Il Giallista

Interviste, recensioni e news dal mondo del giallo... e non solo. A cura di Marco Tiano




martedì 24 settembre 2013

Recensione: L'INGANNO DELLA LUCE di Louise Penny - edizioni Piemme


Cari amici,
se avete voglia di leggere un buon giallo contemporaneo, ma dalle tinte classiche, non dovete andare molto lontano nel tempo, vi basta dare un'occhiata alle ultime uscite della Piemme editore, per trovare L'INGANNO DELLA LUCE  di Louise Penny.
Questo romanzo, infatti, è un giallo ambientato ai giorni nostri, ma che riprende i canoni della golden age, e strizza l'occhio anche alla regina del genere Agatha Christie.
L'inganno della luce è una piacevolissima lettura, un romanzo che cattura man mano che ci si avvicina alla fine, e che conquista il lettore, pagina dopo pagina.
La storia è ambientata principalmente a Three Pines, una piccola cittadina del Quèbec, talmente piccolo che pochissimi lo conosco, e non compare neppure nelle mappe. Three Pines è un luogo dove splende il sole, circondato dalla natura, dove tutti i pochi abitanti si conoscono e lasciano le porte aperte. Insomma, un posto da sogno, dove vivere in tranquillità ma, come ci hanno insegnato i gialli classici, questi sono i luoghi ideali per inscenare un omicidio. Quale miglior contrasto? E questo è quello che accade.
Tutto ha inizio dopo la prima mostra personale di Clara Morrow al MAC (Musée d'Art Contemporain) di Montréal.
Clara è una pittrice del posto con un grande talento, che, dopo anni di attesa, finalmente corana il suo sogno, vedendo riconosciuto il suo lavoro. Finalmente si sono accorti di lei; i galleristi, i critici, i collezionisti.
Clara decide di festeggiare l'evento con una piccola festa dopo la mostra nella sua perfetta casetta a Three Pines, insieme al marito Peter, invitando solo gli amici e le persone influenti del mondo dell'arte. La festa procede bene, tutti bevono e si divertono, ma è all'indomani mattina che tutto prende una piega diversa. Clara, infatti, trova un cadavere nel suo idilliaco giardino, accanto al fiume. Il corpo è riverso per terra, prono, e non si riesce a vedere il suo volto. Si intuisce soltanto che si tratta di una donna vestita di un rosso appariscente.
Da quel momento in poi, l'ipettore capo Gamache - uomo dai modi gentili, colto e raffinato - insieme al suo vice Beauvoir, inizierà le indagini per scovare il colpevole; e non sarà un compito semplice.
Ben presto si scoprirà che la donna era una vecchia conoscenza di Clara, la sua migliore amica ai tempi della scuola. Una persona che l'aveva ferita, e che non riveda più da moltissimi anni.
Come ci si aspetta da un buon giallo, tutti hanno un movente per poter aver fatto fuori la vittima, e il campo è abbastanza ristretto. Anche la donna, infatti, lavorava nel mondo dell'arte. Era un critico per una rivista molto importante, "LA PRESSE", ma le sue non erano semplici recensioni, erano attacchi, umiliazioni, stroncature. Grazie alla sua indole velenosa e vendicativa, infatti, la vittima si era fatta molti nemici, e adesso ne aveva pagato il conto; a carissimo prezzo.
Il romanzo è ambientato nello sfavillante e, all'apparenza, meraviglioso e magico mondo dell'arte. Ma ben presto, l'ispettore Gamache scoprirà che dietro a questa facciata di bellezza e fascino, si nascondono rancori, vendette, invidie, bugie. Gamache dovrà indagare su tutto il marcio che resta coperto, in ombra, non toccato dalla luce. Non è un mondo semplice: ci sono rivalità e competizione non solo tra gli artisti, ma anche tra i galleristi, i collezionisti, su chi deve contendersi l'artista del momento, il "caso" dell'anno.
Non è una coincidenza che una vecchia amica/nemica di Clara sia stata assassinata nel suo giardino, il giorno del suo debutto.
Ci sono una miriade di verità nascoste, bugie, tradimenti, su cui Gamache dovrà mettere le mani e scavare fino in fondo. L'ispettore scoprirà che ci sono molti contrasti, chioroscuri, zone di ombra e luce.
Suggestiva e piacevole è l'ambientazione nella piccola provincia canadese. L'autrice riesce a trasmettere il senso di pace e benessere, ma anche l'angoscia e le tensioni che si avvertono appena sotto la superficie. Ottime anche le descrizioni dei personaggi, bizzarri, eccentrici, tipici del mondo dell'arte.
Per quanto riguarda il finale, rispettando pienamente le regole del genere, il lettore dovrà aspettare le ultimissime pagine per conoscere il nome del colpevole, restando con il fiato sospeso.
Questo romanzo è un'ottima lettura che consigliamo con calore, per la scorrevolezza, lo stile narrativo raffinato e la struttura solida.

L'INGANNO DELLA LUCE
Louise Penny
Pagine: 434
€17,50

L'AUTORE:
Louise Penny è nata a Toronto. Ha lavorato a lungo come giornalista e conduttrice radiofonica e televisiva, occupandosi di cronaca e current affairs. Ma è con la scrittura che ha coronato il sogno di una vita: i suoi libri hanno conquistato i lettori di tutto il mondo, l'hanno portata in testa alle classifiche e sono stati insigniti di prestigiosi premi letterari. Vive con il marito in un paesino a sud di Montréal, vicino al confine con il Vermont.

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