Cari amici,
oggi è nostra ospite Donata Scannavini, autrice del giallo PAURA A MILANO, edito sulla piattaforma IlMioLibro, disponibile in tutti gli store e ordinabile in qualsiasi libreria.
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1) Benvenuta su Il Giallista, Donata!
Che cosa significa per lei scrivere?
Ho sempre amato scrivere, poter esprimere liberamente ciò che penso e sento in relazione a un determinato argomento o a una situazione. Sono una donna disabile e ho difficoltà di parola, quindi, per esempio, l’insegnamento che io avrei amato mi è sempre stato precluso. Non così la scrittura, grazie alla quale appunto posso meglio comunicare agli altri il mio pensiero. In questo sono stata aiutata da una mia dote naturale, senza dubbio coltivata nel tempo, che è quella di sapere scrivere abbastanza bene e con una certa facilità.Mi sono sempre dedicata a lavori di ricerca e compilativi che quindi richiedevano analisi e commenti su dati di realtà e situazioni oggettive. Solo negli ultimi anni ho scoperto il piacere di inventare storie, quindi di dar libero sfogo alla mia fantasia, in una scrittura che non necessariamente dev’essere legata all’oggettività. Quindi scrivere vuol dire anche dare vita a dei personaggi, amarli, farli crescere, caratterizzarli nel tempo e, perché no? Crescere con loro.
2) Che generi letterari predilige?
Essendo io una scrittrice di gialli, forse ci si aspetterebbe che rispondessi che prediligo il genere horror o comunque i romanzi gialli e d’investigazione. Senza dubbio mi piacciono, devo però dire che amo la lettura in genere: i romanzi storici, i saggi, ma anche i racconti d’avventura, piuttosto che le biografie di personaggi particolarmente interessanti. Non disdegno neanche i libri di genere più leggero come i classici romanzi d’amore.





















