Il Giallista

Interviste, recensioni e news dal mondo del giallo... e non solo. A cura di Marco Tiano



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venerdì 5 aprile 2019

Intervista a: Donata Scannavini, autrice di PAURA A MILANO


Cari amici,
oggi è nostra ospite Donata Scannavini, autrice del giallo PAURA A MILANO, edito sulla piattaforma IlMioLibro, disponibile in tutti gli store e ordinabile in qualsiasi libreria.

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1) Benvenuta su Il Giallista, Donata!
Che cosa significa per lei scrivere?
Ho sempre amato scrivere, poter esprimere liberamente ciò che penso e sento in relazione a un determinato argomento o a una situazione.  Sono una donna disabile e ho difficoltà di parola, quindi, per esempio, l’insegnamento che io avrei amato mi è sempre stato precluso.  Non così la scrittura, grazie alla quale appunto posso meglio comunicare agli altri il mio pensiero.  In questo sono stata aiutata da una mia dote naturale, senza dubbio coltivata nel tempo, che è quella di sapere scrivere abbastanza bene e con una certa facilità.
Mi sono sempre dedicata a lavori di ricerca e compilativi che quindi richiedevano analisi e commenti su dati di realtà e situazioni oggettive.  Solo negli ultimi anni ho scoperto il piacere di inventare storie, quindi di dar libero sfogo alla mia fantasia, in una scrittura che non necessariamente dev’essere legata all’oggettività.  Quindi scrivere vuol dire anche dare vita a dei personaggi, amarli, farli crescere, caratterizzarli nel tempo e, perché no? Crescere con loro.

2) Che generi letterari predilige?
Essendo io una scrittrice di gialli, forse ci si aspetterebbe che rispondessi che prediligo il genere horror o comunque i romanzi gialli e d’investigazione. Senza dubbio mi piacciono, devo però dire che amo la lettura in genere: i romanzi storici, i saggi, ma anche i racconti d’avventura, piuttosto che le biografie di personaggi particolarmente interessanti.  Non disdegno neanche i libri di genere più leggero come i classici romanzi d’amore.

mercoledì 13 marzo 2019

Giveaway: PAURA A MILANO di Donata Scannavini - IlMioLibro


Buongiorno, amici!
Da oggi, parte il giveaway che mette in palio una copia cartacea del thriller PAURA A MILANO di Donata Scannavini, edito sulla piattaforma IlMioLibro.


Per partecipare, eccovi le tre semplici regole da seguire:
1) Metti "Mi Piace" alla pagina Fb IL GIALLISTA;

2) Condividi il post del giveaway su Facebook;

3) Commenta il post qui, nel blog, ricordandoti di lasciare la tua e-mail.

Il vincitore sarà estratto il 20 Marzo 2019.

Buona fortuna!
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PAURA A MILANO
Donata Scannavini
Editore: IlMioLibro
Pag.: 188
Prezzo: €17,00
Uscita: 15 marzo 2019
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IL LIBRO:
Una fredda mattina di dicembre, nella trafficata via Valtellina, a Milano, un uomo viene ritrovato barbaramente assassinato. L’assassino ha infierito su di lui con 15 coltellate lasciandolo in un lago di sangue. Viene chiamato a indagare l’esperto commissario della Sezione Omicidi, Ernesto Brambilla, in forza alla polizia di Milano. Brambilla proviene dalla tranquilla Clusone, in Val Seriana, e non si è ancora abituato al trasferimento nella caotica metropoli milanese. L’indagine porta il commissario a ricostruire la vita del morto: si tratta di Aldo Caprotti, imprenditore nel campo dei trasporti.  
Forse è un banale caso di rapina finito male?  Tutto sembra far convergere su quell’ipotesi che però viene definitivamente scartata, in seguito ad altri due omicidi altrettanto efferati.  Cosa accomuna le vittime?  Qualcosa del loro passato che si pensava definitivamente sepolto?  Brambilla non ha scelta, deve ricostruire fatti molto lontani nel tempo se vuole fermare quella scia di sangue che sembra inarrestabile.
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L'AUTRICE:
Donata Scannavini, nata a Milano nel 1967, nonostante la disabilità motoria, è riuscita a diventare moglie e madre ed è al suo secondo romanzo giallo avente come protagonista il commissario Ernesto Brambilla. Laureata in pedagogia collabora da sempre con diverse realtà del no profit.  Attualmente è presidente di Amalo – Auto Mutuo Aiuto Lombardia.
Amante della lettura, dopo diversi lavori compilativi e di ricerca, ha voluto sperimentarsi nella scrittura di romanzi gialli.  È nato così il commissario Ernesto Brambrilla, montanaro doc., un po’ burbero ma profondamente onesto e leale, che dopo aver lavorato per anni nella sua amata Clusone, ora si trova nella caotica Milano, a dirigere il Commissariato Fatebenefratelli.  L’uomo è immerso in una realtà totalmente nuova e per lui ostica: è la Milano dei nostri giorni, fredda, violenta e frenetica.  Ernesto vorrebbe scappare ma non può, è un uomo di legge, un servitore dello Stato e deve fare il suo dovere, costi quel che costi.  
Le vicende, sulle quali il commissario è chiamato a indagare, si svolgono in luoghi ben conosciuti dall’autrice, alcuni, come il Liceo Classico Omero, molto significativi per suo percorso di vita, che Donata ha voluto rievocare, anche se inserendoli in una storia totalmente inventata, quasi in una sorta di omaggio.  

lunedì 4 marzo 2019

News: PAURA A MILANO di Donata Scannavini - IlMioLibro


Cari amici,
siamo lieti di informarvi che, il 15 marzo, esce il nuovo romanzo di Donata Scannavini. Si tratta del giallo PAURA A MILANO, edito sulla piattaforma IlMioLibro, ma disponibile presso tutti gli store.

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PAURA A MILANO
Donata Scannavini
Editore: IlMioLibro
Pag.: 188
Prezzo: €17,00
Uscita: 15 marzo 2019
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IL LIBRO:
Una fredda mattina di dicembre, nella trafficata via Valtellina, a Milano, un uomo viene ritrovato barbaramente assassinato. L’assassino ha infierito su di lui con 15 coltellate lasciandolo in un lago di sangue. Viene chiamato a indagare l’esperto commissario della Sezione Omicidi, Ernesto Brambilla, in forza alla polizia di Milano. Brambilla proviene dalla tranquilla Clusone, in Val Seriana, e non si è ancora abituato al trasferimento nella caotica metropoli milanese. L’indagine porta il commissario a ricostruire la vita del morto: si tratta di Aldo Caprotti, imprenditore nel campo dei trasporti.  
Forse è un banale caso di rapina finito male?  Tutto sembra far convergere su quell’ipotesi che però viene definitivamente scartata, in seguito ad altri due omicidi altrettanto efferati.  Cosa accomuna le vittime?  Qualcosa del loro passato che si pensava definitivamente sepolto?  Brambilla non ha scelta, deve ricostruire fatti molto lontani nel tempo se vuole fermare quella scia di sangue che sembra inarrestabile.
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L'AUTRICE:
Donata Scannavini, nata a Milano nel 1967, nonostante la disabilità motoria, è riuscita a diventare moglie e madre ed è al suo secondo romanzo giallo avente come protagonista il commissario Ernesto Brambilla. Laureata in pedagogia collabora da sempre con diverse realtà del no profit.  Attualmente è presidente di Amalo – Auto Mutuo Aiuto Lombardia.
Amante della lettura, dopo diversi lavori compilativi e di ricerca, ha voluto sperimentarsi nella scrittura di romanzi gialli.  È nato così il commissario Ernesto Brambrilla, montanaro doc., un po’ burbero ma profondamente onesto e leale, che dopo aver lavorato per anni nella sua amata Clusone, ora si trova nella caotica Milano, a dirigere il Commissariato Fatebenefratelli.  L’uomo è immerso in una realtà totalmente nuova e per lui ostica: è la Milano dei nostri giorni, fredda, violenta e frenetica.  Ernesto vorrebbe scappare ma non può, è un uomo di legge, un servitore dello Stato e deve fare il suo dovere, costi quel che costi.  
Le vicende, sulle quali il commissario è chiamato a indagare, si svolgono in luoghi ben conosciuti dall’autrice, alcuni, come il Liceo Classico Omero, molto significativi per suo percorso di vita, che Donata ha voluto rievocare, anche se inserendoli in una storia totalmente inventata, quasi in una sorta di omaggio.  

giovedì 2 marzo 2017

Intervista: Donata Scannavini, autrice di UNA VACANZA PERICOLOSA


Buongiorno, amici!
Oggi, è ospite del nostro blog Donata Scannavini, l'autrice del thriller UNA VACANZA PERICOLOSA.

1) Benvenuta su "Il Giallista", Doanta. Che cosa significa per lei scrivere?
Scrivere è sempre stato un po’ il mio punto di forza, nel senso che è ho sempre avuto buone capacità con la lingua italiana. Curiosamente ritenevo però di non avere la fantasia e dunque le doti adatte per “inventare” qualcosa di realmente mio; preferivo dedicarmi ad attività di ricerca o di riflessione su alcune tematiche che ho sempre sentito a me vicine, come quelle sociali, in particolar modo quelle riguardanti la disabilità. Solo recentemente, con questo primo romanzo ho scoperto, direi ho sperimentato, anche il mio lato fantasioso, la capacità di immaginare storie, situazione totalmente nuove, scoprendo così il piacere di inventare, di essere libera di dar sfogo alla mia creatività, senza dover necessariamente fare i conti continuamente con i dati di realtà, cosa che ho dovuto fare per altri lavori svolti in precedenza. Quindi posso dire che per me scrivere in questo momento è liberta, è piacere, è creatività. 

2) Che generi letterari predilige?
Penso di poter definirmi una buona lettrice, leggo in media 30 libri all’anno. Non ho però – non so se questo sia un pregio o un difetto – un genere letterario prediletto. Sicuramente preferisco un romanzo corposo ad una raccolta di brevi racconti, detto questo, mi piace spaziare dai classici russi, ad autori come Wibur Smith, Ken Follet o Tom Clancy.

3) Quali sono gli autori che hanno contribuito alla sua formazione letteraria?
Penso di avere almeno in parte già risposto a questa domanda, senza dubbio autori come Tolstoj o Dostoevskij, ma anche Alexandre Dumas, sono delle pietre miliari nella mia formazione letteraria. Se però parliamo nello specifico, mi sento di dire che devo molto al giallista Fabrizio Carcano, autore che ho avuto la fortuna di conoscere personalmente, il cui stile mi piace molto e che senza dubbio mi ha aiutato nella stesura del romanzo. 

4) Da dove trae ispirazione per le trame dei suoi libri?
Come ho già detto, “Una vacanza pericolosa” è il mio primo romanzo, per quanto riguarda l’ambientazione, almeno quella iniziale, senza dubbio sono stata ispirata da luoghi che conosco personalmente e che frequento da lungo tempo. Pur essendo la trama totalmente inventata, non posso negare che elementi autobiografici o che quanto meno mi hanno toccato molto da vicino ci siano; penso dicendo questo al tema della ricerca farmacologica legata all’ambito oncologico. Poi però mi sono divertita anche a lasciare spazio alla fantasia, ovviamente stando sempre molto attenta a costruire una storia che fosse comunque verosimile, cosa imprescindibile trattandosi di un giallo. 

5) Che cosa l’ha spinta a scrivere il suo primo romanzo?
Direi la voglia di sperimentarmi in questa cosa per me nuova alle soglie dei 50 anni, nuova sì ma che sento consona alle mie corde, al mio modo di essere, come dicevo all’inizio, alle mie capacità. Non penso che diventerò mai una grande scrittrice, ritengo però di poter “sfruttare” queste mie capacità, facendole anche diventare, perché no? Fonte di lavoro e chissà mai di reddito!

6) Sta già lavorando a un nuovo libro? Se si, può darci qualche anticipazione? 
Si, sarà un nuovo giallo, che avrà ancora come protagonista il commissario Brambilla, in una situazione per lui totalmente inedita… Di più non posso dire, anche perché è veramente un progetto ancora embrionale, che non so dove esattamente mi porterà.

L'AUTRICE: 
Donata Scannavini, nata a Milano, nel dicembre del 1967, nonostante la tetraparesi spastica che le ha causato una disabilità abbastanza seria, è riuscita a laurearsi in pedagogia e a diventare moglie e madre. Due sono le sue principali passioni: il lavoro nel mondo del no profit e la scrittura. Da sempre collabora con diverse realtà del terzo settore milanese che si occupano di disabilità e marginalità sociale, ricoprendo anche alcuni incarichi di responsabilità. Oltre alla scrittura di diversi articoli per riviste del settore sociale, ha pubblicato nel 2011 “La donna nella Bibbia”, un lavoro di ricerca, analisi e riflessione su diverse figure femminili presenti nel racconto vetero e neo testamentario, per capire come la Bibbia presenti la donna, quale sia il suo ruolo nella società del tempo e come lo stesso Gesù si rapporti ad essa. “Una vacanza pericolosa” è il primo romanzo giallo, nel quale Donata si cimenta col mondo dell’illegalità e del crimine, costruendo un’intricata vicenda, il cui principale protagonista è un commissario di un paesino della bergamasca, abituato fino a quel momento ad indagare su questioni di poco conto e che ora rischia di venire travolto dalla gravità della situazione.

martedì 14 febbraio 2017

Giveaway: UNA VACANZA PERICOLOSA di Donata Scannavini


Cari amici,
oggi, su il Giallista, parte un nuovo giveaway che mette in palio una copia cartacea del thriller UNA VACANZA PERICOLOSA di Donata Scannavini.

Partecipare è semplicissimo, eccovi le tre regole:
1) Metti "Mi Piace" alla pagina Fb IL GIALLISTA;

2) Condividi il post del giveaway su Facebook;

3) Commenta il post qui, nel blog, ricordandoti di lasciare la tua e-mail.

Il vincitore sarà estratto il 25 Febbraio 2017.
Buona fortuna!


UNA VACANZA PERICOLOSA
Donata Scannavini
Pag.: 244
Prezzo: €16,00
Editore: Memoranda
Uscita: Dicembre 2016
L'opera è acquistabile anche su Libroco

IL LIBRO:
Laura è serenamente in vacanza con la sua famiglia in un campeggio di montagna, dove da anni trascorre le ferie. In una sonnolenta domenica d’agosto, esce dalla sua roulotte, dovrebbe star via solo pochi minuti ma non torna più. Sembra sparita nel nulla. Inizia così per Ernesto Brambilla, commissario di Clusone, un’inchiesta che si rivelerà sempre più difficile col trascorrere dei giorni e che lo porterà ad indagare sulla vita lavorativa di Laura ma anche su un passato che la donna sperava di essersi lasciata definitivamente alle spalle e che invece sembra tornare prepotente e minaccioso. L’indagine di Brambilla si incrocerà con quella di Silvano Cattaneo, commissario torinese impegnato in un altro difficile caso: la morte di quattro puerpere in un ospedale. Possibile che le due vicende siano collegate? Come e perché? Ai due commissari il compito di scoprirlo, mentre il tempo trascorre inesorabile.



L'AUTRICE:
Donata Scannavini, nata a Milano, nel dicembre del 1967, nonostante la tetraparesi spastica che le ha causato una disabilità abbastanza seria, è riuscita a laurearsi in pedagogia e a diventare moglie e madre. Due sono le sue principali passioni: il lavoro nel mondo del no profit e la scrittura. Da sempre collabora con diverse realtà del terzo settore milanese che si occupano di disabilità e marginalità sociale, ricoprendo anche alcuni incarichi di responsabilità. Oltre alla scrittura di diversi articoli per riviste del settore sociale, ha pubblicato nel 2011 “La donna nella Bibbia”, un lavoro di ricerca, analisi e riflessione su diverse figure femminili presenti nel racconto vetero e neo testamentario, per capire come la Bibbia presenti la donna, quale sia il suo ruolo nella società del tempo e come lo stesso Gesù si rapporti ad essa. “Una vacanza pericolosa” è il primo romanzo giallo, nel quale Donata si cimenta col mondo dell’illegalità e del crimine, costruendo un’intricata vicenda, il cui principale protagonista è un commissario di un paesino della bergamasca, abituato fino a quel momento ad indagare su questioni di poco conto e che ora rischia di venire travolto dalla gravità della situazione.

* Il libro in palio è messo a disposizione dall’autore in forma di omaggio secondo la normativa prevista dal dpr 633 del 1972 che regolamenta i concorsi.

martedì 7 febbraio 2017

News: UNA VACANZA PERICOLOSA di Donata Scannavini


Cari amici,
oggi, siamo lieti di segnalarvi il thriller UNA VACANZA PERICOLOSA, l'esordio nella narrativa gialla della scrittrice Donata Scannavini.

UNA VACANZA PERICOLOSA
Donata Scannavini
Pag.: 244
Prezzo: €16,00
Editore: Memoranda
Uscita: Dicembre 2016
L'opera è acquistabile anche su Libroco

IL LIBRO:
Laura è serenamente in vacanza con la sua famiglia in un campeggio di montagna, dove da anni trascorre le ferie. In una sonnolenta domenica d’agosto, esce dalla sua roulotte, dovrebbe star via solo pochi minuti ma non torna più. Sembra sparita nel nulla. Inizia così per Ernesto Brambilla, commissario di Clusone, un’inchiesta che si rivelerà sempre più difficile col trascorrere dei giorni e che lo porterà ad indagare sulla vita lavorativa di Laura ma anche su un passato che la donna sperava di essersi lasciata definitivamente alle spalle e che invece sembra tornare prepotente e minaccioso. L’indagine di Brambilla si incrocerà con quella di Silvano Cattaneo, commissario torinese impegnato in un altro difficile caso: la morte di quattro puerpere in un ospedale. Possibile che le due vicende siano collegate? Come e perché? Ai due commissari il compito di scoprirlo, mentre il tempo trascorre inesorabile.



L'AUTRICE:
Donata Scannavini, nata a Milano, nel dicembre del 1967, nonostante la tetraparesi spastica che le ha causato una disabilità abbastanza seria, è riuscita a laurearsi in pedagogia e a diventare moglie e madre. Due sono le sue principali passioni: il lavoro nel mondo del no profit e la scrittura. Da sempre collabora con diverse realtà del terzo settore milanese che si occupano di disabilità e marginalità sociale, ricoprendo anche alcuni incarichi di responsabilità. Oltre alla scrittura di diversi articoli per riviste del settore sociale, ha pubblicato nel 2011 “La donna nella Bibbia”, un lavoro di ricerca, analisi e riflessione su diverse figure femminili presenti nel racconto vetero e neo testamentario, per capire come la Bibbia presenti la donna, quale sia il suo ruolo nella società del tempo e come lo stesso Gesù si rapporti ad essa. “Una vacanza pericolosa” è il primo romanzo giallo, nel quale Donata si cimenta col mondo dell’illegalità e del crimine, costruendo un’intricata vicenda, il cui principale protagonista è un commissario di un paesino della bergamasca, abituato fino a quel momento ad indagare su questioni di poco conto e che ora rischia di venire travolto dalla gravità della situazione.