con quelli della moglie Margaret Millar, a sua volta giallista in ascesa, prese uno pseudonimo. Nel quinto mystery, The Moving Target (Bersaglio mobile), introdusse il detective Lew Archer che, tranne in due casi, comparirà in tutto il resto della sua produzione e sarà impersonato sullo schermo da Paul Newman in Detective’s Story e in Detective Harper: acqua alla gola. Oltre a The Galton Case (1959, Il ragazzo senza storia – I Mastini n. 13), i suoi romanzi più celebri sono The Drowning Pool (1950, Il vortice), The Chill (1964, Il delitto non invecchia), The Far Side of the Dollar (1964, Il passato si sconta sempre – I Mastini n. 4), vincitore del premio della Crime Writers’ Association per il miglior libro, e The Blue Hammer (1976, Il brivido blu). Pur richiamandosi alla lezione di Chandler e Hammett, i due grandi maestri dell’hardboiled, Macdonald è considerato su-pe¬riore a entrambi da una parte della critica per aver dato al romanzo poliziesco, come scrisse lui stesso, “una serietà e una complessità di stile e di trama che in passato non aveva”.

lunedì 10 giugno 2013

Recensione: LA STANZA N.18 di Mignon Good Eberhart - Polillo editore


Per il nostro appuntamento con il giallo classico, oggi vi parliamo de LA STANZA N.18 di Mignon Good Eberhart, edito da Polillo editore.
Come scritto nella seconda di copertina, questo libro è stato osannato dalla critica e inserito nell'elenco delle pietre miliari del giallo compilato da Howard Haycraft ed Ellery Queen... e noi siamo totalmente d'accordo!
"La stanza n.18" (del 1929) romanzo d'esordio dell'autrice, è un giallo che merita di essere letto, e che non può mancare nella libreria di un giallofilo degno di questa nomina.
Ci ritroviamo tra le mani, infatti, un giallo ben costruito, dove i punti di forza sono lo stile narrativo dell'autore, e la sua capacità di evocare sensazioni e atmosfere.
Il ritmo è sempre accattivante, e invita il lettore a proseguire la lettura senza alcuna sosta.
Pensate ad una clinica del Midwest americano nel 1929, a corridoi bui, ombre sfuggenti, luccichii, notti tempestose e infermiere che si aggirano nel cuore della notte, con le loro divise bianche, inamidate, e... una camera dove accadono misteriosi delitti!
Be', tutto questo è "La stanza n.18". Un romanzo carico di suspense, che cattura l'attenzione, con la particolarità che le scene scorrono come le immagini di un film. Eberhart riesce benissimo nel far immaginare al lettore le vicende dei protagonisti.
Durante la lettura, si avverte la tensione, paura, ansia dei personaggi. Il loro terrore è tangibile. Si tengono le mani strette alle pagine, come se fossimo noi lettori a camminare tra questi corridoi bui, con la pioggia che batte sui vetri e l'etere che aleggia nell'aria.
La storia ha inizio quando, durante una notte di giugno, uno dei pazienti della clinica St. Ann's Hospital viene trovato morto, ucciso, da un'iniezione di morfina. L'uomo portava addosso una piccola scatola con all'interna del radio; un grammo di radio del valore di settantacinquemila dollari. Naturalmente, al ritrovamento del cadavere, il radio è sparito e, per completare il quadro, nell'armadio della stanza viene trovato il cadavere di uno dei medici della clinica. Tutto questo accade nella stanza n.18, una camera considerata maledetta, nefasta, sia dal personale che dai suoi pazienti; da sottolineare che, qualche ora prima, durante una cena tra medici e personale, tutti i presenti discussero del radio, manifestando il loro desiderio di denaro.
Protagonisti di questo romanzo d'esordio sono: Sarah Keate, capo infermiera del St. Ann's Hospital, e il giovane e promettente detective Lance O'Leary. Entrambi uniranno le loro forze nell'indagine, per arrivare alla sconvolgente verità. Sarah Keate - che è anche la voce narrante del romanzo - è un'infermiera di mezza età, dai capelli rossi, il carattere deciso e un'ottimo spirito di osservazione.
La trama si svolge tra inseguimenti notturni in corridoi bui, dove il temporale ne fa da sfondo, amori clandestini, infermiere seducenti e ricchi malati.
Come un giallo che si rispetti, tutti i personaggi potrebbero essere colpevoli, ed hanno un movente per gli omicidi. Nessuno è come sembra, e scoprire la verità diventa quasi impossibile.
Il finale regala un buon colpo di scena, mostrando le ottime doti dell'autrice nel tessere trame ricche di suspense e intricate.
Verità nascoste, atmosfere buie e decadenti, ottime caratterizzazioni dei personaggi, fanno di questo romanzo un'ottima lettura.
Un egregio esemplare di giallo classico!

L'AUTORE:Mignon Good Eberhart (1899-1996), nata a Lincoln, Nebraska, soprannominata la Agatha Christie americana per la vastità e la qualità della sua produzione, iniziò a scrivere per occupare il tempo libero durante le lunghe trasferte al seguito del marito, un ingegnere civile. Accomunata spesso a Mary Roberts Rinehart per il taglio dei suoi primi romanzi e considerata una vera e propria antesignana di quello che oggi viene chiamato “medical thriller”, la Eberhart ebbe un immediato successo di pubblico e di critica. Il primo romanzo, The Patient in Room 18 (La stanza n. 18) è del 1929 e fu seguito, l’anno dopo, da While the Patient Slept (L’elefante di giada) che si aggiudicò i 5000 dollari dello Scotland Yard Prize per il miglior poliziesco dell’anno. Anche se le prime opere avevano due protagonisti fissi, l’infermiera di mezza età Sarah Keate e il giovane poliziotto Lance O’Leary, la produzione dell’autrice (una sessantina di romanzi, l’ultimo dei quali pubblicato quando stava per compiere 89 anni) è sempre stata caratterizzata da una grande varietà di personaggi, mai riproposti in storie successive, e da uno stile che mutava col passar degli anni adeguandosi all’evoluzione del genere. Nel 1977 fu eletta presidente dell’associazione dei Mystery Writers of America dalla quale, nel 1971, era stata nominata Grand Master.

LA STANZA N. 18
Mignogn Good Eberhart

€ 15,40
288 pagine
I Bassotti N.: 126
ISBN: 9788881544332

mercoledì 6 febbraio 2013

Con Il Corriere della Sera, i classici del giallo arrivano in edicola!


Cari amici,
siamo lieti di segnalarvi l'uscita in edicola di una collana dedicata esclusivamente ai nostri amati gialli classici inglesi.
Si tratta de I Gialli del Corriere della Sera. Una collana di alemno 20 titoli che usciranno settimanalmente come supplemento del quotidiano "Il Corriere della Sera".
Il primo numero uscirà il 09 febbraio al costo di solo 1 euro!
I successivi numeri, invece, si potranno acquistare a € 6,90 più il costo del quotidiano.
I libri, come potete ammirare dalle copertine, saranno in brossura con alette e mostrano una particolare cura della grafica.
Finalmente esce in edicola una collana di gialli che si concentra su nomi di autori meno noti, rispetto a come siamo abituati, per le uscite a basso prezzo. Si tratta principalmente di scrittori anglosassoni che, seppur meno famosi, hanno regalato al genere giallo romanzi di alto spessore e originalità.
Chicche della Golden Age, scelti e garantiti da "Il Corriere delle Sera", spesso difficili da reperire.
Si tratta sicuramente di un appuntamento settimanale al quale noi appassionati del genere non possiamo mancare. Un appuntamento che non tarderà di stuzziacare la curiosità anche dei meno affezionati al giallo, inoltrandoli in un mondo ricco di suspense, indizi, delitti quasi perfetti, alibi inattaccabili e assassini scaltri e furbi come una volpe.
Questa collana è altamente CONSIGLIATA da IL GIALLISTA.
Un appuntamento da non perdere perchè... "il classico è sempre di moda"!
Sotto trovate l'elenco dei titoli dell'intera collana con le date di uscita, e di seguito vi riportiamo le schede dei primi due numeri.
Il primo è LA CASA DEI SETTE CADAVERI di Jefferson Farjeon, mentre il secondo è L'ALIBI DI SCOTLAND YARD Don Betteridge. Entrambi i titoli sono stati recensiti dal nostro blog, e e questii sono i relativi link:

La casa dei sette cadaveri: http://ilgiallista.blogspot.it/2011/11/la-casa-dei-sette-cadaveri-jefferson.html
L'alibi di Scotland Yard: http://ilgiallista.blogspot.it/2011/03/lalibi-di-scotlan-yard.html

Per maggiori informazioni, eccovi il link del sito:  http://bit.ly/GialliDelCorriereDellaSera

LA CASA DEI SETTE CADAVERI di Jefferson Farjeon

IL LIBRO:
Ted Lyte è un ladro molto sfortunato. Abituato a sbarcare il lunario con piccoli furti e borseggi, per una volta ha deciso di puntare in alto e di introdursi in una villa sulla costa dell’Essex. Ma lo spettacolo che si trova davanti è così spaventoso che per poco non impazzisce: sette persone – sei uomini e una donna – giacciono privi di vita nel salotto dell’abitazione. Ted fugge a gambe levate, ma viene subito acciuffato da Thomas Hazeldean, un giornalista freelance appena approdato nei paraggi con il suo amato yacht. L’ispettore Kendall, accompagnato sul posto dallo stesso Hazeldean, trova un biglietto che lascerebbe pensare a un suicidio collettivo: una soluzione fin troppo facile per il numero di interrogativi che il caso solleva. Chi erano costoro? Da dove venivano? E, soprattutto, perché si erano riuniti lì? Forse i due abitanti della casa, un certo Fenner e la sua giovane nipote Dora, potrebbero gettare un po’ di luce sulla vicenda, ma a quanto pare sono partiti in tutta fretta verso una destinazione ignota. E più il salotto viene esaminato più particolari curiosi emergono: un ritratto a olio trapassato da una pallottola, una misteriosa palla da cricket appoggiata sopra un vaso da fiori, un indecifrabile indirizzo scritto in punto di morte da uno dei presunti suicidi… Un mystery del 1939 che tiene col fiato sospeso fino all’ultima pagina.

L'AUTORE:
Jefferson Farjeon (1883-1955) nacque a Londra in una famiglia di artisti. Il padre era un noto romanziere e commediografo, il nonno materno un famoso attore americano e i tre fratelli si sarebbero ben presto affermati nel campo della letteratura per bambini, del teatro e della musica. Dopo aver lavorato per una decina d’anni per una casa editrice specializzata in riviste umoristiche, nel 1924 Farjeon pubblicò il suo primo mystery, The Master Criminal, dopodiché si dedicò a tempo pieno alla scrittura. Autore estremamente prolifico, in una trentina d’anni scrisse circa ottanta romanzi, in prevalenza gialli, un’incredibile quantità di racconti, nonché alcune sceneggiature cinematografiche tra cui quella per Number Seventeen – un film diretto da Alfred Hitchcock nel 1932 – che si basava su una pièce da lui scritta nel 1926. Elogiato dalla critica per la sua capacità di ideare trame ingegnose e personaggi intriganti e per il suo stile pulito e scorrevole, Jefferson Farjeon fu uno degli scrittori preferiti da Dorothy L. Sayers. Tra i titoli più noti ricordiamo The Fancy Dress Ball (1934), Mystery in White (1937, Sotto la neve) e Death in the Inkwell (1942).

L'ALIBI DI SCOTLAND YARD di Don Betteridge

IL LIBRO:
«Subito dopo aver ucciso Monckham, andai direttamente a Scotland Yard. Mi sembrava il posto migliore per crearmi un alibi». Inizia così, in questo modo stupefacente e intrigante, questo romanzo scritto originariamente nel 1938. Ma nonostante l’apparenza il lettore non saprà fino alla fine – in realtà fino all’ultima riga del libro – chi è il colpevole, sebbene quest’ultimo ci racconti in prima persona i suoi movimenti. Monckham, la vittima, era un ricattatore che aveva estorto denaro a numerose persone. Dunque sono in molti quelli che avevano un movente e che hanno tratto vantaggio dalla sua morte. Ma chi fra loro è il narratore assassino? Un assassino che, anche se attentissimo a non tradirsi, è però estremamente fair nei confronti delle altre persone coinvolte al punto da intervenire con opportune anonime indicazioni agli inquirenti per dimostrare come il presunto colpevole di turno non possa aver commesso il crimine. Un libro assolutamente anomalo nel suo genere, una sfida al lettor e che non potrà fare a meno di cercare di superare in astuzia l’autore e scoprire il colpevole prima che gli venga svelato.

L'AUTORE:
Don Bett erid ge (1897-1968), al secolo Bernard Charles Newman, nacque a Ibstock, nel Leicestershire. Durante la Prima Guerra Mondiale lavorò nei servizi segreti inglesi che lasciò, alla fine del conflitto, con il grado di capitano. Autore assai prolifico, spaziò in diversi ambiti letterari, dai libri per ragazzi, a quelli di viaggio, dalle spy stories alle detective novels, dai saggi alla fantascienza. Rinomato storico e grandissimo esperto di spionaggio, tra il 1928 e il 1940 tenne oltre 2000 conferenze sul tema viaggiando in lungo e in largo per l’Europa. Il suo primo romanzo, The Cavalry Went Through (1930), gli diede immediata fama, in seguito accresciuta dalla pubblicazione di Spy (1935), un’opera di successo internazionale. Nel corso della Seconda Guerra Mondiale lavorò presso il Ministero dell’Informazione britannico e nel 1942 fu inviato dal suo governo in Canada e negli Stati Uniti dove tenne un ciclo di conferenze per i membri del Congresso e gli alti ufficiali militari. Tra le sue opere occorre citare anche Spy Catchers (1945) e Epics of Espionage (1950), due raccolte di celebri casi di spionaggio.

I TITOLI DELLA COLLANA E LE RISPETTIVE DATE DI USCITA IN EDICOLA

1 Jefferson Farjeon - La casa dei sette cadaveri                      09 FEB
2 Don Betteridge - L’alibi di Scotland Yard                               16 FEB
3 Anthony Berkeley - Il caso dei cioccolatini avvelenati      23 FEB
4 Mary Roberts Rinehart - La scala a chiocciola                     02 MAR
5 John Dickson Carr - Occhiali neri                                              09 MAR
6 James Hadley Chase - Niente orchidee per Miss Blandish16 MAR
7 R. A. J. Walling - I fatali 5 minuti                                               23 MAR
8 J. J. Connington - Il caso con nove soluzioni                         30 MAR
9 Christopher Bush - Una buona tazza di tè                                06 APR
10 Edgar Lustgarten - Signori della Corte…                                13 APR
11 Cortland Fitzsimmons - Delitto ai grandi magazzini           20 APR
12 Vera Caspary - Laura - Vertigine                                               27 APR
13 Earl Derr Biggers - Charlie Chan e la casa senza chiavi  04 MAG
14 George Bellairs - Morte in Provenza                                        11 MAG
15 Timothy Fuller - Delitto a Harvard                                         18 MAG
16 David Frome - I delitti di Hammersmith                             25 MAG
17 Thomas Kyd - Assassinio all’università                                 01 GIU
18 C. H. B. Kitchin - La morte di mia zia                                       08 GIU
19 F. G. Parke - La sera della prima                                              15 GIU
20 Elizabeth Daly - Morte al telefono                                             22 GIU

giovedì 27 settembre 2012

News: Due nuovi "Bassotti" della Polillo Editore in libreria!

Oggi è sicuramente giorno di acquisti per gli amanti del giallo classico, escono in libreria, infatti, due nuovi mistery targati Polillo Editore.
Si tratta di DELITTO IN CIELO di C. Daly King e de LA FORMULA DEL DELITTO di J. H. Wallis (Polillo Editore, collana “I Bassotti”)

C. Daly King
DELITTO IN CIELO (1935, Obelists Fly High)
I Bassotti n. 118
Pagine: 320
Prezzo: € 15,40
ISBN: 978-88-8154-418-9
Traduzione di Dario Pratesi

Il Libro:
James Cutter, il segretario di stato americano, è in fin di vita. Si è ammalato mentre era a Reno in visita alla sorella e solo un rischioso intervento chirurgico può salvarlo. “Condizioni paziente allarmanti. Operazione necessaria entro quattro giorni”, questo è il testo del telegramma che Amos Cutter, fratello di James e uno dei più abili chirurghi americani, riceve dal medico curante del segretario di stato. Che fare? Partire al più presto, naturalmente, ma dopo poche ore al chirurgo viene recapitata una lettera anonima: “Morirai il 13 aprile a mezzogiorno in punto ora locale”. La polizia, subito informata, mette a punto un piano di protezione, ma non dà troppo peso alla minaccia: a quell’ora Cutter sarà su un aereo per Reno, quindi in un luogo molto semplice da tenere sotto controllo. Incaricato della sorveglianza è il capitano Michael Lord che s’imbarcherà sullo stesso volo. Oltre alle due nipoti del chirurgo, al suo assistente e ai tre membri dell’equipaggio, ci saranno solo altri quattro passeggeri: il reverendo Manly Bellowes, il noto romanziere Hugh L. Craven, il dottor L. Rees Pons, uno psicologo conosciuto da Lord in una precedente indagine, e Isador Didenot, un filosofo. Tutte persone rispettabilissime, ma a mezzogiorno in punto del 13 aprile... Il romanzo, pubblicato originariamente nel 1935, è considerato il capolavoro di C. Daly King.

L’autore:
C[harles] Daly King (1895-1963) fu uno degli scrittori più inventivi dell’età d’oro del giallo benché la sua produzione sia stata esigua: sei romanzi e una raccolta di racconti. Nato a New York, si laureò alla Yale University e durante la prima guerra mondiale prestò servizio in artiglieria. Nella seconda metà degli anni ’20 riprese gli studi e, dopo aver conseguito un dottorato in psicologia alla Columbia University, esercitò la professione di psicologo. Nel decennio successivo, oltre a pubblicare alcuni trattati scientifici, esordì nella narrativa poliziesca con Obelists at Sea (1932, In alto mare) in cui introdusse il personaggio di Michael Lord, un poliziotto newyorchese che sarà il protagonista di tutti i suoi romanzi. Questi è spesso coadiuvato nelle indagini da Rees Pons, uno psicologo che è una sorta di “Watson”. Seguirono Obelists en Route (1934, La morte viaggia in treno), Obelists Fly High (1935, Delitto in cielo, intitolato anche Morirai a mezzogiorno), la raccolta The Curious Mr Tarrant (che contiene i racconti La maledizione dell’arpa – I bassotti n. 54 e L’episodio del chiodo e del requiem, incluso nell’antologia I delitti della camera chiusa – I bassotti n. 50), Careless Corpse (1937, Un cadavere senza importanza), Arrogant Alibi (1938, Un alibi di troppo) e Bermuda Burial (1940, Vacanza alle Bermuda). Allo scoppio del secondo conflitto smise di scrivere gialli e fino alla morte si dedicò a tempo pieno alla psicologia.

J. H. Wallis
LA FORMULA DEL DELITTO (1931, Murder by Formula)
I Bassotti n. 119
Pagine: 288
Prezzo: € 14,90
ISBN: 978-88-8154-420-2
Traduzione di Sara Caraffini

Il Libro:
L’Aristoi Club è una delle più illustri istituzioni di Manhattan, un ritrovo esclusivo per facoltosi uomini d’affari e di cultura. In una delle stanze più eleganti di questo club, denominata “il Rifugio” per la costante penombra di cui gode a qualunque ora del giorno e che la rende un luogo ideale per il riposo e la meditazione, un nutrito gruppo di uomini sta conversando amabilmente dopo una cena di lavoro. L’argomento in discussione è inusuale: esiste una formula per scrivere il perfetto romanzo giallo? A turno tutti i presenti espongono i loro punti di vista su come dovrebbero essere messi in atto i crimini più ingegnosi, sulla natura dei moventi più plausibili e sull’identikit dei vari personaggi implicati, dall’assassino all’investigatore chiamato a smascherarlo. Andrew Wingdon, un romanziere di chiara fama, decide di far tesoro di tali suggerimenti per cimentarsi in questo genere per lui nuovo, e dopo che gli altri soci se ne sono andati s’intrattiene ancora un po’ nel Rifugio per fissare su carta gli elementi offerti dalla discussione. Ma a quel punto il crimine perfetto prende vita, e poco più tardi in quella stessa stanza l’autore viene ucciso… esattamente nel modo previsto dalla formula. Un singolare mystery scritto nel 1931 che è anche un ingegnoso saggio di teoria e pratica del delitto presentato per la prima volta al pubblico italiano.

PROSSIME USCITE DELLA COLLANA “I BASSOTTI”
n. 120 – Paul McGuire, “La poltrona e il rasoio” (uscita prevista per fine ottobre)
n. 123 – Dermot Morrah, “Il caso della mummia scomparsa” (uscita prevista per fine ottobre)

PROSSIME USCITE DELLA COLLANA “I MASTINI”
n. 13 – Ross Macdonald, “Il ragazzo senza storia” (uscita prevista per novembre)

lunedì 22 febbraio 2010

Valentino Meynet


"Il fante di picche" e "Un nome per un cadavere" sono i primi due romanzi di Valentino Meynet, giovane scrittore valdostano. Si tratta di due gialli classici inglesi che ripercorrono, forse un po' troppo esplicitamente, le orme dei romanzi della Christie. Tale particolare però è pienamente voluto dall'autore che ne parla anche nella prefazione della sua prima opera (Il fante di picche).

Come nei gialli che si rispettino, anche qui c'è il detective professionista, David Colburn, e la spalla, Smiley Grant. Colburn è il classico investigatore privato e presenta tutti i cliclè dei protagonisti. E' intelligente, non sbaglia un colpo ed è molto sicuro di se. Smiley, invece, rompe un po' gli schemi. Non è imbranato, ma anzi spesso scopre particolari utili alle indagini prima del detective. E' astuto, perspicace, ma pur sempre un passo indietro a Colburn.
Entrando nel vivo delle storie, entrambi i romanzi soso scorrevoli e rappresentano una piacevole lettura, ma è ancora evidente la mano dello scrittore in erba. La struttura è un po' confusa e lo stile narrativo piuttosto semplice. Per quanto riguarda la trama, invece, gli intrighi sono ben architettati e catturano l'attenzione del lettore, anche se l'occhio più smaliziato riuscirà ad intuire il finale già qualche pagina prima dell'arrivo trionfale del detective. Sicuramente, pur trovandoci di fronte a due prime opere, "Il fante di picche" e "Un nome per un cadavere" sono due gialli da leggere per trascorrere qualche ora in buona compagnia.
Bravo Valentino!