Il Giallista

Interviste, recensioni e news dal mondo del giallo... e non solo. A cura di Marco Tiano



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martedì 8 maggio 2012

Carlo A. Martigli al Salone del Libro di Torino

Carissimi amici,
vi ricordiamo un appuntamento importante per tutti i giallisti e... gli eretici!
Sabato 12 maggio al Salone del Libro di Torino, Carlo A. Martigli presenterà il suo libro, L'Eretico, edito da Longanesi, alle ore 15:00 al Caffè Letterario.
Non mancate!

L'autore:
Carlo A. Martigli, dopo gli studi classici a Livorno e la laurea in giurisprudenza, inizia a lavorare in una banca, dove in poco tempo diventa dirigente. I libri sono sempre stati la sua grande passione, legge di tutto e approfondisce in particolare due tematiche: la decadenza dell’impero romano e lo spirito del Rinascimento, specchio entrambi dell’attuale società e delle immense capacità dell’uomo di rinascere. Poiché il mondo della finanza gli sta sempre più stretto, nel 2007 si dimette da ogni incarico per dedicarsi esclusivamente alla scrittura. Il successo arriva con un thriller storico che ha venduto più di 100.000 copie in Italia ed è uscito in 16 Paesi e quattro continenti: 999 L’ultimo custode.

Il Libro:
Firenze, 1497. Pico della Mirandola è morto e con lui il suo sogno di unificare le religioni monoteistiche. Restano soltanto i roghi: a bruciare beni terreni e a incendiare le coscienze è Girolamo Savonarola, che ora governa la repubblica fiorentina col ferro e con il fuoco perché il sogno di Pico soffochi e scompaia per sempre. Ed è ciò che vogliono anche i Borgia, che dal soglio papale di una Roma affogata nel vizio e nei delitti muovono oscure trame di congiura e di conquista. Il sogno di papa Alessandro VI e di Cesare, figlio prediletto e maledetto, è di rendere il papato una dinastia. E perché ciò avvenga, l’autorità della religione cristiana non può essere minata in alcun modo.
Nel cuore di questi conflitti, l’erede del pensiero di Pico, Ferruccio de Mola, è costretto a combattere ancora una volta, per salvare ciò che gli è più caro: la moglie Leonora. Soltanto lui, anche contro la propria volontà, può impedire che un mondo intero crolli su se stesso. Perché dal lontano Oriente, un anziano monaco e una giovane donna hanno intrapreso un viaggio che li condurrà nel cuore della città eterna. E portano con loro anche un libro misterioso, antico e potente. Un libro che contiene una parola dimenticata, una verità da sempre nascosta con la forza. La verità dell’uomo più importante dell’intera storia umana.

lunedì 7 maggio 2012

Sesto appuntamento con le "Pillole Eretiche" di Carlo A. Martigli

Buongiorno amici giallisti!
Iniziamo questa settimana con una nuova "Pillola Eretica" posta da Carlo A. Martigli, autore de L'eretico, edito da Longanesi. Come al solito, vi ricordiamo che potete commentare gli spunti di riflessione, e porre delle domande all'autore.
Buona lettura!

Ieri a Modena qualcuno mi ha chiesto quanto mi sia costato lasciare tutto per dedicarmi totalmente alla scrittura. Questa "eresia", questa scelta quindi, mi è costata molta paura e un pizzico di coraggio, ma mi ha dato la felicità, anche se non fossi riuscito a raggiungere le mete cui sono arrivato per merito e fortuna. Vale la pena fare le scelte che ti possono, anche senza sicurezza alcuna, cambiare la vita in meglio? Io dico di sì. L'esempio lo possiamo anche trovare nei vangeli, e lo dico da vero "eretico".

giovedì 26 aprile 2012

Pillole eretiche di Carlo A. Martigli: quinto appuntamento

Quinto appuntamento "eretico" su Il Giallista, con le "Pillole Eretiche" di Carlo A. Martigli.
La nuova "pillola" dell'autore de L'eretico, edito da Longanesi, è la seguente:

Se Gesù fosse stato semplicemente un uomo, questo leverebbe qualcosa al suo annuncio straordinario? Avrebbero più valore le sue parole? Non sarebbe meraviglioso pensare che sia stato un semplice uomo, duemila anni fa, a essere così sensibile, sapiente e giusto da portare ai suoi simili il dono di un messaggio universale? Perché dover pensare che il messaggio sia più importante se proviene da un dio anziché da un uomo? Da'ltra parte ha mai detto, lui stesso, di essere figlio di un dio? Questa volta le domande sono molte, e le risposte forse non esistono, ma le domande aprono la mente, le risposte a volte le chiudono, e spesso non a caso.

Aspettiamo i vostri commenti!

sabato 21 aprile 2012

Pillole eretiche di Carlo A. Martigli: quarto appuntamento

Sabato "eretico" su Il Giallista, con le "Pillole Eretiche" di Carlo A. Martigli.
Siamo già giunti al quarto appuntamento, e vi ringraziamo per il successo che la nostra nuova appassionante iniziativa sta riscuotendo.
La nuova "pillola" (spunto di riflessione e dibattito) proposta dall'autore de L'eretico, edito da Longanesi, è la seguente:

Un importante gesuita rappresentante della cultura cattolica mi ha detto in riservata sede che L'Eeretico è un libro profondamente spirituale, al di là di alcune tesi, appunto, eretiche. Don Franco Barbero ha definito un mese fa in tv l'Eresia (in senso di scelta) l'unica salvezza del Vangelo (cioè dell'annuncio). Perché i media della Chiesa dall'Avvenire all'Osservatore Romano, dalla radio a Famiglia Cristiana, contrariamente a quanto hanno fatto con 999 L'Ultimo Custode (gli ultimi due), hanno paura de L'Eeretico e non ne parlano, nemmeno male? Perchè questa poca fede nelle proprie convinzioni, al punto di non volere nemmeno confrontarsi? Oltretutto potrei anche cambiare idea. Solo dal confronto nasce l'evoluzione, la diversità può fare paura, ma con il pensiero omologo saremmo ancora rimasti alla ruota quadrata.

Buona lettura!

venerdì 13 aprile 2012

Terzo appuntamento con le Pillole Eretiche di Carlo A. Martigli

Cari Giallisti,
eccoci al terzo appassionanate appuntamento con le Pillole Eretiche di Carlo A. Martigli, autore de L'Eretico, edito da Longanesi editore.
La domanda di oggi, spunto di riflessione e dibattito, proposta da Martigli è la seguente:

tra i tanti misteri e gli inganni della storia, mi colpisce il fatto che vengano alla luce solo secoli dopo i fatti, quando gli stessi sembrano non interessare più nessuno. Così ci vollero quasi 200 anni prima che si riuscisse a sapere che la Donazione di Costantino, su cui si basava il potere temporale della Chiesa, compreso quello di ungere l'imperatore (e quindi dargli l'autorità sui prìncipi) era un clamoro falso. Penso oggi a Ustica, al caso Orlandi, e a tanti altri misteri di cui sapremo forse qualcosa tra quattrocento anni?

Buona lettura!

sabato 7 aprile 2012

Le Pillole "Eretiche" di Carlo A. Martigli - Secondo Appuntamento

Cari amici,
torna il secondo appuntamento con le Pillole Eretiche di Carlo A. Martigli, autore de L'Eretico, edito da Longanesi editore.
La domanda di oggi, spunto di riflessione e dibattito, proposta da Martigli è la seguente:

Il termine eretico è spregiativo? Nell'antica grecia, e soprattutto ad Atene, non lo era, Aeretikòs significa infatti colui che sceglie, e l'uomo che sceglieva era considerato un saggio, un uomo da stimare, proprio perché non si adeguava all'opinione comune ma sceglieva con la propria testa. Con gli albori della lingua italiana, nel XI°, XII° e XIII° secolo, i due grandi poteri forti, il papato e l'impero, impauriti dall'uomo che poteva scegliere, dettero alla parola eretico quell'accezione negativa che ancora oggi è diffusa. Infatti, ieri come oggi, il potere teme la libera scelta.

In attesa di leggere le vostre opinioni, vi salutiamo e vi auguriamo Buona Pasqua!

martedì 3 aprile 2012

Le Pillole "Eretiche" di Carlo A. Martigli

Carissimi amici,
da oggi comincia l'appuntamento con le Pillole "Eretiche" di Carlo A. Martigli, autore del best seller 999 L'ultimo Custode e del nuovissimo thriller storico L'eretico, edito da Longanesi.
Le Pillole Eretiche saranno delle"domande" formulate da Martigli sugli inganni e i misteri della storia. Spunti di riflessione, che non riguardano solo L'ERETICO, ma grandi e piccoli interrogativi.
Perché non solo leggere, ma anche pensare rende liberi. (Carlo A. Martigli)

Potete commentare liberamente le "domande" di Martigli ed esprimere il vostro parere.

Domanda 1: Avete mai pensato che sappiamo tutto degli imperatori romani e di quelli cinesi e dei faroni egiziani, ma non sappiamo nulla dei diciotto anni formativi dell'uomo più importante dell'Occidente, Gesù? Ma è ancora più importante chiedersi perché non ne sappiamo nulla. Quasi che qualcuno avesse voluto stendere un velo ipnotico su questo mistero, impedirci di farci la domanda. La verità riv...elata: rivelare significa mettere due volte il velo alla verità, ovvero nasconderla. Non è meglio cercare di levare il velo? Provare a svelare, e non rivelare. La fede non deve avere paura, e non deve essere dimostrata da fatti storici. perché se questi poi svelano altro, significherebbe sminuirla. (continua)

venerdì 30 marzo 2012

Il Giallista Magazine N.2

Cari amici,
ecco online il secondo numero de "Il Giallista Magazine".
Augurandoci di ripetere (e soprattutto superare) il traguardo che abbiamo raggiunto con il primo numero, vi auguriamo buona lettura!

Non dimenticate di scaricare il file pdf sui vostri smartphone e tablet, per avere i nostri consigli sempre a portata di click, anche offline.
Cliccate sul link per leggere la rivista online o scaricare la vostra copia.
Rivista Il Giallista Magazine n.2.pdf

lunedì 5 marzo 2012

Recensione: L'ERETICO di Carlo A. Martigli

Dopo lo strepitoso successo di 999 L'ultimo Custode, torna nelle librerie il profumo di un altro best seller firmato Carlo A. Martigli.
Stiamo parlando de L'ERETICO, edito da Longanesi, un entusiasmante giallo storico che vi terrà con il fiato sospeso.
Anche in questo nuovo romanzo, Martigli ci dimostra le sue eccellenti capacità di narratore, e quanto è facile per lui scrivere e sorprendere il lettore.
Appassionante, sorprendente, colto, raffinato, L'eretico è un thriller che cattura l'attenzione già dalle prime pagine e che continua con lo stesso ritmo fino alla fine. Siamo di fronte ad uno di quei libri che vorresti non finissero mai!
Il punto forte di Martigli è sicuramente la minuziosa descrizione storica, e quella dei personaggi. Leggendo "L'eretico" (ma lo stesso vala anche per 999 l'ultimo custode) si evince il pesante e consistente lavoro di ricerca e analisi che l'autore ha sostenuto per la stesura del romanzo. Le epoche sono tratteggiate in modo eccellente, ma grazie al superbo stile narrativo, la lettura appare leggera e divertente. L'eretico non è soltanto un romanzo, non è soltanto un giallo, un thriller, ma è un libro che insegna.
Sono poche le letture di questo genere che il panorama letterario ci offre, ma Martigli è l'eccezione che conferma la regola.
Nonostante Pico della Mirandola, protagonista del precedente romanzo della saga, in questo nuovo thriller non sia "fisicamente" presente, in quanto morto a Firenze nel 1497, la sua presenza è costante e viva; ma a prendere il suo posto nella battaglia che ha iniziato vi è Ferruccio de Mola.
Trovandosi di fronte alle 490 pagine del libro, si potrebbe avere la sensazione di un volume interminabile e dalla lettura pesante, ma, al contrario, L'eretico si legge velocemente e, giunti quasi alla fine, si ha la sensazione di averlo appena iniziato. Martigli riesce portare per mano il lettore in un mondo reale, lontano, ma vicino nel tema trattato. L'eresia.
Noi vi consigliamo vivamente la lettura di questo giallo, che ha tutti i numeri per diventare un best seller che lascerà il segno.
I nostri complimenti, Martigli!
Abbiamo appena terminato la lettura de L'eretico, e siamo già avidi di leggere il tuo prossimo lavoro.
A presto!

L'autore:
Carlo A. Martigli, dopo gli studi classici a Livorno e la laurea in giurisprudenza, inizia a lavorare in una banca, dove in poco tempo diventa dirigente. I libri sono sempre stati la sua grande passione, legge di tutto e approfondisce in particolare due tematiche: la decadenza dell’impero romano e lo spirito del Rinascimento, specchio entrambi dell’attuale società e delle immense capacità dell’uomo di rinascere. Poiché il mondo della finanza gli sta sempre più stretto, nel 2007 si dimette da ogni incarico per dedicarsi esclusivamente alla scrittura. Il successo arriva con un thriller storico che ha venduto più di 100.000 copie in Italia ed è uscito in 16 Paesi e quattro continenti: 999 L’ultimo custode.

mercoledì 22 febbraio 2012

Intervista: Carlo A. Martigli

Carissimi amici,
con l'uscita in libreria del suo ultimo libro, L'eretico, un avvincente giallo storico edito da Longanesi, torna ospite de Il Giallista, Carlo A. Martigli!
Martigli, oltre ad essere un eccellente scrittore, è un caro amico e quindi siamo lieti di dargli il nostro caloroso benvenuto!


1) Caro Carlo,
L'eretico è il tuo ultimo lavoro, puoi già darci qualche anticipazione sul prossimo libro?
In realtà sono due i romanzi che sto scrivendo, uno in linea con i due precedenti (di più non posso dire) e un altro che potrebbe rappresentare non una svolta, ma un filone parallelo.

2) Puoi raccontare ai nostrio lettori qualche aneddoto sulla stesura de L'eretico?
Direi che il primo e più importante aneddoto riguarda l'idea stessa de L'Eretico. Quando mi venne l'idea di romanzare quello che consideravo il più grande mistero della storia occidentale, ovvero il buco nero degli anni che vanno dai dodici ai trenta della vita di Gesù, ero convinto che qualcun altro, nel mondo, ci avesse già pensato. Così per qualche giorno, attravreso i tag, le parole chiave, cercai in italano, inglese, francese, tedesco e spagnolo su amazon.com un romanzo incentrato su questa storia. Quando poi scoprii che non era mai stato scritto, mi chiesi il perché. Mi vennero in mente molte risposte, forse una sorta di blocco inconscio da parte degli scrittori o il rifiuto di case editrici di proporre una storia così "eretica". Ma questo mi dette ancora più voglia di portarlo avanti.

3) C'è un libro che ti ha particolarmente colpito, e che hai riletto più di una volta? Ve ne sono diversi ma più di tutti credo sia L'Opera al Nero di Marguerite Yourcenar, un capolavoro insuperabile, anche se non di facile lettura. Credo di averlo letto almeno sei volte.

4) Quali sono i tuoi autori preferiti, o quelli che ti hanno ispirato?
Per quanto riguarda le letture "riposanti", leggo volentieri Michael Crichton, Ken Follett, e non mi dispiaceva Perez Reverte, anche se mi ha deluso il suo ultimo romanzo, troppo "di testa". Un ottimo ispiratore, come modello di scrittura, è invece José Saramago.

5) Cosa consiglieresti ad un giovane che desidera intraprendere la carriera di narratore?
Innanzitutto leggere, sempre, continuamente. Infatti si dice leggere e scrivere, non scrivere e leggere. Se non si impara a leggere non si sarà mai in grado di scrivere. Quindi scrivere sempre di cose che si conoscono, dall'amore ai romanzi storici, dai luoghi alle persone. Il lettore "sente" se viene ingannato. Poi ancora suggerisco di scrivere immaginando di avere davanti a sè quattro lettori stranieri di quattro paesi diversi, due uomini e due donne. Se ci si immagina che quello che stiamo scrivendo li possa interessare, allora siamo sulla strada giusta. Infine per la "carriere" di scrittore, serve avere una buona idea, fare un bel progetto, scegliere un agente letterario che ti sappia guidare. Ma sopra ogni altra cosa, occorre avere il "fuoco" dentro, sentire che senza scrivere si è come senza aria. Se non si prova questo, meglio lasciar perdere fin dall'inizio.

6) Leggendo i tuoi libri, si evince che dietro vi è un lungo lavoro di ricerca e documentazione dei fatti storici. Quanto tempo dedichi durante la giornata alla scrittura? Quale è stato il particolare storico che ti ha dato maggiori difficoltà?
Come accennavo prima, è opportuno scrivere solo di ciò che si conosce. Per quanto mi riguarda, è da quando avevo l'età della lettura (non quella della ragione cui devo ancora arrivare) che leggo con passione di storia, filosofia e religione, e uno dei periodi storici che più mi affascinano, per i tormenti e le estasi, per il caos e il fervore, per le idee e per i personaggi, è il rinascimento. I miei romanzi riflettono questa mia passione, che cerco di trasmettere al lettore. Non so quanto tempo scriva, ogni giorno, so solo che per me non esistono festività e che il 90% del tempo che dedico alla scrittura è fatto di "letture". E più è complesso il periodo, più è difficile, più la sfida mi appassiona, proprio come il rinascimento italiano. Ma ci sono anche altri periodi pieni di mistero e abbastanza ignorati, ma pieni di straordinari spunti, e uno di questi sarà probabilmente protagonista di uno dei miei prossimi romanzi, magari tra qualche anno.

Grazie per la tua disponibilità, Carlo!
Ci auguriamo di averti nuovamente nostro ospite per l'uscita del tuo prossimo romanzo.
Marco Tiano