Il Giallista

Interviste, recensioni e news dal mondo del giallo... e non solo. A cura di Marco Tiano





venerdì 4 novembre 2016

Intervista: Alfonso Rotunno, autore di PREVENTORIO 108


Buongiorno, amici!
Oggi, è ospite del nostro blog Alfonso Rotunno, autore di PREVENTORIO 108.

1) Benvenuto, Alfonso!
Cosa significa per lei scrivere? 
È una forma di esprimere la fantasia, di trasmettere un messaggio, di creare storie e vivere avventure che sarebbe bello affrontare in prima persona o semplicemente di scrivere qualcosa che vorrei leggere, ma che non c'è. Mentre scrivo, un po' seguo le vicissitudini dei personaggi e, talvolta, nemmeno io so come andrà a finire. È più divertente scrivere così. Che gusto ci sarebbe a conoscere già la fine? Certo che bisogna avere una scaletta, un canovaccio, delle schede dei personaggi e una o più mete da raggiungere, ma alle volte le mete possono apparire sfocate all'autore stesso e farsi nitide solamente verso le ultime pagine.

2) Che generi letterari predilige?
Sia come scrittore che come lettore adoro il mistery, le storie di paura a stampo gotico, il fantasy, la letteratura per ragazzi e per l'infanzia, le fiabe nere. Però se un libro è bello, non importa a che genere appartiene. Mi piacciono storie con doppia chiave di lettura.

3) Quali sono gli autori che hanno contribuito alla sua formazione letteraria?
Il mio stile letterario non deriva solamente dai libri, ma anche dal cinema, dai fumetti, dal folklore. Se dovessi scegliere alcuni autori che maggiormente mi hanno influenzato, citerei Lewis Carroll, Gianni Rodari, Antoine de Saint-Exupéry, Richard Matheson, Stephen King, Neil Gaiman... spero di non dimenticarne qualcuno...

4) Da dove trae ispirazione per le trame dei suoi libri?
Da qualunque cosa. Tutto ciò che ci circonda nasconde una storia o può aiutare a crearne una. Un oggetto semplicemente dimenticato in un posto che non gli appartiene, un disegno, una statua, una scena di un film, anche un libro di scuola o una scena vissuta in prima persona.

5) Cosa l’ha spinta a scrivere il suo primo romanzo?
Il mio primo romanzo pubblicato o il mio primo scritto? Facciamo entrambi. Credo che fin da piccolo volevo scrivere, e talvolta l'ho fatto, quasi senza rendermene conto. Magari mentre studiavo a scuola, sul bordo delle pagine, scribacchiavo idee che fluivano, quasi per gioco, senza capo, né coda. Poi un bel giorno, ricordo che presi un floppy e inizia a buttare giù parole sul mio primo pc e ne venne fuori non so che storia su dinosauri che dedicai al mio criceto... avevo, credo, undici-dodici anni. Chissà dov'è finito quel floppy. Anni dopo, nei momenti buca al lavoro o nei viaggi di pendolare in treno stendevo idee e bozze. Una di queste divenne una serie di libri a puntate, rimasta incompiuta. Poi da un'altra raccolta di racconti, ancora inedita, nacque un racconto troppo lungo per essere tale e decisi che sarebbe diventato un romanzo. Fu quello il mio primo libro pubblicato.

6) Può darci qualche anticipazione sul suo prossimo romanzo?
Al momento non sono impegnato in nessun progetto in concreto, però a breve uscirà un romanzo breve di genere mistery con la casa editrice Arpanet. 

L'AUTORE: 
Alfonso Rotunno nasce a Treviso nel 1978 e si laurea in Conservazione dei Beni Culturali nel 2004. Attualmente vive in Spagna, dove ha studiato presso la Escuela de Luthería di Altea. Si dedica alla liuteria, all’artigianato in legno e ai suoi scritti, che abbracciano la letteratura per ragazzi, il fantasy e il mystery, e trovano sovente ispirazione in tradizioni popolari. Nel 2006 ha pubblicato La leggenda di Ser Raphael (Besa Editrice), che è stato finalista al Premio Carver 2006. Dal 2007 a oggi sono usciti Le nebbie di Pelolungo (Edigio’) e diversi racconti tra cui Licaone, la volpe e l’uva (finalista al Lupus in fabula, Priuli & Verlucca, 2012), e El día en que Giandoménico derribó un Boeing 747 (Digitools, 2013).

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