Il Giallista

Interviste, recensioni e news dal mondo del giallo... e non solo. A cura di Marco Tiano



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lunedì 3 giugno 2024

News: SULL'ALTARE DEL DIO SCONOSCIUTO di Alessandro Pierfederici - Amazon

Buongiorno, amici!
Iniziamo la settimana segnalandovi l'uscita di SULL'ALTARE DEL DIO SCONOSCIUTO, il nuovo romanzo di Alessandro Piefederici, autopubblicato su Amazon

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SULL'ALTARE DEL DIO SCONOSCIUTO
Alessandro Pierfederici
Editore: Amazon
Pagg.: 496
Prezzo: € 20,80
Uscita: 20 Aprile 2024
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IL LIBRO:
Il romanzo narra il conflitto che divampa nell'animo del protagonista, Ruggero - ragazzo di animo buono e sensibile e amante della natura e delle arti, destinato alla carriera militare quale ufficiale del Regio Esercito Italiano per tradizione di famiglia - quando si ritrova ad affrontare la dura disciplina del Collegio Militare di cui il padre era stato comandante. Accanto alle amicizie e ai contrasti con i compagni, sempre col timore dei superiori e delle punizioni, si fanno sentire le pulsioni adolescenziali che prendono forma in visioni, fantasie, fantasmi, e nel costante desiderio di fuggire da quella prigione. 
Ma in quel collegio forse i fantasmi ci sono davvero, forse grava su di esso il mistero di due morti innocenti di alcuni anni prima... Infatti, tutti coloro che vi studiano, lavorano, abitano sono in un modo o nell'altro condizionati da questa fama sinistra che inizia ben presto a prendere forma reale e i cui nefasti effetti paiono seguire i protagonisti anche fuori dalla scuola. 
Durante il periodo di vacanza estiva in montagna presso i parenti, Ruggero conosce un'amica della cugina e attraverso di lei scopre l'amore; ma il rientro a scuola incombe e fa precipitare il dramma del ragazzo, lontano da colei che ama e di cui non ha più notizie: ed è così che trova finalmente il coraggio che gli mancava per fuggire da quel collegio. Ma su di lui incombe la volontà del dio sconosciuto: quel destino ignoto e crudo che muove le vite di tutti, che diventa ora dramma della giovinezza, ora dolore, ora distacco dalla madre, ora delusione e terrore, ora maledizione che colpisce in ugual modo i colpevoli e gli innocenti: quel dio sconosciuto che vuole le sue vittime sacrificali sul suo altare funesto.
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L'AUTORE:
Nato a Treviso nel 1966, Alessandro Pierfederici debutta giovanissimo come pianista accompagnatore nella rassegna “Musica Giovane”, durante l’Autunno Musicale Trevigiano del 1980.
Consegue i Diplomi di Pianoforte e Composizione, compie studi di Organo e Composizione organistica, e ottiene il Diploma di Direzione d’orchestra dei “Wiener Meisterkurse” presso il Conservatorio di Vienna sotto la guida di Julius Kalmar, con il quale studia anche a Milano.
Ha svolto attività di Maestro Collaboratore a partire dal 1990 presso teatri, orchestre, festival e stagioni liriche.
È stato docente nei corsi per maestri sostituti tenuti presso la Fondazione Levi di Venezia, in collaborazione con il Teatro “La Fenice”.
Più volte assistente di corsi di canto e Masterclass di livello internazionale in Italia e all’estero (Spagna, Portogallo, Brasile), nonché accompagnatore di concorsi, ha svolto anche attività concertistica quale accompagnatore di cantanti in Italia (Milano, Trieste, Venezia, Bologna, Rai International, Radiodue) e all’estero (Parigi, Salle Pleyel; Dublino, National Concert Hall; Lisbona, Teatro Thalia; Tokyo, Bunka Kaikan; Los Angeles, Istituto Italiano di Cultura; Isole Canarie). 

martedì 27 dicembre 2016

INTERVISTA ad ALESSANDRO PIERFEDERICI


Buongiorno, amici!
Terminato il Natale, nell'attesa di abbracciare il nuovo anno e salutare il 2016, oggi è nostro ospite lo scrittore e musicista Alessandro Pierfederici, autore di OLTRE LE COLONNE D'ERCOLE e RACCONTI E MEMORIE DI ISOLE E MARI.

1) Benvenuto, Alessandro!
Cosa significa per lei scrivere? 
Scrivere significa cercare, e spesso anche trovare, una forma di libertà interiore, in un contesto sociale e in un periodo storico che tende a reprimere l’individualità a favore di un livellamento intellettuale ed accademico funzionale a reprimere ogni forma originale di creatività e pensiero che non abbia un fine puramente economico a vantaggio di pochi. Scrivere, nella sua forma più alta, è quindi affermare la propria libertà, crearsi altre vite e altri mondi, partendo dalla propria esistenza reale, poiché ciò che si scrive non può che essere ciò che si conosce davvero come proprio, ossia ciò che si è vissuto direttamente, e che viene riportato alla luce dalla memoria o da sollecitazioni involontarie che contribuiscono a trasformare la realtà interiore in creazione artistica. 

2) Che generi letterari predilige?
Ho sempre avuto una forte passione per i grandi classici di tutte le letterature e ne considero la conoscenza indispensabile per ogni scrittore. Fermo restando che le mie letture spaziano dalla narrativa alla poesia, dalla saggistica al teatro, la mia predilezione va alla narrativa di genere storico, realista e psicologico: romanzi e racconti appartenenti alle principali letterature internazionali, nel periodo che va dal primo Ottocento alla Seconda Guerra Mondiale. Per fare solo alcuni esempi: Hoffmann, Balzac, Hugo, Hawthorne, Melville, Dickens, Dostoevskij, e gli autori europei a cavallo fra Otto e Novecento quali Hesse, Mann, Roth, Musil, Svevo, Proust, Schnitzler, Joyce, nei quali cui è presente una componente simbolica e psicanalitica che ha sempre suscitato in me un grande interesse. In più, sono molto affascinato dalla letteratura medievale europea, per i suoi aspetti mitici, fiabeschi e fantastici, e dall’intramontabile teatro di Shakespeare. 

3) Quali sono gli autori che hanno contribuito alla sua formazione letteraria?
Ho una formazione classica, sia musicale che letteraria, e quindi gli autori greci e latini e quelli italiani, dai grandi classici medievali ai poeti e narratori del Novecento, hanno sempre accompagnato il mio percorso di studi, accanto ad una quantità smisurata di letture di autori anche diversissimi per epoca e nazionalità (Stendhal, Flaubert, Gogol, Dostoevskij, Hemingway, Steinbeck e tanti altri), senza alcun metodo che non fosse la curiosità di conoscere il più possibile. I classici sono rimasti il tessuto culturale su cui ho costruito il mio mondo letterario, ma lo stimolo decisivo ad avviarmi per la strada della scrittura è giunto con la lettura delle opere di H. Hesse e subito dopo di H. de Balzac, ed è stato alimentato dalla conoscenza del teatro di Shakespeare e soprattutto dalla letteratura mitologica, fantastica e fiabesca dell’Europa medievale. Dopo aver iniziato a creare le mie prime opere e a lasciarle nel cassetto, a traghettarmi dalla formazione all’attività vera e propria di scrittore è stata la passione per la cultura europea fra Ottocento e Novecento, riscoperta letterariamente dopo averla studiata sotto l’aspetto musicale, grazie ad autori quali Schnitzler, Svevo, Mann, ancora Hesse, Proust, Musil, Joyce, Zweig, Roth. 

4) Da dove trae ispirazione per le trame dei suoi libri? 
Tutte le mie trame hanno una matrice autobiografica che a volte si sviluppa fino all’identificazione con un personaggio, come nel primo romanzo, o parte di esso, o si scinde in più di uno, come in “Ascesa al regno degli immortali”; a volte è un semplice stimolo che viene da un ricordo lontano (che appartenga o meno alla mia vita, ciò che conta è che viene rivissuto attraverso di me), sul quale la fantasia crea il prima e il dopo; a volte è un’idea comparsa quasi per caso fra le mie riflessioni personali e poi diventata personaggio, racconto, descrizione. Importante per me è anche l’elemento naturale, che talora investe l’intera narrazione (come nel primo romanzo), talora è il protagonista stesso del libro (come nella raccolta di racconti), e comunque si colloca sempre come un ulteriore personaggio indispensabile per la storia e dalla valenza non di rado simbolica. Allo stesso modo, la parte narrativa del saggio “Oltre le colonne d’Ercole”, formata da sei racconti ed un epistolario impossibile, si fonda sulla conoscenza dell’aspetto biografico ed artistico degli autori trattati, così da immaginare alcuni episodi delle loro vite mai accaduti in realtà ma inquadrati così profondamente nel loro tempo e nelle loro esistenze da aprire nuove possibilità di riflessione o addirittura di interpretazione delle loro opere. 

5) Cosa la ha spinta a scrivere il primo romanzo? 
Scrivere è anche tentare di colmare un vuoto, di riportare in equilibrio qualcosa di interiore che le vicende della vita hanno squilibrato; così, delusioni, sofferenze, psicosi, depressioni trovano la via della scrittura, quasi un’oasi di serenità, e ispirano a loro volta la creazione artistica. Questo vale in modo particolare per il mio primo romanzo e per le travagliate vicende che lo portarono alla pubblicazione: iniziato in un periodo oscuro della mia vita, nell’estate del 1994, fu scritto a metà e lasciato nel cassetto per quattro anni; poi ripreso, completato e revisionato venne lasciato a decantare altri dieci anni, ripreso e rivisto ulteriormente, presentato ad una casa editrice e pubblicato nel 2011. C’era quindi all’origine una forte esigenza interiore a spingermi ad affrontare per la prima volta un’opera di ampio respiro; ma poi, man mano che la struttura prendeva forma e il messaggio che emergeva dalla storia diventava sempre più intenso e profondo, riallacciandosi non solo alla mia esperienza di vita ma a riferimenti culturali e letterari molto diversi, tanto da rendere difficile definire l’appartenenza dell’opera ad una specifica categoria (fantastico, realista, simbolico, psicologico, esoterico?), il romanzo iniziò quasi a costruire sé stesso: e chi lo ha letto o lo leggerà potrà rendersene conto. È stata la scrittura a spingere me, come in un grande gioco che un bambino affronta per la prima volta. E come un gioco ho preso questa mia prima esperienza, aspettando di vedere cosa sarebbe successo: ha funzionato ed allora ho capito che potevo continuare, riaprire il vecchio forziere e ricominciare a mettere mano alle vecchie idee accumulate negli anni: ed ora sono al quarto libro e conto di non fermarmi più. 

6) Sta lavorando ad un nuovo libro? Se sì, può darci qualche anticipazione? 
I progetti in cantiere sono numerosissimi, sia in ambito narrativo che saggistico; sto lentamente organizzando anche una raccolta poetica e mi tenta molto la creazione teatrale, dopo le prime esperienze in cui ho unito creazione letteraria e musica. Al momento sto lavorando all’editing dell’autobiografia di una nota cantante lirica, la cui pubblicazione è prevista nei prossimi mesi. Per quanto mi riguarda direttamente, al momento, come è mia consuetudine, sto portando avanti più progetti contemporaneamente, fino a quando uno prenderà il sopravvento e gli altri attenderanno il loro turno: fra questi un grande romanzo storico-psicologico ambientato a cavallo tra la fine dell’Ottocento e la Prima Guerra Mondiale, una serie di tre racconti, un altro saggio, due brevi romanzi, uno dei quali costituirà il mio approccio con l’uso della tecnica compositiva del flusso di coscienza per l’intera narrazione, originato anch’esso dal semplice spunto di un lontano ricordo attorno al quale i fatti saranno ricreati dalla fantasia. Non so ancora adesso quale fra questi lavori darà il primo a venire alla luce.

L'AUTORE: 
Alessandro Pierfederici, nato a Treviso, musicista e scrittore, svolge attività internazionale di docente, pianista accompagnatore di cantanti lirici e direttore d’orchestra. Si è esibito in Francia, Irlanda, Isole Canarie, Grecia, Stati Uniti, Giappone e Brasile, nonché in molte città d’Italia, ed ha lavorato presso numerosi teatri lirici, festival, concorsi e corsi di perfezionamento nazionali ed internazionali. La sua passione per la letteratura inizia dai tempi di scuola e si è manifestata con regolarità negli anni attraverso la creazione di opere poetiche, narrative (fiabe e racconti) e saggistiche (di argomento prevalentemente musicale). Nel 2011 ha pubblicato il suo primo romanzo “Ritorno al tempo che non fu” (Edizioni del Leone), molto apprezzato dalla critica, la cui prima edizione è andata esaurita, e da allora affianca all’attività musicale quella letteraria, con opere narrative, saggi, conferenze di argomento musicale, e recensioni ed articoli pubblicati su vari portali on line. Nel dicembre 2013 è uscito il romanzo “Ascesa al regno degli immortali” (Lce edizioni), anch’esso accolto molto bene dalla critica. Nel 2016 si cimenta con il Saggio “Oltre le colonne d’Ercole”, dedicato alle figure dei musicisti G. Verdi e R. Wagner e contemporaneamente decide di lasciare il percorso di pubblicazione con le case editrici scegliendo per le sue opere il self-publishing con la formula print-on-demand, essendo un fervente sostenitore dell’ecologia e della libertà creativa dell’autore. Tutti i libri sono stati presentati anche con concerti ed eventi musicali per continuare ad esprimere in duplice veste di musicista e scrittore la sua creatività.

venerdì 9 dicembre 2016

News: 2 Opere del musicista e scrittore Alessandro Pierfederici


Cari amici,
oggi, vi presentiamo due opere del musicista e scrittore Alessandro Pierfederici.
Si tratta del saggio OLTRE LE COLONNE D'ERCOLE: Verdi e Wagner alla mia maniera e l'antologia RACCONTI E MEMORIE DI ISOLE E MARI, editi entrambi sulla piattaforma di Amazon.

OLTRE LE COLONNE D'ERCOLE: Verdi e Wagner alla mia maniera
Alessandro Pierfederici
Pag.: 544
Prezzo: €18,72
Editore: Amazon

IL LIBRO: 
"Oltre le colonne d'Ercole" è più di un saggio, è un'opera di narrativa quando affronta gli aspetti biografici e soprattutto nei sei fantasiosi racconti e nell'originale "Epistolario impossibile", quando delinea un'immagine umana e stimolante dei due maestri, una nuova visione della loro ispirazione e della loro presenza nella storia e nella vita di coloro che li circondavano, proiettandone il pensiero nelle problematiche della modernità: il rapporto tra artista e politica, la distanza tra artista e pubblico e il suo ruolo nel contesto sociale. Un libro composito, vario, dove la musica è raccontata senza esempi musicali e si interseca con la letteratura, il mito, la storia, la filosofia, le religioni, l'esoterismo, la psicologia, e insieme a tutto questo penetra nella vita del lettore.

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RACCONTI E MEMORIE DI ISOLE E MARI
Alessandro Pierfederici
Pag.: 276
Prezzo: €13,52
Editore: Amazon

IL LIBRO:
Rievocando e trasformando ricordi giovanili di gente di mare, di antiche storie dall’origine arcana, di fantastiche narrazioni ascoltate in tanti anni e ricreate dalla fantasia, nascono questi sedici racconti, la cui matrice comune è l’infinita suggestione del mare, fra coste ed isole. Sono idilli d’amore, storie d’avventura, percorsi di riflessione intima, ma anche narrazioni di visioni misteriose, di spettri e delitti, di erotismo e passione, di legami familiari, amicizie giovanili e vicende biografiche, in luoghi ed epoche diversi; e su tutti i racconti aleggia la grandiosità della natura marina, delle sue forme, dei suoi colori e della sua voce. Tra furiose tempeste e isole incantate, tra scogliere a picco, fitti boschi e rigogliose campagne, tra villaggi di pescatori, spiagge argentate dalla luna, conventi e antiche fortezze, si muove un’umanità fiduciosa o disillusa, coraggiosa o saggia, operosa o malvagia, ma sempre unita dalla comune soggezione alle primordiali regole del mare, che ospita e forgia le gesta della sua gente, e che stimola profonde o inquietanti riflessioni sull’interiorità dell’anima, i cui recessi sono più oscuri e inesplorati degli abissi più profondi.

L'AUTORE:
Alessandro Pierfederici, nato a Treviso, musicista e scrittore, svolge attività internazionale di docente, pianista accompagnatore di cantanti lirici e direttore d’orchestra. Si è esibito in Francia, Irlanda, Isole Canarie, Grecia, Stati Uniti, Giappone e Brasile, nonché in molte città d’Italia, ed ha lavorato presso numerosi teatri lirici, festival, concorsi e corsi di perfezionamento nazionali ed internazionali. La sua passione per la letteratura inizia dai tempi di scuola e si è manifestata con regolarità negli anni attraverso la creazione di opere poetiche, narrative (fiabe e racconti) e saggistiche (di argomento prevalentemente musicale). Nel 2011 ha pubblicato il suo primo romanzo “Ritorno al tempo che non fu” (Edizioni del Leone), molto apprezzato dalla critica, la cui prima edizione è andata esaurita, e da allora affianca all’attività musicale quella letteraria, con opere narrative, saggi, conferenze di argomento musicale, e recensioni ed articoli pubblicati su vari portali on line. Nel dicembre 2013 è uscito il romanzo “Ascesa al regno degli immortali” (Lce edizioni), anch’esso accolto molto bene dalla critica. Nel 2016 si cimenta con il Saggio “Oltre le colonne d’Ercole”, dedicato alle figure dei musicisti G. Verdi e R. Wagner e contemporaneamente decide di lasciare il percorso di pubblicazione con le case editrici scegliendo per le sue opere il self-publishing con la formula print-on-demand, essendo un fervente sostenitore dell’ecologia e della libertà creativa dell’autore. Tutti i libri sono stati presentati anche con concerti ed eventi musicali per continuare ad esprimere in duplice veste di musicista e scrittore la sua creatività.

domenica 15 giugno 2014

News: Alessandro Pierfederici e i suoi libri


Cari amici,
questo sabato vi segnaliamo due romanzi dello scrittore Alessandro Pierfederici. Si tratta de IL RITORNO AL TEMPO CHE NON FU e di ASCESA AL REGNO DEGLI IMMORTALI.
Vi auguriamo una piacevole lettura!

RITORNO AL TEMPO CHE NON FU
Alessandro Pierfederici
Ed. del Leone
pagg. 192
euro 15,00
Prefazione di Daniela Lojarro
In copertina: “Il mistero del fiume”, foto di Lucia Mazzaria

Il libro:
Una trama mista di elementi realistici, simbolici e fantastici descrive il viaggio reale e immaginario che un uomo senza nome e disilluso nelle sue aspirazioni professionali e affettive si trova a compiere dopo che, da un’iniziale intenzione suicida, viene spinto dal proprio destino ad intraprendere un percorso di rinascita e di riconquista dei valori della propria esistenza e del proprio passato.
Questo percorso si dipana nello spazio e nel tempo, nella propria interiorità e lungo un fiume, tra luoghi ignoti, inquietanti ville di campagna, boschi, tempeste, castelli abbandonati. Durante il cammino assiste ad episodi per lui incomprensibili ed incontra alcuni enigmatici personaggi - tra cui una triste fanciulla che attende l’avverarsi di una misteriosa profezia - ognuno dei quali assume il ruolo di spingerlo sempre più avanti nel suo cammino di recupero dei propri valori, della propria storia, della propria identità, fino al punto in cui - ossessionato dalla continua apparizione di un'antica leggenda medievale che narra di vicende svoltesi in quegli stessi luoghi - comprende quale sia la vera missione della sua vita.
Un messaggio positivo di fiducia emerge dal romanzo che, nella difficile realtà attuale, della quale riflette inquietudini e disillusioni, offre un'ipotesi di soluzione nella ricerca della verità della propria anima, in cui scoprire l’inscindibile legame che unisce ogni individuo alla storia dell’intera umanità. La narrazione introspettiva si arricchisce della trasformazione simbolica della realtà in fiaba, attraverso suggestioni iniziatiche (archetipi letterari e psicologici) e aspetti esoterici e religiosi.


Incontro con l'autore:


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ASCESA AL REGNO DEGLI IMMORTALI
Alessandro Pierfederici  
Prezzo: €19,00
Pag.: 336
L.C.E. Edizioni

IL LIBRO:
Sullo sfondo di una Belle Époque diafana e spettrale, su cui incombe l’incubo della fine, evocata da visioni simboliche della natura e di città immobili in un’alienante apatia, fra la Trieste mitteleuropea e la splendida decadenza di una Vienna inconsapevole dell’incombente tragedia, si consuma il dramma di un musicista, Anton Giuliani, votato alla ricerca di un’arte ideale, dalla missione redentrice per sé e per un mondo al quale si sente estraneo, e che penetra fin dall’infanzia, con i suoi segnali funesti e allucinati, nella sua vita. Il sorgere della vocazione musicale, i momenti esaltanti degli studi ma anche le aspirazioni deluse e gli amori troncati sul nascere; la maturazione umana ed artistica, grazie a maestri e guide illuminate, ma anche la consapevolezza di non possedere un’identità e un ruolo: tutto questo riemerge alla coscienza di Anton, durante una fuga in treno da Vienna a Trieste, dopo l’ennesima disillusione, che lo porta a ritirarsi in una solitudine di quindici anni, così che il suo talento sembra destinato a tacere per sempre. La morte improvvisa della madre, che aveva sempre creduto in lui, lo spinge a riprendere il suo percorso artistico, che è anche una ricerca di sé, alimentata dalle grandi esperienze della vita: la perdita del padre e del venerato maestro Kohn, la tormentata passione per la cantante Katarina Lovric, con la quale tradisce il suo migliore amico; il contatto con una realtà di miseria e abbandono, nella quale ritrova, ormai deturpato, il suo primo sogno d’amore, e di fronte alla quale la sua vocazione, e con essa la sua identità, sono sul punto di smarrirsi. Sembrano condurlo fuori da questo cedimento le guide spirituali della sua giovinezza, Helene von Schiefling e il maestro Bruno Heller, un gruppo di allievi entusiasti e lo scrittore Ralli, che lo coinvolge nella sua illusione di cambiare la storia attraverso una nuova arte redentrice, ma che, vittima della follia per il mancato riconoscimento della sua opera, finirà suicida, rivelandogli la vanità di quell’utopistica aspirazione che egli stesso aveva nutrito. Alla lenta conquista della realtà interiore si unisce la scoperta della propria malattia fisica e morale: un male del corpo che è anche male di vivere, e che lo accompagnerà fino al suo ultimo giorno. Sia la sua vita che quella del mondo attorno a lui sono destinate ad una prossima fine, e l’unica via per dare significato ad un’intera esistenza di lotte interiori e di inquiete emozioni, di creazioni artistiche e di conquiste spirituali, sembra essere solo la conquista di una nuova consapevolezza interiore, attraverso un’arte rivelatrice della propria, autentica identità e del proprio ruolo nel mondo e nella storia. Ancora una volta, con l’arrivo di una giovane allieva, per Anton il primo vero ma impossibile amore, e poi con la rievocazione, durante un ultimo concerto, della sua sofferta vicenda umana, sarà la musica a guidarlo nella ricomposizione dell’apparentemente insanabile frattura tra l’aspirazione ideale e la crudezza del reale, in una superiore, definitiva coscienza della propria ascesa verso l’immortalità della memoria, cui è destinato chiunque abbia trovato, dopo i travagli esistenziali, la pienezza del proprio essere.



L'AUTORE:
Alessandro Pierfederici, nato a Treviso, musicista e scrittore, diplomato in Pianoforte e Composizione nei Conservatori italiani e in Direzione d’orchestra nei “Wiener Meisterkurse” di Vienna, svolge attività internazionale di docente, pianista accompagnatore di cantanti lirici e direttore d’orchestra. Si è esibito in Francia, Irlanda, Isole Canarie, Grecia, Stati Uniti e Giappone, nonché in molte città d’Italia, ed ha lavorato presso numerosi teatri lirici, festival, concorsi e corsi di perfezionamento nazionali ed internazionali. Dal 2008 è fondatore e presidente dell’Associazione culturale “Musicaemozioni” di Treviso, che si occupa della formazione e della promozione di giovani studenti ed artisti della lirica, attraverso la creazione e l’organizzazione di eventi musicali legati ad altre espressioni artistiche, alla storia ed alla letteratura. Per “Musicaemozioni” è l’ideatore delle tematiche e dei programmi di tutti gli eventi, ai quali prende parte direttamente come relatore e pianista. La sua passione per la letteratura data dai tempi di scuola e si è manifestata con regolarità negli anni attraverso la creazione di opere poetiche, narrative (fiabe e racconti) e saggistiche (di argomento prevalentemente musicale), tuttora inedite. Nel 2011 ha pubblicato il suo primo romanzo “Ritorno al tempo che non fu” (Edizioni del Leone), molto apprezzato dalla critica, la cui prima edizione è andata esaurita, e da allora affianca all’attività musicale quella letteraria, con saggi, conferenze di argomento musicale, fra le quali quelle tenute nel 2013 sulla figura di Giuseppe Verdi in occasione del Bicentenario della nascita e pubblicate nel sito www.literary.it e recensioni ed articoli pubblicati su vari portali on line. Il suo testo drammatico narrativo “Carmen: da Mérimée a Bizet”, realizzato per l’omonimo spettacolo musicale, ha debuttato nel 2011 a Montebelluna (Treviso), nell’ambito della rassegna “Un libro all’opera” ed è stato ripreso nella rassegna “Metti una sera... in musica 2012” del Comune di Thiene (Vicenza). Nel dicembre 2013 è uscito il suo secondo romanzo “Ascesa al regno degli immortali” (Lce edizioni), tormentata storia, ambientata a Trieste e Vienna a cavallo fra Ottocento e Novecento, di un musicista diviso fra l’aspirazione ad un’arte ideale e la necessità di confrontarsi con la realtà.

lunedì 25 giugno 2012

News: Ritorno al tempo che non fu - Alessandro Pierfederici


Buon inizio settimana, cari giallisti!
Continuiamo i nostri consigli per l'estate, e vi segnaliamo RITORNO AL TEMPO CHE NON FU di Alessandro Pierfederici, edito da Ed. del Leone (pagg. 192, euro 15,00, Prefazione di Daniela Lojarro).

In copertina: “Il mistero del fiume”, foto di Lucia Mazzaria
Il libro:
Una trama mista di elementi realistici, simbolici e fantastici descrive il viaggio reale e immaginario che un uomo senza nome e disilluso nelle sue aspirazioni professionali e affettive si trova a compiere dopo che, da un’iniziale intenzione suicida, viene spinto dal proprio destino ad intraprendere un percorso di rinascita e di riconquista dei valori della propria esistenza e del proprio passato.
Questo percorso si dipana nello spazio e nel tempo, nella propria interiorità e lungo un fiume, tra luoghi ignoti, inquietanti ville di campagna, boschi, tempeste, castelli abbandonati. Durante il cammino assiste ad episodi per lui incomprensibili ed incontra alcuni enigmatici personaggi - tra cui una triste fanciulla che attende l’avverarsi di una misteriosa profezia - ognuno dei quali assume il ruolo di spingerlo sempre più avanti nel suo cammino di recupero dei propri valori, della propria storia, della propria identità, fino al punto in cui - ossessionato dalla continua apparizione di un'antica leggenda medievale che narra di vicende svoltesi in quegli stessi luoghi - comprende quale sia la vera missione della sua vita.
Un messaggio positivo di fiducia emerge dal romanzo che, nella difficile realtà attuale, della quale riflette inquietudini e disillusioni, offre un'ipotesi di soluzione nella ricerca della verità della propria anima, in cui scoprire l’inscindibile legame che unisce ogni individuo alla storia dell’intera umanità. La narrazione introspettiva si arricchisce della trasformazione simbolica della realtà in fiaba, attraverso suggestioni iniziatiche (archetipi letterari e psicologici) e aspetti esoterici e religiosi.


L'autore:
Nato a Treviso, musicista di professione, diplomato in Pianoforte e Composizione nei Conservatori italiani e in Direzione d’orchestra nei “Wiener Meisterkurse” di Vienna, svolge attività internazionale di docente di corsi e Master Class, pianista accompagnatore di cantanti lirici e direttore d’orchestra. Si è esibito in Francia, Irlanda, Isole Canarie, Grecia, Stati Uniti e Giappone nonché in molte città d’Italia.
Ha collaborato con cantanti, direttori d’orchestra e registi di fama mondiale, partecipando nel 2005 alla prima rappresentazione giapponese di “Turandot” di Puccini con il nuovo finale di L. Berio. Dal 2008 è fondatore e presidente dell’Associazione culturale “Musicaemozioni” di Treviso che si occupa della formazione e della promozione di giovani studenti ed artisti della lirica. La sua passione per la letteratura data dai tempi di scuola e si è manifestata con regolarità negli anni attraverso la creazione di opere poetiche, narrative (fiabe e racconti) e saggistiche (di argomento prevalentemente musicale), tuttora inedite.
Ha pubblicato il suo primo libro “Ritorno al tempo che non fu” sul quale è stato scritto: Giorgio Barberi Squarotti “E’ davvero un’opera singolare, che si impone nella vicenda attuale del romanzo”; Luciano Nanni, “... una scrittura limpida ed evocativa, perfetta diremmo... una ‘storia’ condotta con mano maestra.”; Flavia Lepre “...non solo un romanzo con molta similitudine con le fiabe più fantasiose, ma anche un libro con caratteristiche dei libri gialli... ...una fantasia pregevole che, con molta maestria ed intelligente acutezza, si scioglie e si dissolve in forma tecnicamente perfetta...” Monica Florio “...Caratterizzato da atmosfere oniriche e romantiche, il romanzo... allude alle inquietudini del presente – il crollo dei sentimenti e delle illusioni”; Marilena Genovese “...il romanzo affascina a partire dal suo Incipit, che afferra immediatamente il lettore e lo scaglia nel vivo della narrazione”.